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Il Lecce doma la bestia nera Cittadella e centra la terza vittoria di fila

Dopo quella di Crotone, un'altra vittoria in trasferta per i giallorossi con gol di Coda nel primo tempo e di Di Mariano nella ripresa. di Okwnkwo il momentaneo pareggio dei veneti. Baroni: "Era il peggior campo che ci potesse capitare"

LECCE - Terza vittoria di fila per il Lecce che a Cittadella vince 2 a 1 con gol di Coda e Di Mariano, mettendo fine alla tradizione negativa contro i veneti. La squadra di Baroni, che è in serie utile da cinque giornate dopo la sconfitta nell'esordio a Cremona, si porta a 11 punti in classifica. Il Pisa, primo, ne ha 15 e giocherà domani a Parma.

Bjarnason per Tuia

Baroni rinuncia a Tuia, tenuto precauzionalmente a riposo, e schiera il 21enne Bjarnason in coppia con capitan Lucioni. Bjorkengren al posto di Helgason e Olivieri per strefezza Strefezza: queste le altre novità rispetto alla formazione scesa in campo a Crotone nel turno precedente. I primi minuti di gara vedono il Lecce schiacciato nella propria metà campo, lento nel prendere le contromisure al dinamismo dei padroni di casa. Gabriel deve subito dimostrarsi pronto su conclusione di Baldini, al 2' Okwonkwo colpisce la traversa (ma il Var avrebbe sancito l'off-side). Al 6' provvidenziale l'opposizione di Lucioni col petto al tiro di un ispirato Baldini. 

Alla prima occasione, però, i salentini passano in vantaggio: l'azione è manovrata e gestita con una efficace circolazione di palla che si conclude con una colpo di testa di Di Mariano a far da sponda al tap-in di Coda. Incassato il gol il Cittadella fa fatica e ritrovare lo smalto dei primi minuti. Si arriva così al 32' quando Gabriel è bravo a leggere un lungo rinvio dei veneti e ad anticipare l'attaccante avversario lanciato a rete. Lucioni salva il Lecce al 37': sugli sviluppi di un calcio piazzato Bjarnason ostacola la presa aerea di Gabriel, la sfera finisce sui piedi di Perticone che calcia a colpo sicuro trovando però sulla traiettoria il capitano dei salentini staccatosi dalla linea della difesa. 

Nella parte finale della prima frazione la squadra di Gorini spinge e va in gol al 45' ma l'arbitro, su intervento del Var, giustamente annulla: al momento del cross da fondo campo, infatti, la sfera ha completamente oltrepassato la linea che delimita il terreno di gioco. Nella circostanza, va detto, Lucioni tiene in gioco il calciatore che serve a Okwonkwo quello che sarebbe stato un assist in caso di azione regolare. L'attaccante dei veneti si rifa subito dopo approfittando di un'altra lettura "sgrammaticata" della difesa del Lecce: Gabriel rinvia, Gargiulo involontariamente spedisce il pallone di testa nella propria metà campo dove il sempre vivace Tounkara è molto bravo nel controllo e nel suggerimento al compagno di reparto. Lucioni non riesce a contrastare e interferire nel suggerimento mentre Bjarnason, che è accanto a lui ma proteso verso Okwonkwo, fa un passo incontro alla sfera perdendo di vista l'avversario che tiene botta alla diagonale di Gallo, peraltro non adeguatamente aggressivo, e calcia in diagonale trovando l'angolino basso alla destra del portiere del Lecce. Il tempo finisce così con Coda, mani sul volto, incredulo per il gol subito.

L'affondo con il 4-2-3-1

Al rientro in campo c'è Meccariello al posto del giovane finlandese che, comunque, non aveva demeritato fino all'azione del pareggio, e c'è anche Strefezza per Olivieri. Gli ospiti tengono i padroni di casa a bada e non corrono particolari rischi dimostrando col passare dei minuti una migliore gestione delle risorse atletiche. Al 56' Icardi e Antonucci prendono il posto di Branca e D'Urso, ma sostanzialmente lo spartito non cambia. Anzi, al 64' Coda ha una buona opportunità, ma il suo tiro sibila a fil di palo sul fondo. Benedetti prende il posto di Donnarumma al 69'.

