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Gargiulo e Lecce, intesa a prima vista. E con Di Mariano ideale assortimento di qualità

Sempre titolare da quando è arrivato nel Salento, il calciatore napoletano fa quello che una volta si chiamava il lavoro sporco, ma che ora è l'essenza stessa di un ruolo strategico per gli equilibri della squadra

LECCE - Sempre titolare da quando è arrivato in giallorosso, Mario Gargiulo è un esempio molto calzante del centrocampista moderno, "condannato" ad arare il campo da un'area di rigore all'altra, senza disdegnare la finalizzazione. 

Il 25enne, 50 presenze e 9 gol nelle ultime due stagioni con il Cittadella, è stato subito preso nella massima considerazione dal tecnico del Lecce, Baroni e ha risposto dimostrando di aver già compreso abbastanza bene quello che l'allenatore pretende: propensione per i movimenti in verticale, anche in fase difensiva, capacità di aggredire il portatore di palla andando in pressing sin dentro l'area di rigore avversaria. 

Sotto quest'ultimo aspetto ha colpito molto la corsa di Gargiulo verso il portiere del Monza, a fine gara e con i giallorossi saldamente avanti nel punteggio (nella foto, sopra). Una iniziativa che a quel punto era superflua, ma non per chi è consapevole che i risultati in campo spesso sono conseguenza di una mentalità che non può conoscere deroghe: "È una cosa che mi porto dietro da Cittadella - ha spiegato in conferenza - : anche se stiamo vincendo dobbiamo far vedere agli avversari che non ci abbassiamo, che non andiamo sottotono". 

Baroni gli ha cucito addosso l'abito dell'interno di centrocampo nel 4-3-3, ma la sua universalità lo rende adatto anche a variazioni tattiche: "Sono un giocatore che può fare la mezzala, il trequartista e anche il quinto di centrocampo. Il 4-2-3-1 è venuto così, quasi per caso; io nemmeno sapevo che il mister stesse pensando di usare un modulo del genere". 

Certo è che Gargiulo e Di Mariano sul versante sinistro del fronte d'attacco sono un problema per qualsiasi avversario: "Abbiamo lo stesso procuratore e quando ho saputo che Francesco era stato preso dal Lecce (tre giorni prima di lui, ndr) sono stato molto contento. Ci siamo ritrovati e abbiamo scherzato sulla semifinale che lo scorso anno ci ha visto un contro l'altro, poi abbiamo un poco lasciato andare il discorso. Con lui mi trovo molto bene, sa fare anche bene il lavoro sporco ma lascio più volentieri a lui l'uno contro uno perché saltare l'avversario è una delle sue migliori qualità". 

Dopo la pausa per gli impegni della squadra nazionali, il campionato del Lecce riparte dalla sfida di Ascoli, contro una squadra che, nonostante una frenata (una vittoria e un pareggio nelle ultime quattro giornate), è tra le protagoniste di questo avvio di stagione con un organico dove qualità e quantità si mescolano bene: "Sarà una partita molto tosta - ha confermato Gargiulo -, loro hanno un punto meno di noi e vorranno scavalcarci. Proveranno a vincere i duelli ma non ci faremo trovare impreparati. Sulle sfide individuali e sulle palle inattive possiamo sbloccare la partita". 

La squadra giallorossa partirà in pullman domani, dopo l'allenamento mattutino, alla volta di Pescara dove trascorrerà la notte e svolgerà la rifinitura prima del definitivo trasferimento ad Ascoli. Nel pomeriggio di oggi è atteso il rientro di Dermaku, Helgason e Bjarnason, impegnati con le rispettive rappresentative nazionali.

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