Giovedì, 29 Luglio 2021
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Arriva l'Albinoleffe e allora scopriamo l'avversario

Una favola nel calcio plurimass-mediatico continua dall'inizio del campionato ad entusiasmare a passioni autentiche nell'Italia pallonara; la sorpresa, prossimo avversario del Lecce sabato prossimo

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Sotto l'albero di Natale, adesso c'è persino una piccola comunità di provincia che sogna l'approdo in serie A. Una favola nel calcio plurimass-mediatico e pluri-chiaccherato continua dall'inizio del campionato ad entusiasmare e a rinfocolare passioni autentiche nell'Italia pallonara; la sorpresa, o meglio la sorpresissima, prossimo avversario del Lecce sabato prossimo, si chiama Albinoleffe, altrimenti detto l'Athletic Bilbao della Val Seriana, che con 36 punti, 11 vitorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, è in testa alla classifica della serie B in condominio con il Bologna.

In attacco la premiata ditta del gol Cellini-Ruopolo, 17 gol in due, 12 il primo, 5 il secondo, ha regalato la vittoria alla "Celeste" il successo nell'ultimo turno di campionato contro il Piacenza. Marco Cellini, nato a Firenze e Francesco Ruopolo di Aversa, ad Albinoleffe sono considerati come degli stranieri. Il club, sorto nel 1998 dalla fusione tra l'Albinese e il Leffe, (Albino, Albì in bergamasco, 18 000 abitanti, e Leffe, appena 3 800 anime, due piccoli centri in provincia di Bergamo), adotta una politica simile a quella dei baschi dell'Athletic Bilbao; ingaggia solo giocatori bergamaschi o delle valli della Provincia. nella rosa di quest'anno sono 14 su 25 i giocatori nati a Bergamo e dintorni, cui si aggiunge l'allenatore Elio Gustinetti, manco a dirlo di Trescore Balneario, e il cui esordio in serie B datato 6 settembre 1998, avvenne sulla panchina della Reggina proprio contro il Lecce al "Via del Mare". Match, per le statistiche, vinto dai giallo-rossi per 1 a 0 con gol di Margiotta. Ritorniamo a radiografare il "Chievo delle Prealpi".

Unico vero straniero in rosa, Conteh, dalla Sierra Leone, poi una decina di italiani di varia provenienza. Gli altri parlano in dialetto bergamasco, a cominciare dall'indistruttibile Ivan Del Prato da Seriate, 39 anni, uno che ha giocato oltre 600 partite partendo dai dilettanti e arrivando in B solo nel 2003, anno della promozione dalla C dell'Albinoleffe. Giocano all' "Azzurri d'Italia" di Bergamo, hanno il pubblico più scarso dell'intera categoria ( meno di 2000 spettatori a partita) e nemmeno la rivoluzionaria campagna abbonamenti è servita granchè: per portare allo stadio i numerosi extracomunitari della provincia, la società del presidente Gianfranco Andreoletti, artefice del miracolo, ha offerto una tessera di soli 50 euro per 21 partite. Risposta tiepidissima, e aspre critiche dalle pagine della "Padania". L'allegra brigata di Gustinetti, indifferente a spalti desolatamente vuoti e a polemiche politico-sportive continua la propria inarrestabile marcia in attesa del match-clou di sabato pomeriggio al "Via del Mare", dove si spera la cornice di pubblico sia ben diversa dal consueto deserto degli "Azzurri d'Italia".

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