Lunedì, 15 Luglio 2024
Un punto di forza

Il ritorno di Falcone a Lecce: “Pensavo fosse finita, poi quella telefonata”

La Sampdoria aveva esercitato il diritto di contro riscatto, poi il club salentino ha messo sul piatto 2milioni e 750mila euro per riabbracciare uno dei protagonisti della scorsa stagione

LECCE – Aveva appena metabolizzato il suo distacco da Lecce come definitivo, quando una telefonata del direttore Corvino ha cambiato il corso delle cose.

Da quel giorno, all’inizio del ritiro con la Sampdoria che aveva esercitato il diritto di contro riscatto per il suo cartellino, i contatti tra i due sono stati quasi quotidiani e, alla fine, è arrivata la fumata bianca: il portiere, autore l’anno scorso di una stagione molto positiva con i giallorossi, ha fatto ritorno nel Salento per firmare un contratto di cinque anni (per convincere i blucerchiati, il Lecce ha versato 2 milioni e 750mila euro).

Sono state settimane particolari quelle vissute da Wladimiro Falcone subito dopo la fine del campionato. Lecce e Sampdoria hanno fatto le loro mosse, poi quando il ritorno in quella che comunque chiama la sua seconda casa sembrava un fatto irreversibile, le lancette del tempo, in un certo senso, hanno preso a girare al contrario: “Pensavo fosse finita per sempre, poi ci siamo sentiti e io ho dato subito la mia disponibilità. Vi racconto un piccolo aneddoto – ha detto il portiere nell’odierna conferenza stampa -: dopo aver parlato con il direttore, ho chiamato subito il proprietario della casa dove ho vissuto per dirgli di non darla ad altri pronta perché sarei tornato. Ero fiducioso e così è stato: colgo l’occasione per ringraziare i direttori Corvino e Trinchera per aver fatto sì che questo ritorno si avverasse”.

Falcone è stato sollecitato dai cronisti su vari temi, a partire dalle differenze tra la filosofia di gioco di D’Aversa e quella di Baroni: “Il modo di difendere non cambia molto – ha risposto -, mentre per l’impostazione da dietro il mister vuole che si giochi di più la palla, mentre Baroni magari puntava più all’aggressività sulle seconde palle dopo un lancio lungo. Per me significa dover migliorare con i piedi e ne sono contento perché so che è una delle cose che mi mancano”.

Chiamato a esprimersi sulle impressioni che ha ricevuto dai nuovi arrivati, Falcone ha risposto con sincerità: “Mi hanno colpito soprattutto Rafia e Almqvist. Devo dire la verità, non li conoscevo. Rafia è arrivato dalla serie C, non sembra aver risentito del doppio salto. Certo, c’è da vederlo in partita, ma durante gli allenamenti ha colmato benissimo il gap. Almqvist è un giocatore di grande velocità, forte nell’uno contro uno e ci potrà dare una grande mano. Speriamo che il direttore rinforzi ancora la squadra, ma partiamo da una bellissima base. Ho trovato davvero una bella squadra, sono molto contento”.

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