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Braglia chiede il ritiro prima del quarto di finale: "Fuori dalla città"

Alla vigilia dell'ultima gara della stagione regolare, il tecnico del Lecce anticipa che la squadra preparerà la prima gara dei play-off lontano dai riflettori

Nella foto, Claudio Vino, Max Benassi, Piero Braglia e Stefano Trinchera.

LECCE – La conferenza di mister Piero Braglia alla vigilia dell’ultima partita della stagione regolare, quella contro la retrocessa Lupa Castelli Romani, ha un andamento quasi circolare: inizia e si chiude sullo stesso argomento, sebbene espresso con parole differenti e complementari.

Il punto di partenza è la mancanza di entusiasmo nell’ambiente giallorosso rispetto alle altre piazze che si giocheranno la promozione attraverso la lotteria dei play-off: “Ma perché sette sono contente e una sembra che debba morire da un momento all’altro? Dovrebbero esserci gioia ed entusiasmo, ma io non ne vedo attorno a noi. Magari ci butteranno fuori al primo turno, ma se poi andiamo avanti che figura da bischeri faranno in tanti qui. Non capisco tutto questo disfattismo: qualcuno ha mai detto che si sarebbe vinto il campionato? Ci sono anche gli altri e fino a che non lo capiremo forse faremo ancora più fatica”.

Il punto d’arrivo è la richiesta avanzata dal tecnico alla società di portare la squadra in ritiro, da metà settimana, prima del quarto di finale: “Voglio preparare bene i play-off, non voglio sentire niente, voglio avere la coscienza pulita in tutti i casi. Perché si parla troppo e certe volte pure a sproposito. Noi non dobbiamo avere nessun alibi, per cui è giusto che ci allontaniamo, che stiamo tranquilli. Dobbiamo stare fuori dalla città”.

Per quanto invece riguarda la partita di domani, Braglia si augura non solo di vincere ma anche di convincere. Il risultato sarà infatti determinante per il conseguimento del terzo posto. La Casertana, che ha gli stessi punti del Lecce, ha realizzato solo un goal in meno e contro la Paganese, già salva, cercherà l’affermazione rotonda per cercare di superare i giallorossi: “Metto in campo la formazione che sta meglio e che si dessero da fare perché non voglio sentire cavolate”, ha chiosato sul punto il tecnico. Indisponibili Camisa, Freddi, Perucchini e Surraco, squalificato Alcibiade, Curiale partirà dalla panchina: su di lui pesa l’ombra della squalifica, essendo in diffida.

In tribuna 700 giovani tifosi.

In occasione della partita in Tribuna Centrale troveranno posto più di 700 bambini  delle associazioni sportive e degli istituti scolastici che hanno aderito, nel corso della corrente stagione, al progetto “Io tifo Lecce, portato avanti in collaborazione con l’associazione dei tifosi Passione Lecce”. E 25 di loro accompagneranno la terna arbitrale e i giocatori di entrambe le squadre durante l’ingresso in campo. Durante la stagione il progetto  ha consentito a più di mille ragazzi di visitare il Via del Mare e di incontrare giocatori e tecnici dell’Us Lecce.

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