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Martedì, 21 Maggio 2024
Ha 47 anni

D'Aversa sulla panchina del Lecce: accordo di un anno con opzione per il secondo

Il club e il tecnico hanno trovato l'intesa che potrà prolungarsi in caso di permanenza nella massima serie. A Parma è stato protagonista di un ciclo notevole, poi sono arrivati due esoneri: il primo proprio con i ducali, il secondo con la Sampdoria

LECCE - Roberto D’Aversa è il nuovo allenatore del Lecce: il tecnico, nato nell'agosto del 1975 in Germania e cresciuto a Pescara, ha firmato un contratto che lo lega alla società giallorossa per una stagione con opzione per quella successiva in caso di permanenza nella massima serie. Ha trovato dunque finalmente ufficialità l’accordo, che già da alcuni giorni era praticamente dato per concluso, con il direttore dell’area tecnica, Pantaleo Corvino.

Con D’Aversa arrivano sulla panchina giallorossa anche Andrea Tarozzi come allenatore in seconda, Salvatore Sullo in qualità di collaboratore tecnico, Simone Greco nelle vesti di match analyst e Danilo Massi come preparatore atletico. Sono stati confermati, invece, il preparatore dei portieri Luigi Sassanelli e il preparatore atletico e specialista per il recupero degli infortunati Giovanni De Luca.

La carriera da tecnico di D'Aversa è iniziata nel 2014 a Lanciano, ma è nella tappa successiva, a Parma, che sono arrivate le più grandi soddisfazioni ottenendo due promozioni, dalla C alla A e due salvezze. È nella stagione 2019/2020, nella quale utilizza il 4-3-3 così caro a Corvino, che incrocia il Lecce di Liverani nella massima categoria, raccogliendo due vittorie: 2 a 0 il risultato al Tardini, 4 a 3 al Via del Mare nell’ultima giornata del torneo con la retrocessione matematica dei salentini.

Nella città ducale D’Aversa ci è tornato nel gennaio del 2021, sette mesi dopo il suo esonero, per prendere il posto proprio di Liverani, ma non è riuscito ad evitare la retrocessione in B. Nella stagione successiva è stato chiamato a guidare la Sampdoria, ma l’esperienza in terra ligure si è conclusa con un esonero a gennaio e i blucerchiati appena sopra la zona retrocessione.

Da calciatore – era un centrocampista – ha indossato nel 1996 la maglia del Casarano e dieci anni dopo quella del Gallipoli. Nel 2004, quando militava nel Siena, è stato squalificato per sei mesi dalla giustizia sportiva al termine di un’inchiesta sul calcioscommesse (ne scontò cinque perché la Camera di conciliazione e arbitrato del Coni accolse, per la prima volta in assoluto, la richiesta di commutazione della sanzione in una somma da destinare in beneficenza).

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