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Casarano, successo e vetta: cadono Virtus Matino e Nardò, crisi granata

Interessante turno infrasettimanale nel girone H di Serie D, con il Casarano che batte il Cerignola e balza in vetta: prima sconfitta stagionale per il Matino, crisi Nardò che perde la terza gara consecutiva

LECCE – Conferme e delusioni nella giornata di ieri, con il campionato di Serie D che è andato di scena nel pomeriggio. Grande festa per il Casarano che vince il big match contro il Cerignola e si proietta in vetta alla classifica, mentre Nardò e Matino cadono rispettivamente contro Gravina e Nola.

Dopo una stagione di delusioni e occasioni mancate il Casarano sorprende e conquista la vetta al termine della quarta giornata di campionato. Un traguardo che nessun tifoso rossazzurro e addetto al lavoro si sarebbe aspettato, con le scelte estive che avevano lasciato presagire tutt’altro percorso. Ed è così che la squadra di Matias Calabuig dopo le vittorie con Gravina e Nardò, nella giornata di ieri ha fatto suo anche il big match contro il Cerignola, quest’ultimo il prinicpale accreditato per il salto di categoria.

La gara del “Capozza” viene condizionata fin dalle primissime battute, infatti al 12’ Brescia, estremo difensore ofantino, non perfetto su un retropassaggio, perde la sfera e falcia Dambros al limite, scelta che gli costa l’espulsione. Da qui in poi sarà monologo Casarano, con le offensive rossazzurre che verranno premiate non prima del 35’, quando Prinari si mette in proprio sulla trequarti liberandosi in dribbling di due avversari e facendo partire un destro magnifico che si insacca in rete. Dopo l’1-0 rossazzurro Sanchez su angolo di testa va vicino al raddoppio, poi negli ultimi istanti della prima frazione Loiodice trova Malcore in area, ma l’ex Carpi si fa ipnotizzare da Iannì. Primi 10’ del secondo tempo che vedono protagonisti i padroni di casa, prima con Pipistrelli che, arrivato a tu per tu con Tricarico, non ne approfitta e poi Tedesco il quale, su punizione, richiama l’attenzione di Tricarico. Al 64’ reazione del Cerignola affidata ad Agnelli, la conclusione dall’interno dell’area termina alta. Poi al 75’ ripartenza Casarano, triangolazione di Tedesco con Coria e gol del 2-0. Nulla più da raccontare fino al termine dei 90’.

Il Casarano dunque si conferma dinanzi ai propri sostenitori e balza in vetta con 9 punti all’attivo. Al termine del match a commentare il successo dei rossazzurri è stato il tecnico Calabuig che ha dichiarato: “Mi sembra inutile parlare di classifica, sono passate solo quattro giornate. Sono felice perché consapevole che quando vogliamo possiamo mettere in difficoltà anche le migliori formazioni del girone. Le sensazioni erano positive, sapevamo di dover lottare dal primo all’ultimo minuto ed i ragazzi hanno interpretato bene il match. Vogliamo continuare a far bene e rimanere nei vertici della classifica. La nostra idea di calcio – conclude riguardo al prossimo impegno - è quella di esser protagonisti ovunque, in casa ed in trasferta”. Per il Casarano poche ore di meritato riposo e poi sarà nuovamente in campo domenica, con l’impegnativa trasferta contro la Casertana.

Nardò, altra giornata storta

Dalle conferme in positivo a quelle in negativo. Il Nardò, nonostante i messaggi lanciati da tifosi e presidente, non riesce a trovare il riscatto in quel di Gravina e conferma la sua incapacità di vincere. Terza sconfitta consecutiva e neretini che, nonostante buoni propositi ai nastri di partenza, si ritrovano momentaneamente in zona rossa.

Parte bene il Nardò al “Vicino”, tant’è che dopo pochi giri di lancetta Puntoriere, servito in area, calcia a botta sicura ma trova l’ottima risposta dell’estremo difensore avversario. La risposta del Gravina è affidata prima a Giglio che su calcio piazzato costringe Centonze a rifugiarsi in angolo, poi Tuninetti dal limite dell’area tenta la gran traiettoria ma la sfera termina di poco sopra la traversa. Nella ripresa è il Nardò a partire meglio, con Cavaliere che dopo una percussione sulla destra serve Dorini, quest’ultimo al limite dell'area calcia incredibilmente alto. Il colpo di testa di Iannone per gli ospiti è l’antipasto del gol che arriva al 72’: Lasalandra servito in area spalle alla porta appoggia a Scalisi, che dopo un primo controllo fa partire il destro che vede la sfera insaccarsi in rete dopo aver colpito il palo. Nel finale sarà reazione granata con Lezzi da fuori poco fortunato e Mengoli poi che dal limite dell’area va vicino al gol. Nel finale sarà grande chance Nardò, De Giorgi servito in area tenta la gran botta al volo ma la sfera termina al lato. La gara si concluderà con un tentativo da fuori di Cavaliere senza fortuna.

