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Giovedì, 19 Maggio 2022
Calcio

Il Lecce perde a Vicenza per 2 a 1. Contro il Pordenone un altro match point

Secondo tempo surreale al “Romeo Menti”: Strefezza in gol, poco dopo esplode un petardo dietro i tabelloni pubblicitari. Il portiere Contini, distante una decina di metri, si accascia e viene sostituito. Si riprende dopo una dozzina di minuti e i padroni di casa pareggiano su rigore e poi vincono in extremis

LECCE - Al termine di una partita a dir poco assurda, vinta dal Vicenza in extremis per 2 a 1, il Lecce è costretto a ricorrere al secondo match point: per tagliare il traguardo della promozione diretta in seria A bisogna abbattere l'ultimo ostacolo, il Pordenone atteso venerdì sera al Via del Mare.

La gara in terra vicentina ha vissuto un momento di rottura al minuto 68: dopo il gol di Strefezza, con la squadra ammassata sotto il settore ospiti che accoglieva circa 1.300 tifosi salentini, è esploso un petardo dietro i tabelloni pubblicitari sistemati alle spalle della porta di Contini. L'estremo vicentino, pur distante una decina di metri, è franato al suolo. Soccorso dai sanitari della squadra, è poi uscito in barella, sostituito da Grandi (portato in ospedale, la diagnosi è stata di trauma barico e stordimento).

Prima di riprendere il gioco è stato necessario anche rimettere in piedi i tabelloni che erano caduti a terra dopo il gol (nella circostanza un giovane raccattapalle ha rimediato lievi escoriazioni al polpaccio): sono così trascorsi una dozzina di minuti.  Le conseguenze del lancio del petardo, che resta un gesto pericoloso e incomprensibile, saranno valutate dal giudice sportivo in base a quello che l'arbitro, Mariani di Aprilia, avrà riportato sul referto: di certo ci sarà una maxi multa per il club di via Costadura, sperando di scongiurare l'ipotesi di chiusure totali o parziali dello stadio. Il presidente Saverio Sticchi Damiani ha ovviamente condannato quanto accaduto mentre il direttore dell'area tecnica, Pantaleo Corvino, ha indicato nell'atteggiamento del portiere una speculazione finalizzata ad alterare il corso della gara.

(qui le dichiarazioni di Sticchi Damiani, Pantaleo Corvino e Marco Baroni)

Quando la partita è ricominciata il Vicenza, costretto alla vittoria per sperare ancora nella salvezza, si è spinto disperatamente in avanti, ma senza dare alcuna impressione di concretezza mentre i calciatori del Lecce hanno dismesso i panni della squadra che si stava meritando una vittoria chiara per indossare quelli di una compagine spaesata, quasi incerta sul da farsi. 

Il pareggio è quindi arrivato su rigore con Diaw nel secondo episodio cruciale della giornata. La massima punizione è stata accordata al 92' dal direttore di gara, Marini, dopo una revisione al video: Helgason tocca appena il piede di Meggiorini (subentrato a Zonta) che, intervenendo alle sue spalle, lo anticipa. L'esecuzione, pessima, dello stesso Meggiorini, viene parata da Gabriel ma il Var, Ghersini, segnala una irregolarità del portiere: al momento della battuta aveva entrambi i piedi davanti alla linea. Sul dischetto è poi andato Diaw che ha indovinato l'angolino giusto nonostante il tuffo sul lato giusto dell'estremo del Lecce.

Con una dozzina di minuti effettivi ancora di giocare i padroni di casa si sono esposti ancor più alle ripartenze dei giallorossi fino al terzo episodio decisivo della partita: quando mancano tre minuti al termine Rodriguez, lanciato in contropiede e in superiorità numerica, cerca Ragusa sulla destra, ignorando Gargiulo più facilmente raggiungibile alla sua sinistra. I difensori del Vicenza intercettano il pallone dando vita a una nuova azione che Ranocchia conclude con un tiro sul primo palo che trova impreparato Gabriel. La parabola della partita si è compiuta.

Al triplice fischio dell'arbitro il Vicenza si è così ritrovato in mano la possibilità di una salvezza diretta che passa per una vittoria ad Alessandria, mentre per i salentini c'è da archiviare in fretta una giornata assurda e concentrarsi solo ed esclusivamente sulla partita di venerdì: il Pordenone è da settimane già retrocesso, ma in campo bisogna vincere per arrivare a quota 71 e non doversi preoccupare degli altri risultati. La Cremonese (66 punti), sconfitta in casa dall'Ascoli, sarà impegnata a Como contro una squadra senza più pretese, il Monza (67) andrà a Perugia con gli umbri (55) chiamati all'ultimo assalto al Frosonone (58) per agganciare il treno dei play off. Se una delle due lombarde non vince, per il Lecce sarà comunque promozione. 

portiere vicenza-2

ll tabellino di Vicenza-Lecce 2 a 1

VICENZA (3-4-2-1): Contini (74' Grandi); Bruscagin (cap.) (74' Giacomelli), De Maio, Brosco; Maggio, da Cruz, Zonta (61' Meggiorini), Lukaku (74' Crecco); Cavion (95' Dalmonte), Ranocchia, Diaw. A disposizione: Pasini, Padella, Bikel, Boli, Cappelletti, Dalmonte, Center, Alessio. Allenatore: Baldini

LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey (98' Calabresi), Lucioni, Dermaku, Gallo; Blin (80' Helgason) (98' Rodriguez), Hjulmand, Gargiulo; Strefezza (83' Ragusa), Coda, Di Mariano (73' Listkowski). A disposizione: Bleve, Plizzari, Ragusa, Tuia, Bjorkengren, Barreca, Calabresi, Majer, Asencio. Allenatore: Baroni

Marcatori: 68' Strefezza; 95' Diaw; 103' Ranocchia

Ammoniti: 69' Strefezza, 38' Lucioni, 88' Diaw, 100' Ragusa

Arbitro: Mariani della sezione di Aprilia; assistenti: Mondin di Treviso e Del Giovane di Albano Laziale.

Quarto ufficiale: Marini di Trieste

Var: Ghersini di Genova; assistente Var: Bremes di Bergamo

A Vicenza accade tutto nella ripresa (foto A.Scuro)

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