Domenica, 13 Giugno 2021
Moi te nde ticu quattru

Via Verga, un degrado degno del verismo di Giovanni

Nella via che prende il nome dal principale esponente della corrente letteraria che raccontava la condizione sociale delle classi più umili, i residenti denunciano una condizione di perenne disagio

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LECCE - I cittadini residenti in via Verga, a Lecce, lamentano una cronica mancanza di attenzione da parte dell'amministrazione comunale e da qualche giorno hanno deciso di farlo presente informando gli organi di informazione. La segnalazione è stata anche raccolta da una consigliera della circoscrizione Stadio- Santa Rosa. Se fosse ancora in vita, Giovanni Verga, ne potrebbe trarre ispirazione per una delle sue opere.

Di Lidia Faggiano

A volte appare inspiegabile come negli anni sia sempre stata dimenticata e trascurata una vasta area di territorio cittadino che, seppur non trovandosi nelle estreme periferie , ha accumulato nell'ultimo quindicennio ritardi e dimenticanze che non onorano nessun amministratore. Il riferimento è a via Verga e alle condizioni di totale degrado in cui versa nel disagio dei residenti ormai troppo esasperati per poter credere che qualcosa possa cambiare. Marciapiedi rotti, aiuole trasformate in parcheggi, erbacce, folti strati di aghi di pino che ricoprono completamente il piano calpestio, nutrita presenza di topi che ingaggiano strenue battaglie con gatti appostati per ore davanti le loro tane.

E' questa la surreale e per alcuni versi paradossale situazione di una zona situata a pochi passi dal tribunale e dalla centralissima Piazza Mazzini ma che sembra appartenere ad una landa deserta. L'emergenza è maturata nel tempo malgrado le proteste e le richieste sempre avanzate dai residenti per un regolare e attento servizio di pulizia, il rispetto dei divieti di sosta nelle aree verdi e la loro manutenzione, derattizzazioni efficaci, rifacimento di strade e marciapiedi. Richieste, queste, che rientrano nella normale sfera di servizi che ogni cittadino dovrebbe vedersi garantire ma che, in questo caso, sono ancora negati.

Necessario allora diventa un atto di sensibilità oltre che di dovere istituzionale provvedere a risanare la situazione di estrema criticità a cui i residenti e i frequentatori sono esposti. La mia sollecitazione è rivolta all'assessore ai Lavori pubblici Gaetano Messuti per un intervento immediato ed efficace su una tematica che ha visto troppe colpevoli assenze stratificarsi negli anni.

Appare prioritario, dunque, dare un impulso al progetto di rifacimento dei marciapiedi e adeguarlo, secondo una prassi di condivisione con la cittadinanza, alle richieste e ai suggerimenti di chi vive quotidianamente la zona e ne conosce bene limiti e problematicità. L'accelerazione dei tempi per la ristrutturazione dell'area restituirebbe fiducia ai cittadini e rappresenterebbe una risposta adeguata per ridare anche a questa via la dignità di appartenere ad una città a vocazione turistica.

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