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Giovedì, 30 Giugno 2022
Calcio

Il Lecce espugna Terni per 4 a 1: a segno il tridente d'attacco, nel finale Ragusa chiude i conti

I giallorossi dopo 20 minuti sono già avanti di due gol ma gli umbri reagiscono, accorciano le distanze e poi sfiorano il pareggio. Nel secondo tempo la sfuriata dei locali si esaurisce e i salentini riprendono in mano le redini del match

LECCE - Torna a vincere anche in trasferta il Lecce: i giallorossi si sono imposti per 4 a 1 contro la Ternana: a segno, nell'ordine, Coda, Strefezza e Di Mariano - che formano il formidabile tridente offensivo - e, infine Ragusa entrato nella parte finale di gara al posto di Strefezza. Per i padroni di casa la marcatura è stata di Bogdan che in chiusura di primo tempo aveva accorciato le distanze dopo il doppio vantaggio dei giallorossi.

La squadra di Lucarelli ha dato molto filo da torcere a quella di Baroni, soprattutto nella seconda metà della prima frazione e in avvio di ripresa. In quell'arco di tempo due decisivi interventi di Bleve su Partipilo e poi una respinta davvero provvidenziale di Gallo su conclusione di Pettinari. Con il triplice cambio ordinato al minuto 65 - dentro Calabresi per Gendrey, Bjorkengren per Gargiulo ed Helgason per Blin i salentini hanno ripreso in mano le redini del match trovando poi le due marcature che hanno chiuso i conti.

(Qui le pagelle dei giallorossi)

Per il Lecce, dunque, una vittoria pesante per rispondere alle affermazioni della Cremonese, contro l'Alessandria, e del Benevento, in scioltezza a Reggio Calabria. I lombardi hanno ora 63 punti, i salentini 62 e il Benevento 57, ma con una gara da recuperare (a Cosenza). La 33esima giornata sarà completata domani: in programma Pisa (58) - Brescia (57) e Monza (57) - Ascoli (52).

Primo tempo

Rispetto alla gara contro il Frosinone, Baroni schiera Gendrey per Calabresi e Dermaku per Tuia. Alla prima vera incursione nella metà campo della Ternana il Lecce va in gol: Gargiulo, posizionato fuori area sul fronte sinistro, passa il pallone verso il centro dell’area a Blin che, con un delizioso tacco, prolunga sul secondo palo dove Coda calcia di prima intenzione in porta: la sfera finisce oltre la linea insieme a Krapikas che non riesce a respingere.

Dopo una conclusione dalla distanza di Proietti, deviata in corner, i salentini potrebbero raddoppiare ma Gargiulo, ben servito da Gendrey appena fuori l’area piccola, calcia al lato. Il secondo gol è solo rimandato perché al minuto 20 Strefezza estrae dal suo cilindro una conclusione velenosa: il tiro scagliato dal limite dell’area è potente e carico di effetto e, dopo ciascuno dei due piccoli rimbalzi che la sfera fa, la traiettoria devia sempre di più fino a centrare l’angolo basso alla destra del portiere della Ternana.

Sotto di due gol la Ternana non si disunisce, anzi, approfittando di diversi errori tecnici da parte del Lecce in ripartenza, costringe i giallorossi a ripiegare a ridosso della propria area. Arriva così la rete che riapre il match: al 44' su calcio d’angolo Bogdan, appostato dalle parti del primo palo, colpisce di testa indisturbato: Gargiulo sembra poter intercettare il cross ma non ci arriva e Bleve si fa trovare a metà strada. Il portiere del Lecce si riscatta con gli interessi subito dopo respingendo con un gran tuffo un colpo di testa di Partipilo.

Secondo tempo

Al rientro dagli spogliatoi la Ternana riparte a spron battuto: al minuto 47’ Bleve dice ancora di no a Partipilo, autore di un tiro a girare che in qualche modo riporta alla mente il gol che aveva realizzato nella gara di andata, mentre al 52’ Gallo si immola per deviare una conclusione di Pettinari: sull’azione pesa l’errore di Bleve che, su retropassaggio di Gargiulo, non rinvia lungo ma cerca un improbabile appoggio mettendo i padroni di casa in condizione di far male. Sul conseguente calcio d’angolo il portiere salentino non è sicuro nella presa aerea ma finisce per ritrovarsi la sfera tra le mani un secondo dopo, una volta caduto a terra.

