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Gotti tentato da nuove alternative: “Voglio tenere la mente aperta”

Alla vigilia del match con il Monza il tecnico dei giallorossi studia tutte le opzioni a disposizione: Ramadani ancora a riposto, in mediana in corsa per un posto Rafia, Gonzalez e Berisha. Rientra Almqvist

LECCE – Con ancora una tenue speranza di centrare una storica qualificazione europea e con una robusta consapevolezza delle proprie qualità, il Monza arriva a Lecce per provare a fare la partita.

Lo sa bene Luca Gotti che in conferenza stampa ha così presentato la gara di domani tra giallorossi e brianzoli: “Sulla carta, presenta analogie con l’ultima gara: nel Sassuolo ci sono tanti giocatori di qualità, probabilmente per il percorso che c’è stato il Monza dà l’idea di essere più squadra. Alcune cose si sovrappongono, altre si possono sovrapporre alla partita con la Roma che è una squadra che vuole la gestione della partita, come prova ad averla il Monza”.

La squadra di Palladino è ben assortita e dotata di una giusta dose di qualità e quantità. Quest’ultimo fattore è spesso associato a Djuric, attaccante di due metri di altezza: “Un calciatore estremamente caratterizzato: è quello che vince il maggior numero di duelli aerei dell’intera serie A. Sappiamo di questa sua dote e tenerlo fuori dall’area di rigore è facile a dirsi ma difficile a farsi. Sui calci da fermo non puoi farci molto, è chiaro che per il resto va gestito conoscendo le sue caratteristiche”.

In tre per un posto in mediana

Per quanto riguarda il suo Lecce, difficile che Gotti deroghi dal 4-4-2, ma qualcosa potrebbe cambiare rispetto all’undici schierato in partenza a Reggio Emilia. La netta vittoria ha avvicinato molto i salentini all’obiettivo della permanenza nella massima serie (sette i punti di margine sulla zona rossa) e dare continuità all’exploit in terra emiliana significherebbe portarsi sotto la linea del traguardo.

Mancherà ancora Ramadani, in via di ripresa dopo le terapie per l’ascesso al collo che gli stava procurando difficoltà respiratorie ed è lecito, ma non scontato, immaginare una riconferma di Rafia al fianco di Blin “Si cerca di fare di necessità virtù e di adottare la soluzione più adeguata. Come la scorsa settimana, voglio tenere la mente aperta e guardare anche ad altre alternative”.

Nella batteria del reparto mediano, del resto, ci sono anche Gonzalez e Berisha: “L’ho detto in tempi non sospetti quello che pensavo di Berisha che ritengo un calciatore di grande prospettiva. Non è giovane in senso assoluto, ha 21 anni, ma lo è per minutaggio, per esperienza e allora bisogna cercare di accompagnarlo nel percorso giusto per far sì che sia un circolo virtuoso. Ho calcisticamente grande stima di lui”.

Almqvist, non solo esterno

Il rientro di Almqvist dopo il turno di squalifica offre a Gotti la possibilità di ridare profondità alla spinta offensiva, ma la scelta del tecnico – è parso di capire - non dipenderà dalla volontà di tutelare alcuni equilibri: “Devo dire che Almqvist si è sempre applicato nel lavoro di squadra in tutte e due le fasi, forse anche troppo, per assurdo, perché ha una grande generosità che finisce per penalizzarlo. Con lui non abbiamo perso compattezza, anche lui è riuscito a darcela”.

La possibilità di impiego dello svedese, peraltro, si associa anche ad un’altra ipotesi che riguarda la linea avanzata: “Pierotti ha già giocato da attaccante centrale in un paio di occasioni, abbiamo Sansone che secondo me gestisce bene la parte centrale del campo e aggiungo anche che, nella stessa ottica di questo sistema di gioco (il 4-4-2 ndr) ma cambiando le caratteristiche dei giocatori, anche Almqvist può fare la seconda punta”.

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