Calcio

Attento e cinico, il Lecce vince a Crotone: doppietta per Di Mariano, poi Strefezza

La squadra di Baroni sblocca subito il risultato e al 23' si porta sul 2 a 0. Nella ripresa contiene senza grossi patemi il predominio territoriale dei calabresi e con l'ex della Spal chiude i conti. Sabato di nuovo in trasferta, a Cittadella

LECCE - Difesa senza quasi sbavature, ripartenze micidiali: così il Lecce sbanca Crotone, rifilando tre gol alla squadra di Modesto. Seconda vittoria e quarto risultato utile di fila per la compagine salentina che si sposta nella parte sinistra della classifica.

Contro un'altra retrocessa dalla A, il Benevento, i giallorossi avevano giocato bene e sfiorato la vittoria, oggi, al cospetto di un altro avversario di blasone, l'hanno conquistata con pieno merito. Non è un caso se i giallorossi danno il meglio di quanto ora possono offrire contro squadre che non si possono in partenza accontentare del pari. Non poteva certo farlo il Crotone, con tre punti in classifica e la necessità di trovare, davanti ai suoi tifosi, un cambio di passo che non è arrivato soprattutto grazie ai meriti del Lecce.

Con il 20enne Helgason per Majer e con Gendrey di nuovo in pista per dare fiato a Calabresi, spremuto dopo la gara di sabato contro l'Alessandria, il Lecce ha messo subito il match sui binari desiderati: al 4' Di Mariano con un diagonale preciso supera Festa al termine di un veloce contropiede. La reazione dei padroni di casa c'è ma si esaurisce dopo un colpo di testa di Paz, un ex, e una respinta di Gabriel su punizione calciata da Maric da ottima posizione. 

Hjulmand è perennemente tallonato da Benali e non entra nel vivo della manovra, ma con un abile gioco di sponda di Coda e degli interni, il Lecce apre varchi: in uno si infila Strefezza che in velocità entra in area e serve Di Mariano sul secondo palo, comoda la scivolata dell'ex Venezia a ribadire in rete. Il Crotone ha la sua migliore opportunità su una respinta goffa di Hjulmand appostato a protezione del primo palo, ma la conclusione di Maric termina non di molto al lato della porta di Gabriel. Lodevole ma imprecisa una soluzione di Mogos al volo in chiusura di frazione. 

Nel scondo tempo i rossoblu si presentano in campo con Molina per Sala, Vulic per Donsah e Nedelcearu per Mondonico, mentre Baroni non apporta alcuna modifica al suo assetto. Il Lecce lascia l'iniziativa ai calabresi, ma non la libertà di ragionare troppo e aspetta il momento della ripartenza: al 58' Coda di testa non inquadra lo specchio, al 60' Di Mariano, ingolosito dalla prospettiva della tripletta personale cerca la soluzione individuale, dopo una bella progressione, invece di cercare Helgason e Strefezza che gli avevano dato buone linee di passaggio. 

Dopo 9 minuti i salentini scrivono anticipatamente i titoli di coda del match. Il pallone respinto lontano da Gargiulo nella sua area di rigore diventa oggetto di contesta tra Molina e Strefezza con l'esterno del Lecce molto abile nell'infastidire l'avversario per poi sottrargli il pallone e puntare l'area di rigore: la conclusione, ravvicinata e precisa, non lascia scampo a Festa. Il calciatore nato in Brasile esulta e poi lascia il terreno di gioco, insieme a Helgason, per far posto a Olivieri e Bjorkengren. 

Il tecnico del Crotone si gioca le carte di Zanellato e Kargbo per Estevez e Benali, cercando velocità sugli esterni, mentre all'81' Rodriguez prende il posto di Di Mariano. Al minuto 89 arriva l'unica parata di un certo peso di Gabriel nell'arco dell'intera ripresa, per deviare in corner un tiro di Zanellato. Gargiulo e Gendrey - di spessore la prova di entrambi - non ne hanno più e allora Blin e Calabresi timbrano il cartellino. La gara si chiude dopo un colpo di testa di Maric finito oltre la traversa. 

Negli spogliatoi l'allenatore del Lecce si è congratulato con la sua squadra, ma con la testa già rivolta all'impegno di sabato in casa del Cittadella: "I ragazzi hanno giocato bene su un campo non facile. Il Crotone può metterti in difficoltà con la velocità davanti, con la struttura fisica. Noi abbiamo quasi sempre tolto agli avversari la possibilità di fare le loro giocate. Complimenti ai ragazzi, ma non c'è nemmeno il tempo di gioire perché dobbiamo metterci alle spalle questa partita e preparare la prossima contro una squadra che da anni fa bene, che gioca sempre nella stessa maniera e che ha quindi molte certezze. Non abbiamo fatto ancora niente, dobbiamo lavorare per crescere".

La quinta giornata

Risultati: Alessandria-Ascoli 1 a 3; Benevento-Cittadella 4 a 1; Pisa Monza 2 a 1; Cosenza-Como 2 a 0; Crotone-Lecce 0 a 3; Spal-Vicenza 3 a 2; Pordenone-Reggina 1 a 1; Frosinone-Brescia 2 a 2 (ieri); domani: Ternana-Parma e Cremonese-Perugia. 

Classifica: Pisa 15; Ascoli 12; Brescia 11; Benevento 10; Cremonese, Frosinone, Reggina e Cittadella 9; Lecce 8; Spal, Parma e Cosenza 7; Monza 6; Perugia 5; Crotone 3; Como 2; Ternana e Pordenone 1; Vicenza e Alessandria 0. 

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