Terza sconfitta consecutiva per il Nardò dunque, questa volta contro un Gravina che ad oggi, grazie ai 9 punti conquistati in quattro impegni, si contende la vetta a pari merito con Francavilla in Sinni e Casarano. Con tre soli punti i granata presidiano le zone basse della graduatoria e domenica la squadra di Ciullo sarà impegnata tra le mura amiche contro un'altra grande squadra, il Bisceglie. Nessun componente del club al termine del match si è espresso in merito al risultato finale.

Il Matino prende subito gol

Sconfitta anche per il Matino che a Nola trova il primo passo falso della stagione. All’indomani del pareggio con il Molfetta che, potrebbe non essere omologato in seguito al reclamo dei biancorossi che hanno segnlato la presenza in campo di un calciatore che avrebbe dovuto scontare una squalifica, contro il Nola si osserva visibilmente la stanchezza degli uomini di Branà. Nel caso in cui il ricorso fosse fondato ed eventualmente accolto il Matino perderebbe la gara a tavolino perdendo un punto fondamentale in chiave salvezza.

Come accaduto a Casarano, anche in territorio campano un episodio indirizza la gara fin delle primissime battute. Infatti è record per il gol più veloce dell’annata nel girone H, con un lancio lungo alla battuta che crea confusione in area di rigore del Matino, Cardone calcia trovando l’opposizione poi bomber Figliolia raccoglie e trova il gol del vantaggio. Inizio shock che deciderà il finale del match. La reazione salentina è affidata a Ruibal che, servito da Monopoli, dall’interno dell’area calcia sull’esterno della rete. Al 24’ altro episodio: conclusione da fuori di un effettivo nolese che termina sul palo, Padulano sulla ribattuta stecca e Michelli nel tentativo di liberare l’area devia la sfera nella porta sbagliata. Due a zero per il Nola e gara in salita per i biancazzurri. Alla mezz’ora protagonista il duo Ancora-Pozzessere, con l’ultimo che servito al limite controlla e fa partire un fendente forte si ma un pochino impreciso che si spegne sul fondo. Nel finale di primo tempo altro brivido per gli ospiti, con Convertini che compie un miracolo sulla conclusione a botta sicura di Cardone.

Nella ripresa inizia bene il Matino, con Ruibal che ci prova da fuori senza fortuna. Poi il Nola trova un’occasione che sarebbe potuta valere il tris, con Cardone che tutto solo in area schiaccia incredibilmente la sfera sul terreno di gioco e permette l’intervento facile in presa di Convertini. Al 64’ arriva però l’affondo del Matino con una traccia verticale per Torres che vede quest’ultimo insaccare la sfera in rete e accorciare le distanze. Sulle ali dell’entusiasmo i salentini potrebbero trovare il pari, ma Ruibal di testa deve fare i conti con la presa dell’estremo difensore avversario. Sul capovolgimento di fronte è miracolo di Michelli che sulla linea di porta si oppone alla conclusione di Figliolia destinata ad insaccarsi in rete. Poi al 77’ altro episodio decisivo: secondo giallo per Salto e Matino che rimane in inferiorità numerica. Nel finale il Nola ci prova ancora con D’Orsi, palla al lato e gara che termina 2-1 in favore dei campani.

Reazione bianconera dopo la sconfitta per 6-0 contro il Cerignola, prima caduta stagionale del Matino che ora dovrà fare i conti anche con il ricorso del Molfetta. Al termine della gara a commentare il finale il tecnico biancazzurro Giuseppe Branà, che ha dichiarato: “La gara è stata caratterizzata dagli episodi – esordisce il trainer matinese. Abbiamo subito gol dopo pochi secondi, ed abbiamo incontrato una squadra più cattiva perché reduce da una sconfitta altisonante. Nonostante la squadra avversaria ci abbia messo in serie difficoltà, sono felice perché siamo comunque rimasti in partita, anche nel finale quando eravamo in dieci. Il campionato di Serie D non è affatto facile, ne siamo consapevoli, perciò incontreremo altri avversari simili. Abbiamo accusato molto la gara di domenica, come squadra tendiamo a spendere molto sotto il punto di vista fisico, e non possiamo permetterci di avere dei giocatori sottotono. Dovremmo gestire meglio le forze, ma non dobbiamo farne un dramma. L’obiettivo è salvarci – conclude Branà -, non possiamo ambire ad altro al giorno d’oggi”. Nel quinto turno di campionato la Virtus Matino incontrerà in territorio amico il Fasano.

Al termine della quarta giornata, dunque, il Casarano occupa la vetta assieme a Gravina e Francavilla In Sinni, forte dei suoi 9 punti. La Virtus Matino in dodicesima posizione con 5 punti attende il riscontro degli organi federali per quanto concerne il reclamo del Molfetta, mentre il Nardò con i soli tre punti ottenuti all’esordio stagionale è in quindicesima posizione.

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