Sabato, 25 Settembre 2021
Calcio

Buon pari contro il Bologna: per la Primavera gli applausi del pubblico

In mille e 200 in tribuna al Via del Mare per seguire la gara dei ragazzi di mister Grieco. Felsinei in vantaggio con Raimondo in chiusura di prima frazione. A inizio ripresa la marcatura di Burnete. Espulso il giallorosso Nizet

LECCE - Ha probabilmente ragione mister Grieco quando, a fine gara, afferma che il risultato può considerarsi giusto, ma che dal punto di vista della prestazione il Lecce ha fatto meglio del Bologna. Al Via del Mare, davanti a 1.208 spettatori, capitan Ciucci e compagni hanno pareggiato 1 a 1 con i felsinei nella seconda giornata del campionato di Primavera1. Stesso punteggio era maturato a Cagliari, nel turno precedente.

Sono andati a segno Raimondo per gli ospiti, nell'ultima azione del primo tempo, e Burnete per i padroni di casa tre minuti dopo l'avvio della ripresa. I giallorossi hanno colto un palo con Gonzalez e sono rimasti in dieci per l'espulsione del terzino Nizet, per doppia ammonizione. Una decisione, quella del signor Ruben di Napoli, che ha fatto arrabbiare molto l'allenatore dei salentini: "Non mi piace parlare degli arbitri - ha commentato il tecnico in sala stampa -, ma è riuscito a invertire la punizione su Burnete, dove a mio avviso c'era un rosso diretto per loro, ma non posso parlare di malafede, ha fatto un errore come lo facciamo noi".

I salentini sono partiti con Borbei tra i pali; Lemmens, Ciucci, Hasic e Nizet in difesa; Gonzalez, Vulturar e Macrì in mediana; Salooma, Burnete e Mommo. La formazione di Grieco è apparsa inizialmente in soggezione, lasciando al Bologna il pallino del gioco, poi col passare dei minuti ha preso le misure entrando nel vivo del match. Nizeth per due volte ha rischiato di cobinarla grossa: la prima sbagliando completamente la rimessa laterale e concedendo a Raimondo, ottimo attaccante del 2004, una chance da rete; la seconda deviando di testa un calcio di punizione battuto da Wieser e chiamando Borbei alla deviazione. A merito del terzino belga del Lecce c'è da dire che dopo lo sbandamento la sua prestazione è migliorata nettamente, tanto che Grieco l'ha definita "esemplare". Discorso più o meno analogo per Ciucci che nella ripresa ha regalato con un retropassaggio una clamorosa opportunità agli emiliani con tiro finale di Pagliuca (figlio d'arte) terminato di poco al lato. 

Il vantaggio della squadra rossoblu è arrivato con Raimondo che di testa, a pochi metri dalla porta, ha ribadito in rete la sponda di un compagno: qualche protesta in campo per la posizione dell'attaccante ma, rivista in tv, l'azione è parsa regolare. Prima di subirlo il gol, tuttavia, il Lecce lo aveva sfiorato con Gonzalez il cui tiro a giro ha scheggiato il palo alla destra di Bagnolini. Dopo il bell'esordio a Cagliari, altra importante prestazione per lo spagnolo: "Viene dal Barcellona, dal punto di vista tecnico dà del tu al pallone - ha spiegato Gireco -: deve coniugare questo con l'aggressività, con il saper giocare sotto palla e oggi ha fatto entrambe le cose. Per me non è una sorpresa e oggi è uscito tra gli applausi: quando la partita si è sporcata ha lavorato di interdizione e questo mi è piaciuto di più che i suoi gesti tecnici perché quelli li ha nel suo Dna".

La marcatura subita a ridosso del fischio dell'arbitro avrebbe potuto spezzare le gambe dei giallorossi che, invece, al rientro dagli spogliatoi sono apparsi molto determinati tanto da trovare subito il gol del pareggio: cross da sinistra che taglia l'area piccola, il finlandese Salooma fallisce il più facile dei tap-in, ma rimane in possesso della sfera, appoggio a Burnete ed esecuzione da posizione centrale, precisa e vincente.

Il gol ha caricato ancora di più i salentini e Vigiani, tecnico del Bologna, ha effettuato le prime due sostituzioni: dentro Annan per Cavina e Pyyhtia per Casadei. Grieco ha risposto con Milli per Mommo, al 65', ma già al 70' ha dovuto rivedere i suoi piani per l'espulsione di Nizeth. La gara dei giallorossi, da quel punto in poi, è diventata di assoluto sacrificio e tutti coloro che sono stati chiamati in causa hanno messo un mattone nel muro a difesa di Borbei: al 73' dentro Scialonga per Salooma, al minuto 84' Torok per uno stremato Gonzalez che, tre minuti prima, si era meritato un giallo per simulazione al termine di una ripartenza molto efficace che avrebbe meritato miglior epilogo. Dal canto suo, l'allenatore gli ospiti aveva dato fondo a tutte le sostituzioni mandando in campo prima Urbanski per Pagliuca (65'), poi Astrofoli per Pietrelli e Sigurpalsson per Onesti, senza mai sfondare le linee nemiche.

Al fischio finale, giunto dopo cinque minuti di recupero, il pubblico presente ha tributato un lungo applauso alla squadra giallorossa che, nella valutazione stessa del suo tecnico, ha meritato un sette pieno. Il Lecce tornerà in campo sabato, alle 11, a Verona contro l'Hellas.

Per l'Under 17 di mister Simone Schipa, impegnata in trasferta contro la Lazio, è arrivata una sconfitta per 1 a 0 (nel secondo turno esordio in casa, contro la Reggina).

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