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Giovedì, 13 Giugno 2024
Le prime impressioni

Lecce, focus sui volti nuovi: Ramadani debutta con personalità

La partita contro il Cadice ha suggerito diversi spunti. La buona prestazione di Almqvist va oltre la marcatura, ma anche Rafia ha fatto abbastanza bene, sforzandosi di mettere in pratica tutte le indicazioni di D'Aversa

LECCE – Di rientro dalla trasferta lampo di Cadice per la disputa del Trofeo Ramon De Carranza, vinto dai locali ai calci di rigore, il Lecce si è allenato sul campo dell’Acaya Golf Resort & Spa.

Domenica prossima è previsto il primo impegno ufficiale della stagione, in Coppa Italia contro il Como, e mister D’Aversa è quotidianamente impegnato a dare forma alla sua idea di squadra, ovviamente in attesa delle tre, quattro operazioni in entrata che dovrebbero garantirgli una scelta sufficientemente ampia e affidabile in tutti i reparti.

Intanto l’allenatore sta prendendo le misure ai volti nuovi che sono stati già aggregati: il primo a essere messo sotto contratto è stato Pontus Almqvist, poi è stata la volta di Hamza Rafia e, da pochi giorni, di Ylber Ramadani. Tutti e tre sono stati impiegati contro il Cadice dal primo minuto.

Almqvist è un esterno offensivo. Gioca di solito sulla fascia destra, pur essendo mancino. Si era già fatto notare durante il ritiro, in terra spagnola ha confermato di avere doti molto interessanti: è veloce, ha qualità dal punto di vista tecnico e sa calciare bene. Contro il Cadice si è fatto vedere a intermittenza, ma quando saprà dare continuità al suo contributo, allora ci saranno altre buone notizie per i tifosi del Lecce.

Pontus Almqvist

Il secondo è un centrocampista destro, con una discreta fisicità e, si potrebbe dire, “innamorato” del pallone, quindi naturalmente propenso ad attaccare. D’Aversa gli sta chiedendo di dedicare uguale attenzione alla fase di non possesso e di capire che per il tipo di gioco che vuol fare il Lecce la velocità di circolazione del pallone viene prima di ogni virtuosismo. Ieri è stato spremuto per tutti i 90 minuti durante i quali il tecnico lo ha spinto ad andare ad aggredire gli avversari sin dalla prima fase di impostazione. Non sarà facile metabolizzare il carico che serve per una durata sulla distanza del campionato di serie A, in un ruolo così dispendioso come quello dell’interno, ma le prime indicazioni lasciano una certa fiducia.

Il terzo, che è anche l’ultimo arrivato, sarà il perno della linea mediana, l’equilibratore della squadra. Anzi, a dirla tutta, al “Nuevo Mirandilla” ha già dimostrato di esserlo, in un certo senso. In campo si è mosso con naturalezza, con la testa alta e buone geometrie, nonostante si fosse allenato solo un paio di volte con i nuovi compagni: ha esperienza e questo si percepisce chiaramente, ma probabilmente ha anche l’intima determinazione di voler prendere la squadra per mano. 

Nella conferenza stampa successiva al match, D’Aversa ha fatto emergere questo aspetto: “Ha dimostrato spessore ed entusiasmo dal primo giorno in cui è arrivato: è felice di essere venuto a Lecce e credo che sia bisogno di calciatori così. Il direttore ha detto che il ragazzo ha anche rifiutato offerte economicamente più vantaggiose e questo va messo in evidenza perché sempre più spesso le scelte pendono dalla parte dell’offerta migliore e invece lui ha fatto una scelta diversa e questo va a suo favore”.

Hamza Rafia

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