È qui che di fatto termina la sfuriata dei locali i quali, col passare dei minuti, perdono in aggressività e in qualità del fraseggio. Quando poi Baroni cambia in un sol colpo tre effettivi, il Lecce riesce a recuperare terreno e far circolare meglio il pallone. I cambi disposti da Lucarelli, invece, non invertono l’inerzia di una squadra che palesa un calo di condizione, con i reparti sempre più separati. Al 70’ Helgason ha una buona opportunità: prima è bravo a prolungare di testa per Strefezza, poi però sbaglia in scivolata la chiusura del triangolo mandando la sfera sul fondo.

Il Lecce chiude i giochi al 78’ con Di Mariano: l’esterno offensivo dopo aver impegnato Krapikas in una deviazione non facile, ritrova l’ebbrezza del gol, che gli mancava da ottobre, girando alle spalle del portiere un passaggio di Strefezza. Non è ancora finita perché l’ultimo sigillo è quello di Ragusa, entrato al posto del brasiliano. Corre il minuto 86 quando, su rilancio lungo di Bleve commette un errore Boben, che una decina di minuti prima aveva preso il posto di Sorensen: il centrale lascia rimbalzare il pallone che Coda difende e addomestica sfornando un assist per il compagno che, in allungo per anticipare un avversario, batte a rete. Nel finale c'è spazio anche per Faragò, con Di Mariano che si guadagna qualche minuto in più di meritato riposo. Del resto non c'è molto tempo per ritrovare le energie: sabato il Lecce ospiterà la Spal.

Il Lecce torna a casa con i tre punti

In sala stampa Baroni e Di Mariano

Al termine del match, mister Baroni ha così commentato la prestazione dei suoi: “Siamo partiti in maniera intelligente, peccato che sul 2 a 0 abbiamo commesso un’ingenuità, su palla inattiva. È chiaro che loro hanno giocate importanti, però la squadra ha tenuto botta e poi i cambi ci hanno fatto distendere meglio e siamo stati bravi nella gestione. Mi complimento con i ragazzi, venivano da una partita tosta con il Frosinone, hanno mentalità”.

Chiamato in causa sulla serata di grazia del suo reparto d'attacco, il tecnico fiorentino ha spiegato: “Abbiamo portato in doppia cifra un attaccante esterno, Strefezza, Di Mariano lo ritroviamo dopo una lunga assenza, abbiamo anche Listkowski che ha fatto gol: noi lavoriamo su questo sistema di gioco dove le catene sono fondamentali e gli esterni devono portarci gol. Massimo non è solo bravo nella finalizzazione, ma anche nella costruzione della manovra”.

In sala stampa si è presentato anche Di Mariano, che non andava a segno dal match contro il Monza, nel girone di andata: “Sono contento di aver chiuso la partita, ma la cosa più importante è che anche oggi abbiamo mandato un segnale, possiamo dire la nostra e questa vittoria ci dà morale per le prossime partite. Non era scontato il risultato positivo, la Ternana davanti ha qualità”.

Il tabellino di Ternana-Lecce 1 a 4

TERNANA (4-3-1-2): Krapikas; Ghiringelli, Sorensen (75' Boben), Bogdan, Celli (68' Martella); Koutsoupias (75' Furlan), Proietti, Palumbo; Partipilo (78' Peralta); Pettinari, Donnarumma (68' Mazzocchi). A disposizione: Capone, Vitali, Rovaglia, Paghera,  Defendi, Diakite, Mazza. Allenatore: Lucarelli

LECCE (4-3-3): Bleve; Gendrey (65' Calabresi), Lucioni (cap.), Dermaku, Gallo; Blin (65' Helgason), Hjulmand, Gargiulo (65' Bjorkengren); Strefezza (82' Ragusa), Coda, Di Mariano (86' Faragò). A disposizione: Plizzari, Dima, Tuia, Listkowski,  Barreca,  Majer, Rodriguez. Allenatore: Baroni

Marcatori: 5' Coda, 20' Strefezza, 44' Bogdan, 78' Di Mariano, 86' Ragusa

Ammoniti: 17' Lucioni, 30' Celli, 39' Strefezza, 55' Sorensen, 59' Partipilo, 60' Gendrey.

Arbitro: Mercenaro della sezione di Genova
Assistenti: Scatragli e Cipriani della sezione di Empoli
Quarto ufficiale: Longo della sezione di Paola
Var: Camplone della sezione di Pescara; assistente Var: Bercigli della sezione Valdarno

La 33esima giornata

Risultati: Spal-Cosenza 2 a 2; Pordenone-Frosinone 2  0; Ternana-Lecce 1 a 4; Reggina-Benevento 0 a 3; Cremonese-Alessandria 2 a 1; mercoledì: Parma-Como; Pisa-Brescia; Monza-Ascoli; Vicenza-Crotone; Cittadella-Perugia.

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