Botrugno, gioia strozzata: la promozione è un mistero

Giallo Federazione pugliese, dopo la decisione della corte federale di Roma, sul Caso Ciurlia: per qualche ora Martano penalizzato e Botrugno promosso. Ora decisione rimandata e play-off bloccati

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BOTRUGNO - Si annunciavano sconvolgimenti nel campionato di prima categoria, dopo che la Corte Federale di Roma aveva rigettato il ricorso presentato dalla società calcistica di Martano, tecnicamente uscita vincitrice sul campo, sull'intricato caso del doppio trasferimento del calciatore e capocannoniere, Mauro Ciurlia. E gli sconvolgimenti attesi sono arrivati. Ma per lo più sono estensioni di uno stato caotico che sembra aver invaso da qualche mese a questa parte i vertici della Fgic pugliese.

È letteralmente caos tra gli organi calcistici di responsabilità pugliese e la dimostrazione sta nell'ennesimo colpo di scena che ha regalato questa giornata, piena di tensione. La Federazione pugliese, prendendo atto del riconoscimento delle responsabilità societaria del Martano nel caso Ciurlia, evidenziato dal risvolto giudiziario, sembrava aver deciso di penalizzare la squadra, risultata vincitrice del campionato con sei punti sottratti, che, di fatto, sancivano la nascita di una nuova graduatoria finale.

Ad accedere direttamente alla Promozione sarebbe stato il Botrugno, che, da secondo in classifica, così passava al comando, potendo festeggiare un incredibile ed inatteso risultato, anche se nel piccolo comune si sognava da tempo il ribaltamento del responso del campo, dinanzi al riconoscimento dell'irregolarità. E il centro, vicino a Scorrano, appresa la notizia, anticipata in maniera ufficiosa agli addetti ai lavori, si era lasciato andare ad un'esplosione di gioia sportiva, particolarmente speciali.

Tutt'altro umore a Martano, dove la comunicazione aveva raggelato tifosi e società, che, dopo quattro anni di tentativi di promozione falliti, avevano toccato il cielo con un dito, raggiungendo l'ambito traguardo, vedendoselo strappato di mano e tutto da riconquistare in modo rocambolesco. Certo, davanti c'era la prospettiva dei play-off, con la consapevolezza tuttavia che l'eliminazione diretta regali spesso sorprese in grado di rimettere in gioco tutti, con avversarie forti e agguerrite. Era persino logico chiedersi se sarebbero riusciti, tra l'altro, i giocatori del Martano a ritrovare l'entusiasmo e la concentrazione per ributtarsi nel campionato, superando la fase di rilassamento da risultato acquisito. Un problema oltre che psicologico, anche di seria questione di stimoli e motivazioni da ritrovare al più presto.

La notizia cambiava di fatto il quadro dei play-off, che avrebbe dovuto vedersi scontrare il San Cesario con gli ex campioni destituiti del Martano e il super derby tra Poggiardo e Scorrano. Ma questo fino alle prime ore della sera appariva il quadro logico, presentatosi agli occhi delle società coinvolte. Poi il colpo di teatro che ha ricreato una situazione surreale e che è alla base delle variazioni del racconto di questo articolo, piuttosto diverso rispetto alla sua versione originale: mentre a Botrugno si festeggiava e a Martano si piangeva, la Figc Puglia rendeva noto che, in realtà, si stava ancora vagliando se fosse più giusto che le penalizzazioni alla capolista destituita diventassero effettive nell'immediato o fossero rimandate piuttosto alla prossima stagione.

Pare che, nel periodo di tempo trascorso tra le prime comunicazioni arrivate alle società, preso atto della decisione della Federazione, il Martano stesse valutando di rinunciare ai play off e addirittura di non iscriversi al prossimo campionato. Insomma, caos nel caos, che ha evidenziato l'inconsistenza della Federazione, da tre mesi incapace di venire a capo di una situazione ormai nota, che ha generato solo malumori e dissensi, e tutta la confusione mentale su un caso che rischia di tenere ancora sotto scacco il campionato. Sono annunciate, infatti, comunicazioni ufficiali in mattinata, tra le quali anche l'ipotesi di tenere ancora fermo il campionato, che sarebbe dovuto ripartire domenica e che, invece, resta bloccato, in attesa delle prossime evoluzioni.

Gelo ovviamente a Botrugno, dove la sensazione che si fosse chiusa al meglio una delle pagine più complesse del calcio dilettantistico locale aveva preso il sopravvento, smentita dai fatti. Nella peggiore delle possibilità, comunque sia, il club dovrebbe giocare uno spareggio promozione con il Martano, ma, a questo punto, è persino inutile sbilanciarsi.

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Per chi non conoscesse il senso della decisione che potrebbe stravolgere il campionato, è giusto riassumere brevemente l'essenza del caso Ciurlia: il giocatore era stato venduto dal Carmiano al Copertino e, quindi, dal Copertino al Martano, ma il dirigente del Carmiano, che ha sottoscritto la lista di trasferimento, era inibito all'atto e la sua firma ha invalidato il primo passaggio ed anche il successivo dal Copertino al Martano. Non è bastata la teoria della buona fede del Martano, ora costretto a rimettersi sotto di gran lena per riconquistare quel che pensava di aver già ottenuto. Anche se ora la speranza di non aver perso tutto sembra molto più consistente.

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