Giovedì, 28 Ottobre 2021
Calcio

Ancora in rovesciata risponde a Pozzebon: pari tra Virtus Matino e Molfetta

Serie D girone H, nell'anticipo del sabato pomeriggio la Virtus Matino di mister Branà pareggia per 1-1 contro il Molfetta.: al gol ospite nel primo tempo di Pozzebon, risponde la perla balistica di Ancora nella ripresa, con un pari che lascia l'amaro in bocca alle due formazioni

PARABITA – All’Heffort Sport Village la Polisportiva Virtus Matino impatta contro il Molfetta, e grazie all’1-1 finale trova il terzo risultato utile consecutivo dall’inizio del campionato. Gara viva e ricca d’emozioni con il Matino che per gioco e occasioni avrebbe potuto ottenere qualcosa in più, e gli ospiti che per episodi e sbavature rimpiangono il mancato successo. Un punto di cui comunque può beneficiare la compagine allenata da mister Giuseppe Branà, che anche in giornata odierna ha messo in cassaforte un punto che smuove la classifica. In gol nel primo tempo Pozzebon per gli ospiti, mente il pari biancazzurro giunto nella ripresa è una vera e propria opera balistica del giovane classe ’03 Ancora.

Primo tempo che vede il Molfetta avere la meglio nonostante siano i padroni a tenere il pallino del gioco. La squadra di Bartoli attende gli avversari nella propria metà di campo e cerca di pungere in ripartenza. Nel primo quarto d’ora di gara nessuna delle due affonda il colpo, con un paio di palloni in profondità a rubare la scena. Poco dopo il 15’ è Caputo a sbloccare le marcature, ma a nulla vale la forte conclusione sul palo lontano perché Fedel, in versione assistman, compie fallo ai danni di un difensore avversario. Il gol ospite è nell’aria ed arriva al 20’, il Matino non approfitta di una trama offensiva, Cappiello lancia Turritto sulla corsia mancina, l’11 cambia fronte e trova Caputo sul vertice destro dell’area, il 10 mette in mezzo per Pozzebon che tutto solo trafigge l’incolpevole Convertini.

Non tarda la reazione del Matino ma, almeno all’inizio il Molfetta è attento e concede pochissimo. La prima conclusione nella zona di Viola arriva dal destro di Marin che dai venti metri calcia alto sopra la traversa. Al 34’ Ruibal va alla conclusione ma è monumentale De Gol che lo anticipa e si rifugia in angolo, e proprio sugli sviluppi della battuta dalla bandierina Graziano di testa va vicinissimo al gol salvo trovare la pronta risposta da parte di Viola. Al 37’ ci prova Ancora con l’interno a sorprendere l’estremo difensore avversario, palla di poco al lato. Al 46’ altro Acuto di Ancora che questa volta trova la manona di Viola, poi sull’angolo seguente il Matino va ad un passo dal pari: sul secondo palo Salto è tutto solo, va di testa ma indirizza incredibilmente fuori.

Ripresa che vede le due squadre partire con l’acceleratore. Dopo una manciata di secondi Pozzebon ci prova dai trenta metri, palla facile per Convertini. Al 4’ angolo per il Matino, sul primo palo attacca la sfera Marin che colpisce ma non trova di poco lo specchio della porta. Al 5’ occasionissima Matino: traccia centrale in area di Pozzessere per Ancora che controlla e a tu per tu con Viola calcia, ottima risposta dell’estremo difensore che si oppone con il piede. Al 7’ arriva il meritato gol del pari biancazzurro: rimessa lunga da destra Grandis tocca e Ancora con una rovesciata trova un gol bellissimo che vale l’1-1.

Al 12’ azione fotocopia al gol del Matino da parte della formazione ospite, Cappiello tocca in area ma la sfera termina sul fondo. Al 15’ episodio che avrebbe potuto cambiare la gara, ma che per fortuna del Matino non viene segnalato: punizione per il Molfetta, palla morbida di Caputo per Pozzebon con quest’ultimo che viene vistosamente trattenuto da un difensore dei salentini. Il 9 cade in area ma il direttore di gara non ravvisa i limiti per il penalty. Al 21’ altra occasione Molfetta con De Gol che di testa su angolo non trova la porta. Al 25’ ripartenza del Matino, palla che viene posta al centro ma nessuno ci arriva, e cinque minuti più tardi è monumentale De Gol nell’intercettare una sfera posta al centro da Ancora per Ruibal.

Calano i ritmi per qualche minuto, poi al 38’ l’asse Ancora-Ruibal vede il 10 arrivare al vertice destro dell’area e incrociare la conclusione che termina alta. Al 41’ ci prova Pozzessere in rovesciata ma nulla accade, poi al 44’ Turritto di testa su cross di Boccadamo va ad un passo dal gol che sarebbe valso l’1-2. Nei primi minuti di recupero Ancora ci prova da fuori ma la conclusione non crea pericoli a Viola, poi dopo poco il nervosismo la fa da padrone e si accende una mischia nella zona delle panchine al termine della quale vengono espulsi un dirigente accompagnatore del Matino e Cappiello per il Molfetta, quest’ultimo poco prima uscito dal rettangolo verde per far spazio a Semiao Granado. Gli ospiti potrebbero approfittare di un ultimo calcio piazzato dai 25 metri all’ultimissimo istante, ma la conclusione è alta e si spegne sul fondo.  

Al termine della gara il tecnico Branà ha commentato così il pareggio contro il Molfetta: “Dobbiamo migliorare su alcune situazioni, però non posso recriminare nulla ai miei per ritmo, aggressione e sotto il punto di vista del gioco. Abbiamo l’obbligo di continuare a giocare con questa determinazione e cattiveria, anche quest’oggi come contro il San Giorgio siamo andati sotto e abbiamo riacciuffato il pari contro una squadra, il Molfetta, che lotterà per i vertici alti fino alle ultime giornate. Ognuno può dire quello che vuole – in risposta alle critiche avversarie riguardo ad alcuni episodi dubbi -, io penso alla mia squadra. Non mi interessa cosa ha fischiato e cosa no il direttore di gara agli avversari, posso solo commentare l’ottimo lavoro svolto dai miei ragazzi in campo. Per noi – conclude in vista del turno infrasettimanale – non ci sono gare facili, siamo comunque consapevoli che ogni gara esterna sarà una battaglia. Non abbiamo nessuna pressione e dobbiamo continuare il nostro cammino sulla stessa falsa riga di questo inizio”.

Non solo Branà, anche Renato Bartoli, tecnico del Molfetta, a fine gara ha detto la sua sull’1-1 odierno: “I ragazzi – spiega – si sono comportati bene, ma per fare tre punti contro squadre come il Matino va fatto molto di più. Abbiamo incontrato una buona squadra. La gara è stata equilibrata e in diversi momenti ci sono state delle situazioni da ambe le parti. Il pareggio penso sia giusto, anche se la terna arbitrale è stata pessima perché dopo dieci minuti non è stata vista un’espulsione netta per una gomitata che ha aperto la testa in due a Panebianco, poi nella ripresa non è stato fischiato un netto rigore su Pozzebon. Inoltre – conclude Bartoli - un altro nostro ragazzo è uscito con del sangue in testa a fine gara, vanno fatti i complimenti ai giocatori del Matino che sono stati capaci a dare le gomitate e a non farsi vedere dal direttore di gara”.

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