Al minuto 73' Baroni fa scacco matto al collega Gorini: dentro Rodriguez e Blin per Bjorkengren e Gargiulo con la squadra che si dispone con il 4-2-3-1. Il gol vittoria arriva al 77' con Di Mariano che, con precisione, finalizza un assist di Strefezza, bravo anche a dare il via all'azione dialogando con Coda sul filo del fuorigioco. Paganini entra all'80' proprio per l'autore del gol, che accusa un leggero fastidio all'inguine. Il Cittadella che di certo ha orgoglio ma non più lucidità e freschezza nelle gambe, prova le giocate con lanci lunghi: Gorini cambia la coppia d'attacco inserendo al minuto 85 Beretta e Tavernelli che, al terzo minuto di recupero, va molto vicino al pareggio. Per fortuna del Lecce il suo tiro termina alto oltre la traversa.

La soddisfazione di Baroni

I giallorossi terminano così nel migliore dei modi un tour de force con tre partite in otto giorni: è stata una vittoria costruita con pazienza dopo un primo tempo sofferto, soprattutto in apertura e chiusura di frazione, e legittimata con una ripresa interpretata in maniera intelligente. Prevedibile e legittima la soddifazione di Baroni a fine gara: "Dobbiamo gioire per il risultato. Non era facile dopo aver speso tanto in poco tempo e venire sul peggior campo che ci potesse capitare. Il Cittadella lo conosco benissimo, ha un furore agonistico pazzesco. Avevo detto ai ragazzi che era importante tenere il risultato perché nella parte finale avremmo potuto sfruttare un loro calo che è anche fisiologico vista l'intensità che ci mettono. Adesso però abbiamo una partita di cartello contro il Monza e con l'aiuto del nostro pubblico cercheremo di fare una gara importante". 

L'allenatore del Lecce ha poi speso un giudizio su Di Mariano e Coda: "Sugli esterni non ho dubbi: cresceranno nella padronanza del ruolo, nell'avere una gestione coordinata tra loro. Massimo è un valore aggiunto, un riferimento, mi viene difficile anche farlo riposare in allenamento. Siamo un gruppo giovane ma abbiamo bisogno di gente come lui, con un bagaglio esperienzale che aiuti gli altri a crescere". 

Il tabellino di Cittadella-Lecce 1 a 2

CITTADELLA (4-3-1-2): Kastrati; Pavan, Perticone, Adorni, Donnarumma (69’ Benedetti); D’Urso (56’ Antonucci), Branca (56’ Icardi), Vita; Baldini; Tounkara (85’ Beretta), (85’ Tavernelli) Okwonkwo. A disposizione: Cuppone, Mazzocco, Ciriello, Mastrantonio, Danzi, Maniero, Cassandro.

LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey, Lucioni, Bjarnason (46’ Meccariello), Gallo; Gargiulo (73’ Blin), Hjulmand, Bjorkengren (73’ Rodriguez); Di Mariano (80’ Paganini), Coda, Olivieri (46’ Strefezza). A disposizione: Bleve, Vera, Helgason, Listkowski, Barreca, Calabresi, Majer. Allenatore: Baroni

Marcatori: 10’ Coda, 46’ Okwonkwo, 77’ Di Mariano

Ammoniti: 15’ Donnarumma, 38’ Adorni, 49’ Pavan, 69’Meccariello, 71’ Lucioni, 84’ Gallo.

Arbitro: Gariglio di Pinerolo; assistenti: Perrotti di Campobasso, Pagnotta di Nocera Inferiore; quarto ufficiale: Calzavara di Varese.

Var: Mazzoleni di Bergamo; assistente Var Capaldo di Napoli

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