Sabato, 19 Giugno 2021
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Calcio scommesse, nuove voci su Corvia: è indagato?

La notizia riportata da diverse testate. Il suo avvocato: "Non è mai pervenuta alcuna notifica o comunicazione da parte della Procura di Cremona. L'interrogatorio dell'8 luglio ha dissipato i dubbi"

Daniele Corvia (foto di Giulio Paliaga).

LECCE - Daniele Corvia indagato? La notizia non ha ancora il crisma dell'ufficialità, ma come un tam-tam ha iniziato a battere sul tamburo del web, arrivando a essere ripresa anche via etere, su Radio Capital. I primi a diffonderla Tuttosport e poi, fin da questa mattina, cronisti delle versioni web di testate autorevoli quali "La Repubblica" (https://www.repubblica.it/sport/calcio/2011/07/14/news/corvia_scommesse-19104992/) ed "Il Giornale" (https://www.ilgiornale.it/sport/corvia_indagato_serie_a_trema/14-07-2011/articolo-id=534860-page=0-comments=1). Una nuova bufera che si abbatte sull'ambiente del club di via Templari (e non solo, perché iniziano a circolare alla spicciolata anche altri nomi di calciatori di serie A) all'avvio del ritiro, in vista della prossima stagione di serie A. La vicenda che vede al centro Corvia è, oltretutto, paradossale. Perché il giocatore del Lecce sembrava essere uscito di scena, da quest'inchiesta, a testa alta, dopo aver rilasciato le sue dichiarazioni agli inquirenti.

Tutto chiarito? Sì, no, forse. Al centro della questione vi sarebbero telefonate con Skype, tramite iPhone e computer. Di cui si era già discusso nelle scorse settimane. Ma che ora ritornano di prepotenza all'attenzione generale. Che siano realmente emersi elementi nuovi affinché la Procura della Repubblica di Cremona possa contestare la frode sportiva a Corvia, che potrebbe rischiare, a sua volta, di abbattersi sulla società, in una sorta di effetto domino?

Presto per dirlo. Presto per costruire qualsiasi castello. Sta di fatto che tutto verterebbe, come raccontato sui giornali nazionali appena citati, su quell'utenza telefonica. Ma chi c'era dietro? Potrebbe esservi stato Marco Paoloni, ex portiere di Cremonese e Benevento, l'atleta roso dai debiti, le cui rivelazioni hanno dato il via all'indagine, e che quindi avrebbe fatto credere al resto degli scommettitori di parlare proprio con Corvia. Da ricordare che Paoloni e Corvia si sono conosciuti ai tempi della militanza comune nella formazione primavera della Roma. Paoloni. Ma se gli inquirenti avessero nuovi elementi, di carattere tecnico?

L'avvocato Giovanni Del Re, difensore di Corvia, è sempre convinto del fatto che vi sia stata una falsificazione d'identità. "A seguito delle notizie apparse oggi su alcuni organi di stampa - dichiara -, è stata contattata la Procura della Repubblica di Cremona: il procuratore dottor Di Martino è in vacanza e il sostituto dottor Saponara non conosce il procedimento".


"Pertanto - aggiunge -, al fine di appurare o meno la veridicità della notizia, si procederà immediatamente ad effettuare la richiesta alla Cancelleria del Tribunale". L'avvocato ritiene doverosa anche alcune precisazioni. "Al signor Daniele Corvia non è mai pervenuta alcuna notifica o comunicazione da parte della Procura di Cremona" e "l'interrogatorio del giorno 8 luglio presso la Procura Federale ha dissipato ogni eventuale dubbio sulla sua totale estraneità alla vicenda, risultando pacifico che l'ingresso del suo nominativo nell'indagine è stata una chiara e documentata falsificazione di identità".

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