Betitaly Maglie, in cabina di regia arriva la genovese Giada Gorini

Cambiare per migliorarsi”: questa la coraggiosa filosofia delle ultime movimentate settimane nel team magliese, che si appresta a ripartire nel girone di ritorno con un roaster nuovo di zecca

Giada Gorini.

MAGLIE - E’ la stagione delle sorprese, che in casa Betitaly quest’anno sembrano non finire mai. “Cambiare per migliorarsi”: questa la coraggiosa filosofia delle ultime movimentate settimane nel team magliese, che si appresta a ripartire nel girone di ritorno con un roaster nuovo di zecca. L’ultima deliziosa novità si chiama Giada Gorini, genovese doc, classe 1988, 28 anni il prossimo 24 febbraio, 181 cm, che va a collocarsi in cabina di regia al fianco di Stefania Corna, per una coppia di palleggiatrici esperte ben assortite e di assoluto livello, di cui il tecnico Giandomenico può sicuramente fidarsi per affrontare al meglio la seconda parte della stagione.

Inizia a giocare all’età di sei anni e cresce nelle giovanili del capoluogo ligure, si può affermare senza smentita che il grande volley si è subito accorto di lei, spalancandole a Vicenza le porte di uno sbarco in A1 quanto mai precoce, dopo aver anche vinto uno scudetto under 18 con le biancorosse e aver guadagnato il posto di titolare per vari anni nella Novello Vicenza di B dopo essere partita dalla serie D.

Ma andiamo con ordine. Nell’ottobre 2004, ancora sedicenne, ha gìà la grande occasione di respirare l’aria rarefatta  della massima serie con la maglia della Minetti Infoplus Vicenza, che le servirà per irrobustire la sua corteccia agonistica, ponendo le basi per gli anni a venire, che la vedranno maturare in esperienze importanti sempre nella “città del Palladio” tra le fila della Novello Vicenza (B1), per poi sbarcare nuovamente in A1 con la squadra che l’aveva lanciata alla ribalta due anni prima. Nel 2008 arriva la chiamata di San Vito (A2), dove arriva in prestito ed inizia la prima esperienza fuori dai confini veneti, per il primo salto di qualità fuori dalle “ali’ protettive del club vicentino, per una stagione che si rivelerà quanto mai preziosa sotto l’aspetto della maturazione tecnica e caratteriale, ma soprattutto della consapevolezza nei propri mezzi.

L’anno successivo infatti, stagione 2009-2010, Vicenza richiama e lei risponde “presente”. Si torna a casa perchè da quelle parti credono molto in lei e riparte dalla A2. Seguirà il ritorno al Sud con due stagioni in Campania, prima a Sala Consilina (B1) e poi a Pontecagnano (A2), per poi tornare nuovamente in Puglia, stavolta a Corato (B1), e proseguire in Lazio, dapprima a Terracina (B1) e infine a Frascati (B1), dove domenica scorsa affronta da avversaria quella che nei giorni successivi sarebbe diventata la sua nuova squadra. Insomma un’atleta che con il volley si è ritrovata a fare su e giù per lo Stivale.

Chi la conosce parla di lei come di una grande professionista, sia in campo che fuori.  Ha un palleggio leggermente trattenuto, non facile da leggere per le avversarie, con una spiccata capacità di adattamento nell’intesa con centrali e attaccanti. Sa essere molto grintosa, sia a livello psicologico che in difesa e nei fondamentali e sa battere sia in salto che float. In attacco se le capita prende volentieri l’iniziativa e questo è un altro punto a suo favore. “Ho un bel ricordo della Puglia, dopo aver conosciuto San Vito dei Normanni e Corato – esordisce Giada Gorini – Ma so bene che il Salento è la parte più bella e non vedo l’ora di scoprirlo. Ecco perché ho accettato ben volentieri l’offerta di venire a Maglie, approfittando della opportunità offerta dal mercato di gennaio.

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In questa nuova avventura mi accompagnano alcune certezze. Su tutte quella di ritrovare un ottimo allenatore come Giandomenico, già conosciuto a Corato e Pontecagnano, e poter contare su un gruppo di compagne di altissimo livello, per le quali nutro grande stima personale. Immagino che per trovare posto in squadra dovrò impegnarmi a fondo e questo aspetto rappresenta lo stimolo principale per impegnarmi a fondo e contribuire alle fortune della mia nuova squadra. Allo stesso tempo sono consapevole che un gruppo come il nostro, profondamente rinnovato, ha bisogno di lavorare sodo per recuperare il gap con le altre squadre più affiatate e trovare i meccanismi giusti con i quali poter sviluppare in modo efficace il proprio gioco – aggiunge la nuova palleggiatrice della Betitaly – Quando però si può far leva su una base tecnica e umana di qualità, nessun traguardo è precluso. Sono sicura che potremo fare presto e bene per riuscire a farci rispettare da chiunque in questo girone”. Su tutti i campi dove è stata chiamata in causa ha sempre saputo recitare da protagonista. Siamo certi che anche la tappa di Maglie sarà una tangibile conferma.

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