Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Agibet Surbo: un po’ Dottor Jekyll, un po’ Mr Hyde

L'Agibet Surbo torna alla vittoria. Un successo sulla carta facilmente preventivabile in casa dell' Eos Volley Lecce

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

L'Agibet Surbo torna alla vittoria. Un successo sulla carta facilmente preventivabile in casa dell' Eos Volley Lecce, fermo ancora al palo in classifica, ma che, all'atto pratico, si è rivelato più difficile da ottenere rispetto a quanto alla vigilia si potesse credere. Le leccesi si sono dimostrate, almeno nella parte iniziale del match, un avversario volenteroso che non andava preso sottogamba. Cosa che invece è accaduta. Entrate in campo con un approccio sbagliato, le surbine sono incappante in un primo set pieno zeppo di errori gratuiti che hanno consentito alle padrone di casa di vincere il loro primo set della stagione (25 a 21 il parziale). Fortuna ha voluto, che dalla seconda frazione in avanti, Marika Maringiò e compagne siano gradualmente entrate in partita cominciando a ridurre man mano la percentuale d'errore in tutti i fondamentali. Meglio in ricezione e al servizio, più efficaci e convinte in attacco, le surbine hanno portato a casa una vittoria meritata quanto importante. Un 3 a 1 (a 19, 15 e 12 i set vinti da Surbo) che consente alle ragazze di mister Sandro Frisenna di issarsi in quarta posizione a quota 11 punti, appaiando il Caprarica, a tre lunghezze dalla capolista Trepuzzi.

DOTTOR JEKYLL Cosa ha funzionato? La cosa che è balzata subito agli occhi è stata la reazione ad una situazione non preventivata. Questa volta, nella difficoltà la squadra ha reagito compatta dimostrando di aver digerito la sconfitta interna contro l'Assi Brindisi. E la cosa non era per nulla scontata. Detto della buona prova di squadra (dal capitano Maringiò ad una pungente Raffaella Leucci, passando per Anna Laura Murante, Laura Pezzuto, Aurora Trio, fino ad arrivare al libero Serena Roma) vorrei sottolineare la buona prova della centrale Laura Mazzeo e dell'opposto Clarissa Fasano. Molto bene anche le scelte nei cambi che hanno consentito alla squadra di mantenere sempre una certa imprevedibilità nelle soluzioni offensive e nel servizio (decisivi i turni di battuta di Laura Lazzari nel secondo parziale e di Federica Montefusco nel quarto). Prezioso l'apporto di Annachiara Martella che, schierata in tre ruoli diversi nell'arco del match, ha garantito un apporto costante e prezioso alla squadra. Statistiche alla mano va sottolineata la quinta gara consecutiva a punti, oltre al terzo successo di fila in trasferta.

MISTER HYDE Cosa non ha funzionato? Un primo set pessimo, con una squadra molle, entrata in campo senza grinta con poche idee, fra l'altro confuse. Le surbine hanno iniziato il match commettendo un numero di errori eccessivo in tutti i fondamentali consegnando, in pratica, il set alle avversarie. Per la quarta volta su cinque gare si è dovuto rincorrere l'avversario, e non è detto che tutte le volte la ciambella della rimonta riesca col buco. Per la quinta volta su cinque partite abbiamo subito almeno un set, un fattore, quello del quoziente set, che va migliorato assolutamente.

PUNTI IMPORTANTI "Sinceramente la prima parte di partita non mi è piaciuta per niente" - afferma la leccese Annachiara Martella -" Siamo scese in campo troppo rilassate e prive di grinta, compiendo molti errori sopratutto in battuta e difesa, non riuscendo a piazzare efficacemente la palla in attacco. Per fortuna già dal secondo set la situazione è cambiata e abbiamo iniziato a giocare con la giusta determinazione che ci ha permesso di portare a casa questi importanti 3 punti. Sicuramente abbiamo imparato che, aldilà della posizione in classifica, qualsiasi avversario può essere insidioso quindi è sempre meglio scendere in campo belle cariche già dal primo set per non rischiare di perdere per strada punti preziosi".

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