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Lecce imbarazzante: errori madornali, il Bologna segna il quarto gol in dieci uomini

Dopo cinque minuti il vantaggio dei felsinei con Beukema, poi Krstovic fallisce la più clamorosa delle occasioni. Quindi doppietta di Orsolini e, infine, il sigillo di Odgaard. La squadra di Thiago Motta ha dominato sul piano del palleggio, quella di D’Aversa è mancata da ogni punto di vista

LECCE – Per la seconda volta nella stagione il Lecce ne prende quattro: nel girone di andata fu il Napoli a calare il poker, questa volta è stato il Bologna ad affossare l’umore di tutto l’ambiente salentino. 

Dopo cinque minuti i rossoblu sono già in vantaggio per il gol di Buekema sugli sviluppi di un calcio d'angolo sul quale i salentini mostrano le solite carenze: palla sul secondo palo, tentativo di Zirkzee libero di colpire al volo, respinta corta di Falcone e tap-in vincente del difensore centrale.

Tra il 19’ e il 22’ i giallorossi hanno tre buone occasioni per il momentaneo pareggio, soprattutto con Krstovic che fallisce un’opportunità abbastanza semplice: a tu per tu con Skorupski dopo un passaggio sbagliato da Freuler, l’attaccante montenegrino non inquadra lo specchio della porta.

Chiusa la parentesi che avrebbe potuto rimettere in carreggiata gli ospiti, i padroni di casa hanno realizzato il secondo gol grazie a una conclusione ravvicinata di destro di Orsolini, deviata in porta dal tallone di Falcone. Al minuto 38 Banda si arrende per un problema al ginocchio e al suo posto è entrato Sansone.

Secondo tempo: il tracollo

L’esterno offensivo del Bologna si è poi ripetuto in apertura di ripresa, al termine di un rapido capovolgimento di fronte innescato dall'avanzata di Calafiori, con un tiro di sinistro sulla cui traiettoria a girare il portiere del Lecce non ha potuto interferire. Dopo l’intervallo il Lecce era tornato in campo con Dorgu per Gallo e Blin per Kaba mentre l’ingresso di Piccoli, per Krstovic, è avvenuto sul 3 a 0 per gli emiliani.

Il quarto sigillo, maturato con il Bologna rimasto in dieci per l’uscita di Calafiori per infortunio quando Thiago Motta aveva già effettuato tutte le cinque sostituzioni a disposizione, porta la firma di Odgaard: l'attaccante danese ha approfittato di un errore di Baschirotto, incartatosi in un goffo controllo a metà campo, si è involato verso la porta avversaria e ha infilato Falcone senza problemi.

Nel giorno della centesima partita da presidente per Saverio Sticchi Damiani, il Lecce mette in archivio la sua peggior partita del campionato: surclassato sul piano del possesso (in qualche modo questo era prevedibile), schiacciato su quello della personalità, l’undici giallorosso ha palesato varie volte sfilacciamenti dell’ordine tattico e anche dal punto di vista fisico ha subito la supremazia degli avversari, più reattivi, più prestanti (qui l'analisi del match).

Il vantaggio sulla terzultima posizione è ora di cinque punti: a quota 19 ci sono Udinese e Verona, poi Cagliari 18 e Salernitana 13. Venerdì la truppa di D’Aversa farà visita al Torino.

Il Bologna serve il poker (foto Chilla)

Il tabellino di Lecce-Bologna 4 a 0

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Posch (61’ De Silvestri), Calafiori, Beukema, Kristansen; Freuler (67’ El Azzouzi), Fabbian; Orsolini (61’ Ndoye), Ferguson (cap.) (78’ Moro), Saelemaekers; Zirkzee (61’ Odgaard).

LECCE (4-3-3): Falcone; Venuti, Pongracic, Baschirotto (cap.), Gallo (46’ Dorgu); Kaba (46’ Blin), Ramadani, Oudin (77’ Rafia); Almqvist, Krstovic (51’ Piccoli), Banda (38’ Sansone).

Marcatori: 5’ Beukema, 27’ e 49’ Orsolini, 82’ Odgaard

Ammoniti: 34’ Calafiori, 42’ Almqvist, 72’ Oudin

Arbitro: Manganiello; assistenti: Dei Giudici e Di Giacinto; quarto ufficiale: Gultieri

Var: Pairetto; assistente Var: Sozza

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