Le voci dagli spogliatoi

Il realismo di D’Aversa, l’elogio di Garcia: colpito dall'applauso finale dei tifosi salentini

Il tecnico del Lecce rimprovera ai suoi la scarsa determinazione offensiva, ma ricorda anche un deficit di alternative in grado di far rifiatare tutti quelli che ne avrebbero avuto bisogno

LECCE – L’allenatore del Lecce, Roberto D’Aversa, comprensibilmente amareggiato per il 4 a 0 inflitto dal Napoli ai giallorossi, ha sottolineato in sala stampa uno degli aspetti più negativi della giornata: “Quando si riconquista la palla, i giocatori di qualità devono essere più veloci, soprattutto perché in alcune situazioni invece di andare in avanti, abbiamo ridato la palla a loro. Dobbiamo migliorare sotto questo aspetto, indipendentemente da chi hai come avversario, quando si riconquista palla bisogna andare a far male. È vero anche che qualcuno può aver perso in lucidità perché gioca sempre, va in Nazionale e io non ho un’alternativa per farlo rifiatare. Non ci dimentichiamo però che avevamo davanti una squadra davvero molto forte”.

Il tecnico ha poi voluto ricordare qual è la cornice nella quale il Lecce deve disegnare il suo campionato: “Noi dobbiamo rimanere equilibrati sia quando le cose vanno bene, sia quando vanno male. Se pensiamo che noi non possiamo perdere né con la Juve né con il Napoli vuol dire che il problema lo abbiamo noi. Oggi i ragazzi sono rammaricati perché si è perso 4 a 0 davanti al nostro pubblico, hanno tardato dieci minuti a mettersi sotto la doccia, è un segnale importante. Come dicevo quando piovevano troppi complimenti, anche adesso dobbiamo essere equilibrati. Credo che i ragazzi sappiano qual è il nostro percorso, cosa ci ha portato qui, che per salvarci all’ultimo minuto dell’ultima giornata dobbiamo fare un miracolo, come ripetono sempre il direttore e la società. ”.

In chiusura di conferenza D'Aversa ha lasciato la traccia di come intende ripartire, dal momento che già domani mattina è in programma una seduta di allenamento: “Ragioneremo sugli errori, su cosa ciascuno può dare di più e inizieremo a pensare alla prossima partita perché giocheremo ancora una volta nell’anticipo. Quando si perde una partita in questa maniera, magari possono venire meno le certezze: dobbiamo resettare e ricaricare subito, il Sassuolo ha vinto sia con la Juve sia con l’Inter e sicuramente non sarà una partita semplice”.

Garcia elogia la maturità dei tifosi leccesi

L’allenatore del Napoli, in un italiano praticamente perfetto, ha spiegato che la preparazione della partita è stata molto meticolosa: “Avevamo deciso di fare di tutto per segnare nei primi 15 minuti, il vantaggio è arrivato su una punizione: complimenti al mio staff per aver lavorato bene, avevamo messo in evidenza le zone in cui potevamo fare gol. Sono molto contento che abbia segnato Oestigaard perché è un esempio di professionalità, di impegno e di pensiero collettivo”.

Il tecnico francese ci ha tenuto a non ridimensionare i meriti dei suoi ragazzi a fronte di eventuali demeriti dei giallorossi: “Non siamo venuti a giocare con un Lecce messo male in campionato, eravamo a pari punti. Prima di tutto complimenti al loro staff e ai giocatori per il bell’inizio di stagione. Stasera abbiamo meritato di vincere però mi è piaciuta la reazione dei loro tifosi alla fine della partita, complimenti a loro perché fanno bene a sostenere così la squadra. Tutte le tifoserie dovrebbero essere così: può succedere che perdi, i giocatori hanno dato tutto, l’avversario era più forte. Faranno un bel campionato se rimarranno fiduciosi, come è giusto che sia”.

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