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Salute e prevenzione

Colica renale: i sintomi e cosa fare quando si manifesta

La colica renale è un disturbo molto comune ma anche estremamente doloroso: ecco quali sono i sintomi con cui si manifesta e cosa fare quando se ne soffre

La colica renale è una problematica molto comune tanto che, secondo le statistiche, ogni anno si registrano circa 100mila nuovi casi. Si caratterizza per un dolore acuto e improvviso a livello lombare, all’altezza dei reni, talmente violento da essere descritto come simile o addirittura superiore a quello di un parto: proprio per questo motivo, moltissimi pazienti si recano immediatamente al pronto soccorso.

Ma quando è che bisogna davvero recarsi in ospedale?

Vediamo quindi insieme che cos’è esattamente una colica renale, le possibili cause e cosa fare quando se ne soffre. 

Che cos’è la colica renale?

Per colica renale si intende un dolore intenso e acuto localizzato a livello lombare, nella parte bassa della schiena e dell’addome, spesso descritto come una coltellata. Questo dolore è solitamente causato dalla presenza e dal transito dei calcoli renali, piccoli agglomerati composti da sali minerali, simili a sassolini e dalle dimensioni variabili, che generalmente si formano nei reni.

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Succede spesso che i calcoli vengano espulsi attraverso l’urina senza causare sintomi, ma quando si spostano nel tratto urinario o si bloccano all’interno dell’uretere (il canale che collega il rene alla vescica) possono dare luogo a una colica renale.

Il dolore della colica renale, inoltre, è di tipo trafittivo e continuo, può essere monolaterale o bilaterale, e non si modifica al variare della posizione. Anche se generalmente interessa la zona lombare, può irradiarsi anche all'ipocondrio o fino all'inguine e alle cosce, associandosi a nausea e vomito e, talvolta, a disturbi urinari con emissione di urine torbide o ematiche.

Colica renale: sintomi

Il primo e più evidente sintomo della colica renale è il dolore improvviso e acuto nella zona lombare, con fitte di intensità e di durata variabile.

Questo dolore può essere preceduto da uno stato di malessere generale accompagnato da un dolore sordo alla schiena o può essere accompagnato da altri sintomi, quali: 

  • dolore o difficoltà a urinare;
  • sangue nelle urine;
  • urine maleodoranti;
  • nausea e vomito.

In alcuni casi, soprattutto se i cristalli sono particolarmente grandi, potrebbe verificarsi una ostruzione completa dell’uretere da parte del calcolo con conseguente ristagno di urina nel rene: una situazione che può portare a sviluppare un’infezione delle vie urinarie. In questo caso, ai sintomi già citati possono associarsene degli altri, come febbre alta, brividi e sudorazione fredda e abbondante.

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Le possibili cause della colica renale

Nella maggior parte dei casi, la colica renale è causata dalla presenza di calcoli nell’apparato urinario. Più raramente, può essere dovuta da altri fattori, come la formazione di coaguli di sangue in seguito a un sanguinamento del tratto urinario superiore.

La formazione dei calcoli è complessa e multifattoriale: può essere dovuta da una predisposizione genetica, ma anche la dieta e i processi metabolici giocano un ruolo importantissimo. Seguire una alimentazione corretta è quindi il primo passo da compiere per prevenire la formazione dei calcoli renali, in quanto la composizione delle urine è direttamente correlata alla dieta. 

Nel trattamento di tutti i tipi di calcolosi renale è consigliato consumare 2-3 litri di acqua nell’arco delle 24 ore, anche nelle ore notturne in caso di risveglio. Per prevenire la formazione dei calcoli ed evitare le ricadute è bene poi:

  • ridurre l’apporto di sale
  • seguire una dieta a basso contenuto di proteine animali, zuccheri, alcolici, bevande gassate e zuccherate, ma ricca di frutta e verdure fresche, legumi, cereali integrali, pesce e olio extravergine di oliva 
  • fare regolare attività fisica
  • controllare il peso attraverso una corretta alimentazione.

Colica renale: cosa fare

Quando si manifesta una colica renale è bene intervenire tempestivamente, sia per alleviare il dolore che per evitare pericolose complicazioni. L'ostruzione delle vie urinarie causata da un corpo estraneo come un calcolo renale, infatti, può condurre allo sviluppo della pielonefrite, una malattia infiammatoria del rene e della pelvi renale che nei casi più gravi può portare alla rimozione parziale o totale del rene.

Fortunatamente, il più delle volte i calcoli sono abbastanza piccoli da essere eliminati spontaneamente attraverso le urine; tuttavia, se così non fosse sarà necessario rimuoverli immediatamente mediante un intervento opportuno, spesso chirurgico.

Solitamente, quindi, il medico specialista procederà con la rimozione nel caso di calcoli renali di grandi dimensioni o che causino emorragie, danni ai reni o infezioni continue del tratto urinario. Le tecniche più innovative in questo campo sono:

  • la litotrissia, una procedura che tramite l’utilizzo di onde d’urto mira alla frantumazione e alla riduzione della dimensione dei calcoli, così da agevolarne l’espulsione con le urine.
  • Il laser Soltive – un sistema di ultimissima generazione grazie al quale è possibile trattare e affrontare in piena sicurezza la quasi totalità delle patologie a carico delle vie urinarie (come la frammentazione endoscopica dei calcoli uretrali, ureterali, renali e vescicali e il trattamento della ipertrofia prostatica benigna, della patologia neoplastica della prostata, delle stenosi uretrali e dei tumori della vescica, dell’uretra e dell’uretere), con estremo rispetto per il paziente, una degenza più breve e meno gravata da complicanze e, soprattutto, un’estrema precisione chirurgica. 
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