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Lecce, gara quasi perfetta. Ma ai rigori passa l'Alessandria

Ritorno dei quarti di finale: i salentini costruiscono un gran numero di occasioni, ma trovano un Vannucchi in gran spolvero. Traversa di Mancosu. Dal dischetto sbagliano Costa Ferreira e Ciancio

Sticchi Damiani con Ciancio.

LECCE – Finisce al 12esimo rigore il sogno del Lecce di arrivare in semifinale. Se al primo turno della serie a oltranza il palo destro della porta respinge il tiro di Ciancio, quello sinistro indirizza alle spalle di Perucchini l’esecuzione di Nicco. E i padroni di casa festeggiano una vittoria per cercare la quale hanno fatto poco o nulla.

Il Lecce ha giocato meglio, avrebbe meritato la vittoria, ha sbagliato un paio di occasioni molto chiare e in altrettante il portiere Vannucchi è stato strepitoso. Ci ha pensato poi anche la traversa, nel secondo tempo supplementare a negare ai giallorossi il vantaggio.

I salentini, al quinto tentativo di riconquistare la serie B, si devono di nuovo arrendere. Eppure oggi c’è poco da rimproverare, a parte qualche occasione sciupata che però nel calcio è questione ordinaria. Si esce a testa alta, ma si esce. E non c’è molto da aggiungere.

Primo tempo

Senza Mancosu indebolito da un attacco influenzale, il Lecce schiera Lepore come interno di centrocampo e Vitofrancesco, ex dell’Alessandria, in difesa mentre Torromino vince il ballottaggio con Doumbia.

Al 3’ Lepore calcia malamente una punizione per fallo su Torromino. Nella circostanza l’attaccante viene ammonito, insieme all’alessandrino Marras, per un parapiglia scatenatosi dopo la gomitata subita da Costa Ferreira ad opera di Mezavilla.

Al 15’ ancora un calcio da fermo per i giallorossi, da posizione ancora più invitante, ma l’esecuzione di Pacilli è lenta e fuori misura. Nell’azione successiva Gonzalez prova un tiro a giro dal limite dell’area di rigore e sul ribaltamento di fronte Caturano sbaglia a pochi metri dalla porta su cross di Ciancio.

Il Lecce è ben messo in campo e insiste: al 18’ Pacilli riceve da Lepore sul vertice destro dell’area, rientra verso il centro e lascia partire un tiro che non finisce molto oltre il palo alla destra di Vannucchi che si dimostra decisivo in due circostanze consecutive: al 21’ tocca ancora a Caturano liberarsi al tiro ma il portiere si oppone con i pugni, subito dopo Lepore è tempestivo nel raccogliere su secondo palo un cross di Ciancio, ma l’estremo smanaccia il tiro di controbalzo . Dopo 25 minuti con i salentini sostanzialmente padroni del campo, il ritmo scende e l’Alessandria guadagna metri e serenità.

Al 43’ la prima vera preoccupazione per Perucchini, a parte qualche conclusione di alleggerimento: cross basso di Marras e Cosenza riesce ad alzare oltre la traversa.

Secondo tempo

Al minuto 49’ Pacilli entra in area palla al piede parallelamente alla linea di fondo, ma il suo passaggio viene intercettato da un difensore. Al 51’ Caturano servito da Pacilli sbaglia il controllo ma rimedia un corner, subito dopo Costa Ferreira per poco non sorprende Vannucchi con una conclusione da fuori area e sul calcio d’angolo che ne segue la girata di testa di Giosa fa la barba al palo. Al 54’ la conclusione è di Torromino, anche in questo caso insidiosa. Passano due minuti e Vannucchi riesce a opporsi al tiro di Pacilli dal limite dell’area di rigore. Sestu per Gonzalez è il primo cambio per mister Pillon.

Al 64’ banale errore di Giosa che consente a Marras, servito da Bocalon, di arrivare al tiro ravvicinato ma per fortuna del Lecce la conclusione termina oltre la traversa. Tre minuti dopo Giosa e Ciancio non riescono ad allontanare la palla e alla fine Nicco chiama Perucchini a una presa a terra.

Mancosu per Pacilli è la prima sostituzione per il Lecce, Doumbia prende il posto di Torromino a 12 minuti dalla fine. Al minuto 80 il neo entrato ha la migliore occasione della gara: ritrovatosi a tu per tu con Vannucchi dopo un passaggio di Costa Ferreira, il francese calcia a botta sicura col destro ma il portiere con la gamba riesce a respingere.

All’83’ Barlocco rileva Manfrin. A un minuto dalla fine Costa Ferreira percorre trenta metri e poi col sinistro chiama Vanucchi all’ennesima parata della giornata. Nel recupero Vitofrancesco accusa crampi e deve abbandonare il terreno di gioco: entra Tsonev, Lepore passa a fare il laterale difensivo. Gli ultimi due minuti del tempo regolamentare di fatto scorrono con un paio di giocatori dell’Alessandria in preda a problemi fisici.

Tempi supplementari

Al minuto 8 del primo tempo supplementare Marras dalla distanza lascia partire un buon tiro. Naturalmente le condizioni atletiche sono molto precarie per entranbe le squadre anche se l'Alessandria sembra stare peggio del Lecce, il gioco è spezzettato. Ciò nonostante i salentini continuano a giocare meglio.

A quattro dalla fine del secondo supplementare Vannucchi è battuto ma è la traversa a dire a no a Mancosu. L’Alessandria ha una buona opportunità nel finale con Nicco con un tiro dal limite che finisce di poco al lato. Si va ai calci di rigore e l'esito è quello che nessun tifoso del Lecce avrebbe voluto. Ma bisogna andare avanti, questo è quanto si può fare.

Il tabellino di Alessandria-Lecce 0 a 0 (5-4 dopo i rigori)

ALESSANDRIA: Vannucchi; Celjak (118’ Evacuo),  Sosa (cap.), Gozzi, Manfrin (83’ Barlocco); Marras, Nicco, Branca, Mezavilla; Bocalon, Gonzalez (57’ Sestu). A disposizione: La Gorga, Piana, Rosso, Iocolano, Fischnaller, Piccolo, Gjura, Nava. Allenatore: Pillon

LECCE: Perucchini; Vitofrancesco (93' Tsonev), Cosenza, Giosa, Ciancio; Lepore (cap.), Costa Ferreira, Arrigoni; Pacilli (67' Mancosu), Caturano, Torromino (78’ Doumbia). A disposizione: Bleve, Chironi, Agostinone, Marconi, Drudi, Monaco, Maimone, Fiordilino. Allenatore: Rizzo

Ammoniti: 2’ Torromino e Marras, 62’ Sosa, 81’ Branca, 12’ pts Giosa

Rigori: Costa Ferreira (fuori), Branca (gol), Tsonev (gol), Evacuo (gol),  Mancosu (gol), Bocalon (gol), Caturano (gol), Sosa (gol), Lepore (gol), Sestu (parato), Ciancio (palo), Nicco (gol).

Arbitro: Guccini di Albano Laziale; Assistenti: Lombardi e Scarpa; quarto uomo D'Apice

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