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Giovedì, 19 Maggio 2022
Salute e prevenzione

Dolore pelvico: che cos’è, sintomi e cause

Il dolore pelvico è una condizione di malessere, più o meno accentuato, che colpisce il 15% delle donne e che può assumere anche intensità invalidanti

Il dolore pelvico è una condizione di cui si parla poco, ma che interessa il 15% delle donne (anche molto giovani). Si caratterizza per il senso di malessere, più o meno accentuato, che affligge le pelvi, ovvero la cavità del bacino e gli organi e tessuti in essa contenuti.

Il dolore pelvico è un disturbo frequente nelle donne e le sue cause possono essere molteplici, ma perlopiù collegate a problematiche dell’apparato riproduttivo.

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Vediamo quindi che cos’è esattamente il dolore pelvico, quali possono essere le sue cause e gli step fondamentali per una buona prevenzione

Che cos’è il dolore pelvico

Come già accennato, per dolore pelvico si intende uno stato di malessere che interessa le pelvi, ovvero la zona che corrisponde al bacino. In molti casi il dolore pelvico è un sintomo da attribuire ad una malattia sistemica, mentre altre volte non viene riscontrata alcuna causa. 

Inoltre, il dolore pelvico può presentarsi in modo improvviso o graduale, ciclico o cronico come anche in modo continuo o attraverso spasmi, caratterizzati da picchi di dolore acuto in alternanza a fasi di assenza di dolore.
In particolare, il dolore pelvico si definisce:

  • acuto - quando compare in modo improvviso, peggiora rapidamente e poi scompare
  • ciclico - quando è associato al ciclo mestruale 
  • cronico - se persiste per oltre 3 mesi

Di conseguenza, la tipologia, l'intensità, la localizzazione del dolore e, nelle donne, la correlazione con il ciclo mestruale, possono aiutare ad individuare le cause più probabili del dolore pelvico

Dolore pelvico e malattie ginecologiche

Le malattie ginecologiche più frequentemente associate al dolore pelvico cronico sono l'endometriosi, la fibromatosi uterina e le fibromialgie. Vediamole singolarmente.

  • Endometriosi 

L’endometriosi è una malattia debilitante che colpisce 3 milioni di donne in Italia, pari a 1 donna su 10, e che ha importanti ripercussioni sulla loro qualità della vita, sull’umore e sulla fertilità.

Nell'endometriosi il tessuto endometriale, che normalmente riveste esclusivamente la cavità uterina, si sviluppa all'esterno dell'utero (nell'addome, nelle ovaie, etc.), portando a forti dolori sia durante il ciclo mestruale che durante i rapporti.

Le cause di questa patologia non sono ancora chiare e i sintomi possono essere molto vari e aspecifici, con la conseguenza che molti casi di endometriosi non vengono diagnosticati. In linea di massima, tra i sintomi più comuni dell’endometriosi possiamo trovare forti dolori mestruali, dolore durante i rapporti sessuali, dolore alla minzione e alla defecazione, a volte accompagnato dalla comparsa di sangue nelle urine o nelle feci, flusso mestruale abbondante e fenomeni depressivi. 

Il dolore, inoltre, può essere cronico e persistente, ma generalmente i sintomi si aggravano durante il ciclo mestruale. 

  • Fibromatosi uterina

Il fibroma uterino, con un’incidenza del 15-20% nelle donne dopo i 35 anni, è il tumore benigno più frequente in ambito ginecologico

Le cause del fibroma uterino possono essere in parte ormonali e in parte genetiche: frequentemente, infatti, compare solo dopo la prima mestruazione, si sviluppa in età fertile e regredisce con la menopausa.

Il rischio di sviluppare questo tumore benigno, inoltre, sembra sia maggiore nelle donne che non hanno mai avuto figli, con frequenti cicli senza ovulazioni o obese.

  • Fibromialgia

La fibromialgia è una malattia cronica che colpisce soprattutto le donne e che si caratterizza per la presenza di dolore muscolo-scheletrico diffuso accompagnato da stanchezza, disturbi della memoria, del sonno e dell’umore. Altri sintomi frequenti sono mal di testa, sindrome del colon irritabile, tensione temporo-mandibolare, depressione e ansia.

Anche se non esiste alcuna cura specifica per la fibromialgia, è possibile controllarne i sintomi attraverso l’utilizzo di farmaci, l’esercizio fisico, il rilassamento e la riduzione dello stress.

Dolore pelvico e prevenzione

Attraverso una diagnosi precoce è possibile intervenire sulle patologie del pavimento pelvico e i suoi stati dolorosi, prevenendone l’insorgenza o correggendone quanto meno le alterazioni prima che queste diventino patologie invalidanti sia dal punto di vista fisico che psicologico.

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Attraverso una visita specialistica ginecologica ed esami mirati, come la Tac e un Check Up Donna completo, è infatti possibile verificare la predisposizione o l’iniziale deterioramento delle strutture del pavimento pelvico, così da poter intervenire tempestivamente e, attraverso la modificazione di alcuni comportamenti sbagliati ed uno specifico programma riabilitativo, prevenire l’insorgenza di disturbi come il dolore pelvico.

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