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Lunedì, 27 Giugno 2022
Salute e prevenzione

Mal di stomaco: cosa fare e possibili cause

Il mal di stomaco è un problema molto comune che può avere cause diverse, alcune estremamente gravi: scopriamo quindi i sintomi, le cause e cosa fare in caso di mal di stomaco

Il dolore epigastrico, chiamato comunemente mal di stomaco, è uno dei disturbi più diffusi e comuni. Si manifesta come una sensazione dolorosa che insorge nel mezzo dell’addome superiore, appena sotto la gabbia toracica ma sopra l’intestino, e può essere accompagnato da altri tipi di sintomi, a seconda della problematica o della patologia che sostiene la comparsa del dolore.

Il mal di stomaco, infatti, può essere causato da numerosi e comuni problemi digestivi e/o gastrointestinali, ma anche da una serie di altre condizioni, alcune delle quali molto gravi. Una diagnosi corretta delle cause che provocano il dolore epigastrico diventa quindi fondamentale per individuare la terapia più adeguata.

Cosa è il dolore epigastrico (ovvero il mal di stomaco)

Come già accennato, con il termine dolore epigastrico ci si riferisce al comune mal di stomaco. Questo disturbo si presenta come una sensazione dolorosa a livello dell'epigastrio, la zona più alta e centrale dell'addome, ed è comunemente un sintomo di natura gastrica, soprattutto se si verifica subito dopo aver mangiato.

Tuttavia, il mal di stomaco può essere causato anche da patologie molto gravi, come alcuni tipi di tumori o l’infarto del miocardio. Per questo motivo diventa fondamentale rivolgersi ad un medico specialista con il quale studiare le cause e i possibili trattamenti del dolore allo stomaco.

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I sintomi del mal di stomaco

Il mal di stomaco non è una vera e propria patologia, ma un sintomo, ovvero la conseguenza di determinati comportamenti o di una specifica malattia.

Solitamente, il mal di stomaco che si presenta in modo lieve e occasionale, magari a seguito di un pasto eccessivo o di una consistente assunzione di bevande alcoliche e/o cibi grassi o speziati, non è motivo di preoccupazione e si risolve da solo o con l’assunzione di semplici farmaci da banco.

Al contrario, è bene contattare il medico in presenza di un dolore forte, che dura più di qualche giorno e che si verifica con regolarità, interferendo con la normale vita quotidiana.

Inoltre, insieme al mal di stomaco possono presentarsi altri sintomi, che dipendono dalla causa che ha scatenato la sensazione dolorosa. I sintomi più comuni che si associano al mal di stomaco in caso di problemi di natura gastrointestinale sono: dolore diffuso nell'area dell’addome, gonfiore o distensione addominale, sensazione di acidità e/o bruciore allo stomaco, nausea con o senza vomito, costipazione o diarrea, flatulenza, eruttazione.

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In presenza di altri tipi di sintomi, tuttavia, potrebbe essere necessaria una visita al pronto soccorso. I sintomi che possono riferirsi a gravi complicazioni e che richiedono un trattamento tempestivo includono:

  • difficoltà a respirare o a deglutire
  • sensazione dolorosa intensa di tipo costrittivo-oppressivo che si diffonde al torace, alla spalla e al braccio
  • tosse con perdite di sangue
  • sangue nelle feci
  • nausea, vomito o diarrea di durata superiore a 24 ore negli adulti 
  • vomito con sangue o sostanza di colore nero
  • febbre alta
  • estrema fatica o perdita di conoscenza.

Le cause del mal di stomaco

Come già accennato, il mal di stomaco è un sintomo, ovvero la conseguenza di un determinato comportamento o di una specifica patologia. Vediamo quindi quali sono alcune delle cause del mal di stomaco, dalle più comuni alle più importanti.

  • Terapia antibiotica e uso di farmaci

L'assunzione di antibiotici e/o di alcuni tipi di farmaci gastro lesivi, come ad esempio gli antinfiammatori non-steroidei (FANS), può comportare problematiche quali il mal di stomaco

In particolare, gli antibiotici sono fondamentali per debellare tantissime malattie dovute a batteri patogeni, ma allo stesso tempo possono influenzare la funzionalità del sistema immunitario intestinale, tanto che mal di stomaco e difficoltà digestive sono tra i sintomi più frequenti associati all'assunzione di antibiotici.

Proprio per questo, solitamente si consiglia di associare alle terapie antibiotiche l'assunzione di fermenti lattici, che facilitano la riproduzione e il potenziamento dei batteri che compongono la normale flora batterica intestinale.

  • Campylobacter

Il Campylobacter è un batterio Gram negativo che causa la campylobatteriosi, una delle malattie batteriche gastrointestinali più diffuse al mondo, rappresentando un problema di salute pubblica di impatto socio-economico considerevole.

I sintomi della campylobatteriosi sono solitamente leggeri o moderati e consistono in mal di stomaco, diarrea, febbre, mal di testa, nausea e vomito, e questa malattia è solitamente associata al consumo di acqua, latte e/o carne di pollo contaminati e di alimenti a rischio consumati crudi.

Non avendo delle caratteristiche cliniche specifiche, la campylobatteriosi può essere distinta dalle altre patologie gastrointestinali e correttamente diagnosticata solo attraverso l’analisi microbiologica di campioni clinici.

  • Patologie gastroesofagee da reflusso

La malattia da reflusso gastroesofageo è una delle malattie croniche più diffuse, colpendo circa il 10-20% della popolazione in Europa. Il reflusso gastroesofageo è l'anomala risalita in esofago del contenuto acido dello stomaco, e quando questo fenomeno assume i contorni di un problema cronico si parla di malattia da reflusso gastroesofageo.

