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A conti fatti

Falcone strepitoso, Baschirotto sempre puntuale. Anche Kaba tra i migliori

Il portiere del Lecce sugli scudi, non solo per il rigore parato. Il centrale difensivo contiene quasi sempre Lukaku, mentre il centrocampista francese dà sostanza al reparto. Dorgu sembra patire l'atmosfera dell'Olimpico

LECCE – Il rientro di Kaba dal primo minuto si è fatto sentire: la prestazione del francese (da 6,5) contro la Roma è stata di sostanza, anche se sul gol del 2 a 1 firmato da Lukaku pesa l’errore (dovuto alla stanchezza) nel controllo del pallone su un passaggio di Pongracic, nell’ottica di un ribaltamento di fronte. Su un rendimento del genere il francese può costruire il prosieguo di stagione irrobustendo la sua personalità e la convinzione nelle proprie potenzialità. Credici Mohamed, ne abbiamo bisogno.

Baschirotto ha contenuto Lukaku con una puntualità quasi svizzera, concedendo il minimo indispensabile all’avversario e vincendo il trofeo “Fisici Scolpiti 2023”. Per il difensore del Lecce – voto 6,5 - si tratta della miglior partita della stagione, con la fascia di capitano al braccio. Nell'azione del rigore, in fin dei conti, la sua deviazione di mano, con il braccio lontano dal busto, serve a evitare un gol sicuro.

Baschirotto-5

Dove non è arrivato Baschirotto, in ogni caso, c’è stato Falcone (voto 7,5), che oltre alla respinta sul rigore calciato dal giocatore belga, ha firmato almeno altre due parate decisive. Sarà pure romanista e, come ha detto Mourinho, meriterebbe la coppa Yashin per come para contro la Roma, ma di sicuro Falcone è un signor professionista che onora la maglia del Lecce mettendo da parte le debolezze del cuore. Buone anche le prove di Ramadani e Pongracic: l'albanese è venuto fuori soprattutto nel secondo tempo, come del resto tutta la squadra, mentre il croato è stato sempre lucido, salvo in un'occasione in cui ha perso palla per troppa sufficienza in una posizione veramente pericolosa.

Non è facile, onestamente, trovare nel Lecce qualcuno che sia andato chiaramente sotto la sufficienza perché nel complesso la squadra di D'Aversa ha dato quel che aveva. Touba (5) sconta certamente il tentativo fallito di anticipare Lukaku nell'azione che ha deciso il match. Forse le prestazioni meno convincenti sono state quelle di Dorgu (per lui 5,5) che certamente ha pagato lo scotto emotivo dell’esordio dal primo minuto all’Olimpico e di Gendrey che siè fatto scappare una volta El Shaarawy (con Falcone che respinge la conclusione di Lukaku) e nel finale Zalewski, nell'occasione da cui scaturisce il bel cross per il gol di Azmoun). Inoltre, in una circostanza molto favorevole, ha dimostrato di anon aver ancora tanta confidenza con la fase d'attacco. 

Cosi e così Rafia (5,5) che si è applicato moltissimo in fase di non possesso, ma ha fatto mancare il suo contributo nell’alimentare con un pizzico di qualità le ripartenze. Di Strefezza (5,5) è parsa discutibile la scelta di tirare in porta invece di servire Piccoli, ma non è da escludere che l’attaccante si trovasse in fuorigioco. Per il resto l’esterno, subentrato al 73’ a Banda, ha contribuito a migliorare la gestione del palleggio e la precisione nei passaggi.

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