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Le mosse di Padalino e le alternative ritrovate: così il Lecce ritorna in vetta

A Taranto dal primo minuto una formazione molto simile a quella che in Campania aveva recuperato una partita che sembrava perduta

Pasquale Padalino a Taranto.

LECCE – Con cinque undicesimi diversi rispetto alla formazione scesa in campo a Castellammare di Stabia, mister Pasquale Padalino ha modificato il volto del suo Lecce nella direzione che da più parti veniva auspicata.

L’allenatore foggiano, che ha sostituito lo squalificato Cosenza con Drudi, facendo di necessità virtù per le condizioni non ottimali di Vitofrancesco, ha portato Ciancio, fino ad ora sempre impiegato a sinistra, sulla corsia di destra, ma, soprattutto, ha inserito Tsonev come interno di centrocampo al posto di Lepore, spostando il capitano nella posizione di laterale del tridente offensivo, quella di solito occupata da Pacilli che invece si è accomodato in panchina insieme a Torromino, sostituito da Doumbia. Una scelta certamente non facile quella di lasciare a bordo campo il secondo e il terzo marcatore stagionale, entrambi peraltro molto dotati tecnicamente. Arrigoni è tornato al centro della linea mediana dove ultimamente si era visto Fiordilino.

Insomma, è come se il tecnico del Lecce avesse fatto tesoro della svolta avvenuta contro la Juve Stabia quando, con la sua squadra sotto per due a zero, ha inserito Tsonev, Doumbia e Arrigoni per Mancosu, Pacilli e Torromino.

“Ho l’impressione che quello di Lepore stia diventando un falso problema” aveva detto Padalino giusto sabato in conferenza stampa, ma evidentemente quella posta a più riprese non era una questione fine a se stessa. Con Tsonev, infatti, il Lecce guadagna in velocità di palleggio e geometrie , con Lepore da esterno in profondità. Certo, pensare di sacrificare sistematicamente Pacilli, che dal punto di vista tecnico è il più dotato di tutti, è impensabile, ma l’allenatore dei giallorossi ha avuto un’altra conferma rispetto alla validità delle alternative a disposizione per uscire dalla rigidità di alcune scelte che, tra l’altro, rendono più prevedibile il gioco della squadra da parte degli avversari.

Secondo miglior attacco, dopo la Juve Stabia, seconda miglior difesa, dietro il Foggia, il Lecce vittorioso a Taranto si gode intanto la testa della classifica perché Matera-Juve Stabia è stata sospesa per nebbia sul risultato di 1 a 1.  Sarà proprio il Matera (quarto in graduatoria) il prossimo avversario al Via del Mare, sabato sera.

I risultati: Siracusa-Cosenza 1 a 0; Messina – U.Fondi 1 a 1; Catanzaro – Reggina 1 a 1; Melfi – Monopoli 3 a 2; Paganese – Akragas 2 a 0; Catania – Vibonese 1 a 0; Fidelis Andria – Francavilla 1 a 1; Matera-Juve Stabia rinviata; Foggia – Casertana 1 a 1; Taranto-Lecce 0 a 1.

La classifica: Lecce 32; Foggia 30; Juve Stabia 29; Matera 26; Cosenza 23; V. Francavilla 22; U. Fondi 21; Casertana, Monopoli e Fidelis Andria 19; Catania 18; Paganese e Siracusa 17; Messina 15; Melfi, Akragas e Vibonese 14; Reggina 13; Taranto 12; Catanzaro 10.

Prossimo turno (16esima giornata): Monopoli – Taranto, U.Fondi – Fidelis Andria, Juve Stabia – V. Francavilla, Melfi – Messina, Vibonese – Paganese, Siracusa – Catanzaro, Reggina – Foggia, Casertana – Akragas, Cosenza – Catania, Lecce – Matera.

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