La causa principale che causa il reflusso gastroesofageo cronico è il malfunzionamento del cardias, la valvola che si trova tra esofageo e stomaco e deputata a impedire la risalita del cibo.

La malattia da reflusso gastroesofageo può presentarsi con un’ampia varietà di sintomi, ma i più tipici sono: bruciore di stomaco, dispepsia, rigurgito e tosse. Altri sintomi possono includere nausea, dolore toracico, asma, raucedine, laringite cronica. Inoltre, l’insorgenza della malattia da reflusso gastroesofageo può essere influenzata sia da fattori ereditari che ambientali, come l’obesità, il fumo, una gravidanza, l’assunzione di alcuni tipici di farmaci, la presenza di problematiche quali l’ernia iatale e alcuni tipi di alimenti, come bevande contenenti caffeina, cibi piccanti, cibi grassi, birra, cioccolato, ecc.

  • Gastrite ipersecretiva

La gastrite ipersecretiva è una patologia legata ad una eccessiva produzione di acido cloridrico da parte delle cellule antrali dello stomaco. Solitamente, la gastrite ipersecretiva si presenta con sintomi quali bruciore, senso di pesantezza, nausea e inappetenza, ed è dovuta spesso da cattive abitudini alimentari, come l’abitudine di mangiare senza eseguire una corretta masticazione, l’assunzione di alimenti troppo caldi o troppo freddi o l’abuso di alimenti che compromettono per la loro natura il regolare svuotamento gastrico, come l’alcol, alcune spezie, cibi grassi o proteine e alimenti molto acidi.

  • Complicanze neoplastiche 

Infine, tra le cause più gravi del mal di stomaco possiamo trovare il tumore allo stomaco, al pancreas o all’esofago e l’infarto miocardico.

  • Tumore allo stomaco

Il tumore allo stomaco è una neoplasia maligna che generalmente colpisce gli uomini di età superiore ai 55 anni, fumatori e con cattive abitudini alimentari. 

Questo tipo di tumore tende a non presentare sintomi nelle sue fasi iniziali, tanto che spesso, quando viene diagnosticato, risulta già abbastanza diffuso. A questa problematica si aggiunge poi il fatto che i sintomi principali del tumore allo stomaco sono comuni a molte altre patologie. I sintomi generalmente riscontrabili nel tumore allo stomaco sono mal di stomaco, gonfiore addominale dopo i pasti, bruciore di stomaco, nausea, riduzione del senso di fame, vomito (talvolta con perdite di sangue), sangue nelle feci, diarrea o stitichezza, astenia, disfagia, calo di peso, ascite e ittero.

  • Tumore al pancreas 

Quello al pancreas è uno dei tumori maligni con il più alto indice di mortalità, cui si associa la scarsa presenza di sintomi in fase iniziale, un fattore che riduce fortemente le possibilità di una diagnosi precoce.

I sintomi principali del tumore al pancreas sono mal di stomaco, dispepsia, calo di peso, astenia, ittero, vomito con presenza di sangue e presenza di sangue nelle feci. Il mal di stomaco è solitamente uno dei primi sintomi ad essere percepito, si verifica nella maggioranza dei casi e si presenta come un dolore intenso, fastidioso, continuo e condizionato dalla postura. 

Nel caso di tumore al pancreas, infatti, il mal di stomaco tende ad accentuarsi quando ci si trova in posizione supina, attenuandosi invece in situazioni di flessione del tronco in avanti, compressione addominale e posizione laterale destra, soprattutto se la massa tumorale è localizzata alla testa del pancreas. 

  • Tumore all'esofago

Il tumore all'esofago è una neoplasia maligna molto aggressiva che trae solitamente origine dalle cellule che rivestono la superficie interna del condotto esofageo. È l’ottavo tumore più frequente al mondo, considerando entrambi i sessi, ma colpisce prevalentemente gli uomini dopo i 60 anni.

Quasi sempre i sintomi iniziali del tumore dell'esofago sono la disfagia, ovvero la difficoltà a deglutire, che compare in modo graduale e che viene seguita dalla perdita progressiva di peso. Altri sintomi sono vomito associato o meno a sanguinamento, sensazione di stanchezza, sangue nelle feci, tosse persistente, calo o alterazione del tono della voce.

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Mal di stomaco: cosa fare

Ovviamente, il mal di stomaco dovuto dall’assunzione di farmaci o da un pasto troppo ricco richiederà un intervento diverso rispetto a quello dovuto dalla malattia da reflusso gastroesofageo o da un tumore allo stomaco. Per questo, il trattamento del mal di stomaco dovrà necessariamente variare a seconda della causa scatenante.

Diventa quindi fondamentale, soprattutto in presenza di mal di stomaco forte, che dura a lungo e che si verifica con regolarità, ricorrere al consulto con un medico specialista, che possa individuare la causa del mal di stomaco e il trattamento più appropriato. 

Per diagnosticare la condizione che sta a monte di un sintomo quale il mal di stomaco, si dovrà innanzitutto ricorrere a una visita specialistica gastroenterologica per orientare e discriminare le soluzioni. Durante questa valutazione, il medico visiterà il paziente, interrogandolo anche sulle caratteristiche del suo mal di stomaco e sulla sua storia clinica e verificando la presenza di altri sintomi o problematiche.

A queste valutazioni, poi, il medico potrà richiedere altri tipi di indagini, come degli esami del sangue e degli esami addominali, quali la gastroscopia delle vie biliari, utile per diagnosticare le malattie del sistema dei dotti biliari, del pancreas e della papilla come calcoli, tumori e altre cause di ostruzione o restringimento, e/o un’endoscopia digestiva, ideale nei casi di mal di stomaco con derivazione gastrica o esofagea.

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