Braglia, bastone e carota per De Zerbi: "Diamoci una calmata"

L'allenatore del Lecce invita il giovane collega a non caricare la partita di ulteriore tensione. Le provocazioni durante i due match della stagione hanno lasciato qualche strascico

De Zerbi nella gara di andata.

LECCE - Carota e bastone, un apprezzamento, un ammonimento: così Piero Braglia ha risposto alla critpitca frase pronunciata da Roberto De Zerbi al termine del quarto di finale vinto per 2 a 0 contro l'Alessandria.

"Aspetto con impazienza il Lecce, loro sanno il perché", aveva detto il tecnico rossonero, ancora a caldo. A cosa di preciso abbia fatto riferimento, non è dato saperlo, ma secondo l'allenatore del Lecce - che oggi ha tenuto la consueta conferenza stampa della vigilia - quelle parole potrebbero ricondurre a qualche atteggiamento o scambio di battute al termine della gara di ritorno della stagione regolare quando i salentini si imposero per 3 a 1.

"Cose che nel calcio ci sono sempre state e ci saranno, poi se vogliono caricare la partita con questi presupposti è un problema loro", ha spiegato Braglia. Insomma, mettiamoci una pietra sopra, e facciamo in modo che l'incontro scorra via liscio: questo il ragionamento essenziale del tecnico giallorosso. 

"Lui sta iniziando ora, è meglio se tutti ci diamo una calmata. Altrimenti ci rimette anche chi va in finale, non solo chi perde". L'allenatore ha citato anche le foto che ritraggono l'esultanza dei vincitori, con le dita della mano a indicare il numero dei goal realizzati agli avversari, in occasione dei due match della stagione regolare: prima quella dei calciatori del Foggia che si imposero per 4 a 0, poi, in quella di ritorno, quella dei giallorossi. 

"Essere più bravi non deve scadere nella presunzione. Se anche altri ti dicono la stessa cosa, un motivo ci sarà" ha dichiarato Braglia a proposito del collega del quale non ha certo disconosciuto gli ottimi risultati ottenuti: "Hanno giocato meglio di tutti in questo girone, da tecnico riesce a far rendere i calciatori anche in ruoli diversi, come sta facendo adesso con Gerbo e Coletti adattati in difesa".

L'allenatore del Lecce ha voluto ringraziare il pubblico che per tutta la stagione ha seguito la squadra con una media da categoria superiore: "Il calcio è fatto dalla persone allo stadio, non da chi resta a casa. Io spero che stiano tranquilli, per un petardo ci chiudono lo stadio". Per quanto riguarda la formazione, Braglia ha detto di non aver avuto mai così tanti dubbi e di attendersi qualche novità da parte del Foggia: "Non so come si metteranno in campo, ma noi dovremo esser pronti per ogni evenienza".

Il tecnico toscano ha anche escluso che la partita possa essere condizionata dal numero dei giocatori in diffida, quattro per il Lecce (Surraco, Papini, Cosenza e Abruzzese), e due per il Foggia (Vacca e Iemmello) e si è detto in disaccordo rispetto a coloro che pensano che quella di domani sia una sorta di finale anticipata: "Tutte le squadre sono forti, e noi lo abbiamo visto domenica scorsa contro il Bassano".

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