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Scontro salvezza

Lecce, col Sassuolo mezzogiorno di fuoco. Per Gotti niente calcoli: “Pensare alla partita”

Le dichiarazioni del tecnico giallorosso alla vigilia del match contro i neroverdi: “Scontri diretti decisivi ma un errore ragionare sulla quota salvezza”. Poi sui tanti tifosi presenti in trasferta: “È bello e ci carica di ulteriore responsabilità”

LECCE – Sarà un mezzogiorno di fuoco quello che attende il Lecce domani a Reggio Emilia per la sfida cruciale per la salvezza contro il Sassuolo: dopo la vittoria nello scontro diretto contro l’Empoli e i risultati delle altre concorrenti, arriva un’altra sfida che può cambiare gli equilibri dentro una corsa mai ancora tanto equilibrata.

Lo sa bene mister Luca Gotti che, nell’imminenza della partita coi neroverdi, non vuole calcoli e ragionamenti sulla quota salvezza né tanto meno ragionamenti su “un’ultima spiaggia” per gli avversari: “Più o meno la gara con l’Empoli, alla vigilia, aveva caratteristiche simili a quelli di oggi. Ma tengo ad avere un focus su di noi e quello che dobbiamo fare noi”.

Si parte da un’assenza pesante, quella di Ramadani ma Gotti sottolinea di avere a disposizione diverse soluzioni, rimanendo con un’impostazione a centrocampo come quella delle ultime partite oppure con un passaggio a tre: “Forse sono cose – ha affermato - che potranno succedere all'interno della partita”.

Non condivide tanto l’analogia con la partita di Champions tra Manchester City e Real Madrid, proposta in conferenza: “Sicuramente il Sassuolo dispone di qualità e ha capacità di palleggio, giocatori anche molto bravi nell'uno contro uno. Ma il filo conduttore della partita non credo riproporrà quello che si è visto mercoledì”.

Poi sulla possibilità di vedere Dorgu sfruttato in un’altra zona di campo ha spiegato: “Ha la capacità di giocare in varie posizioni, può fare anche la mezzala. Siamo però alla trentatreesima partita del campionato e ho dei centrocampisti di professione, cercherò di mettere i giocatori più a loro agio possibile. Non sono quel tipo di allenatore che vuole metterci la firma ad ogni costo e inventarsi le cose particolari, cerco le soluzioni più logiche”.

Gotti quindi manifesta il dispiacere di non avere a disposizione un giocatore come Banda “ma – ha sottolineato – dobbiamo fare i conti con la realtà”. Si è detto molto colpito dalla possibile presenza di tanti tifosi in trasferta: “Lunedì – ha raccontato - mi sono concesso un giro nel Salento e un sacco di gente mi ha detto che ci saremmo visti domenica a Reggio Emilia. Sono stato informato su quante persone partiranno da qua per vedere la partita. È bello e ti responsabilizza ulteriormente”.

Sulla disposizione in avanti, il mister ha precisato di contare su giocatori offensivi con caratteristiche diverse: “Cercherò di scegliere al meglio. C'è una partita che parte e poi una in divenire”.

Sul ragionamento per la quota salvezza, Gotti non vuole distrazioni: “I risultati della settimana scorsa sono stati clamorosi, col Cagliari che ribalta la partita e fa punti a San Siro, il Frosinone a Napoli. Tutte hanno fatto punti importantissimi. Le sette squadre che stanno lottando per la salvezza sono vive, tutti gli allenatori di queste squadre hanno la convinzione di potersi salvare e sanno che sarà dura. La quota salvezza dipende dagli scontri diretti”.

“A 32 punti – ha aggiunto - il Lecce di sicuro non è salvo, perché chiudere a 32 punti significherebbe perdere diversi scontri diretti. Sono queste partite che determinano la quota salvezza, verosimilmente è tra i 34 e i 36 punti, ma sono proiezioni che si possono fare a livello giornalistico, non nello spogliatoio. Sarebbe un errore pensare alla quota salvezza, dobbiamo pensare alla partita con il Sassuolo”.

Infine su Oudin, l’allenatore non ha escluso la possibilità di farlo giocare da esterno, così come Rafia: “Dipenderà da chi farò giocare al fianco di chi”. E proprio su Rafia, l’ultima dichiarazione: “Con me non ha giocato ancora un minuto ed è un giocatore che si sta allenando molto bene, ha un atteggiamento eccellente. Non vedo l'ora di poterlo gratificare già da domani. Gratificare vuol dire non regalare nulla a nessuno, ma dare a ciascuno quello che merita”.

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