Domenica, 13 Giugno 2021
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Braglia, sangue freddo e piedi saldi a terra: "Il Cosenza vale le prime"

Per i calabresi l''opportunità per riportarsi al terzo posto scavalcando Foggia e Casertana, ma i giallorossi non vogliono perdere contatto con il Benevento

Mister Braglia nella gara di andata.

LECCE - L'ansia c'è, ma poco importa. E' questo il senso spicciolo della conferenza stampa che mister Piero Braglia ha tenuto nella sala stampa del "Via del Mare" prima di salire sul pullman che, a motore acceso e con tutti gli altri già a bordo, lo attendeva nel parcheggio. 

Il Lecce è ora già in viaggio alla volta di Cosenza dove domani, alle 14.30, scenderà in campo per l'ultima partita della 28esima giornata del girone C. Gli altri match, tra mercoledì e giovedì, hanno modificato alcune posizioni: Foggia e Casertana hanno scalvalcato proprio i calebresi mentre il Benevento si è portato a più quattro sui salentini. 

La sostanza resta quella: è uno scontro al vertice dal quale dipende, soprattutto dal punto di vista psicologico, una parte di quello che verrà nelle prossime settimane: "Quando si deve inseguire, sapendo anche i risultati delle concorrenti, l'ansia c'è ma noi dobbiamo pensare al nostro campionato", ha dichiarato l'allenatore del Lecce aggiungendo che la contemporaneità delle gare, decisa dalla Lega per le ultime tre giornate, poteva essere anticipata di qualche settimana. 

Braglia in tempi non sospetti aveva indicato il Cosenza come una delle principali concorrenti in chiave promozione. I fatti gli stanno dando ragione, anche su questo pronostico, e lui non è affatto sorpreso dal rendimento degli uomini di Roselli: "Giocano insieme da due anni e hanno fatto qualche innesto interessante. La società è perbene a lavorano con un programma preciso. Sono in ottima condizione e possono farci male".

Il tecnico toscano conosce bene le armi degli avversari: "Arrigoni e Fiordilino cercano in velocità Arrighini che sa anche tener palla. Statella e Criaco sono buoni esterni, insomma è una squadra vera, una di quelle che se te la ritrovi ai play-off sono rotture di scatole". Per quanto concerne i suoi ragazzi, Braglia ha detto di aver solo un dubbio che pare essere legato alle non ottimali condizioni di Abruzzese. La rosa, per sua fortuna è ampia - gli si fa notare - ma l'allenatore ribadisce la sua linea: "Tutti hanno avuto la loro occasione, se giocano gli stessi la risposta è del campo, non mia".

Fin dal suo arrivo aveva parlato del mese di marzo come di quello decisivo, il quadro però è al momento ancora non proprio definito: "Intanto abbiamo una griglia, il Benevento è primo, noi secondi, Foggia e Casertana hanno un calendario che sembra più agevole e per i play-off c'è anche il Matera", ha chiosato Braglia. 

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