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Lecce, due pali negano i tre punti dopo aver rincorso il Cagliari rimasto in dieci

Sardi in vantaggio al 26’, poi sul finire del primo tempo l’espulsione diretta di Gaetano. Nella ripresa i salentini trovano il pari solo al minuto 84 con Krstovic, ma poi vanno vicinissimi alla vittoria con i colpi di testa di Baschirotto e Sansone

LECCE – Il Lecce torna da Cagliari con un punto all’attivo, portandosi a quota 37 in classifica: un risultato che alla vigilia si sarebbe potuto sottoscrivere ma che, alla fine, lascia un che di amarognolo in bocca perché i salentini non hanno saputo capitalizzare fino in fondo la superiorità numerica sancita dall’espulsione di Gaetano al 42’ del primo tempo.

Anzi, c’è voluta quasi tutta la seconda frazione per recuperare con Krstovic lo svantaggio determinato dal gol di Mina al 26’ che si era ritrovato, tutto solo davanti a Falcone, a deviare in rete un tiro sbilenco di Gaetano.

Il Cagliari ha una marcia in più

La squadra sarda nel primo tempo era partita meglio, con grande intensità, a fronte di un Lecce abbastanza compassato e impreciso, quasi svogliato. Già al 16’ i rossoblu erano riusciti a sbloccare il risultato, grazie a una deviazione fortuita di Nandez su tiro di Deiola, ma il controllo in sala Var (c'era Abisso) vanificava la gioia dei padroni di casa per un fallo di mano del capitano del Cagliari nel contrasto con un Pongracic abbastanza incosciente nell’uscita palla al piede.

Dopo il vantaggio, i rossoblu hanno gestito bene il match continuando a impedire al Lecce di avere il tempo di costruire le proprie giocate, ma al 42' c'è stato l'episodio che ha cambiato l'inerzia della partita: pericolosa l'entrata di Gaetano su Ramadani, l'arbitro Marcernaro estrae il cartellino giallo ma l'intervento del Var e la valutazione del contrasto al monitor da parte dello stesso direttore di gara portano all'inasprimento della sanzione, con un rosso diretto.

Nel secondo tempo entrambe le formazioni sono rientrate in campo con delle variazioni rispetto all’undici iniziale: Ranieri ha inserito Wieteska per Zappa e Sulemana per Lapadula, mentre il tecnico del Lecce ha dato spazio a Sansone richiamando Piccoli (ammonito, era diffidato), avviando così un processo di mutazione del profilo offensivo della squadra che è stato poi completato nel prosieguo della gara.

Lecce a trazione offensiva

Ce n’è voluto comunque di tempo perché i salentini riuscissero a rendersi pericolosi, anche perché i padroni di casa hanno fatto tutto quanto in loro potere per spezzare il ritmo del gioco. Al 63’ bel tiro al volo di Oudin su cross di Sansone, due minuti dopo la deviazione d’istinto di Scuffet su un colpo di testa ravvicinato di Pierotti, entrato pochi minuti prima al posto di Dorgu.

Con l’inserimento al 71' di Almqvist per Ramadani e di Rafia per Oudin, Gotti ha disposto la squadra con il 4-2-4, mentre Ranieri s’è preoccupato di sostituire chi non ne aveva davvero più: al 67’ l’ingresso di Shomurodov per Luvumbo, al 74’ quello di Azzi per Augello.

Al minuto 84’ il gol del Lecce: discesa a sinistra di Gallo con appoggio per Blin, apertura per Almqvist sul vertice destro dell’area di rigore, accelerazione dello svedese e assist verso il secondo palo dove Krstovic, in posizione regolare, ribatte in porta e poi corre verso il settore Ospiti pieno di tifosi leccesi.

Raggiunto il pari, la formazione di Gotti ha messo alle corde un avversario che oramai non ne aveva più, ma per due volte il palo ha negato il sorpasso: la prima volta a Baschirotto, la seconda a Sansone, sempre con un colpo di testa. In una terza circostanza, infine, la parata in due tempi di Scuffet su tiro dal limite dell’area di Blin.

Pareggio in terra sarda (foto A.Scuro)

Gotti: “Squadra matura”

Il Lecce, al quarto risultato utile di file (il sesto positivo nelle sette della gestione di Gotti, con una media di 1,7 punti a partita) ), si porta così a quota 37, con otto lunghezze di margine su Udinese (che però gioca domani in casa con il Napoli) e Sassuolo quando mancando tre partite al termine del campionato.

Al termine del match Gotti ha così commentato la gara ai microfoni di Dazn: “Mi sono ritrovato quel che sapevo sarebbe stato, nel primo tempo abbiamo subito l'aggressività e l'intensità del Cagliari che ci ha messo qualcosa in più e noi non siamo stati bravi cosìa fare la partita che avevamo preparato. È chiaro che poi il rosso ha dato un certo indirizzo, ma è anche vero che la squadra è stata brava a mantenere la pazienza, a non perdersi in lanci lunghi. La squadra è stata matura, nel secondo tempo on ha concesso assolutamente nulla e ha gestito con intelligenza la partita”.

Per i giallorossi il prossimo impegno è fissato per lunedì 13 maggio alle 18.30 al Via del Mare contro l'Udinese.

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Il tabellino di Cagliari-Lecce 1 a 1

CAGLIARI (4-3-1-2): Scuffet; Zappa (46’ Wieteska), Dossena, Mina, Augello (76’ Azzi); Nandez (90’ Obert), Deiola (cap.), Makoumbou; Gaetano; Luvumbo (67’ Shomurodov), Lapadula (46’ Sulemana). Allenatore: Ranieri

LECCE (4-4-2): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Pongracic, Gallo; Oudin (71’ Rafia), Blin (cap.), Ramadani (71’ Almqvist), Dorgu (59’ Pierotti); Krstovic, Piccoli (46’ Sansone). Allenatore: Gotti

Marcatori: 26’ Mina; 84’ Krstovic

Ammoniti: 14’Piccoli, 54’ Sansone, 56’ Ramadani, 64’ Scuffet, 77’ Augello, 78’ Deiola

Espulsi: 42’ Gaetano

Arbitro: Marcenaro; assistenti: Moro e Garzelli; quarto ufficiale: Monaldi

Var: Abisso; assistente Var: Piccinini
 

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