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Un Lecce perfetto vince 2 a 0 con il Pisa: allungo verso la serie A. Il Via del Mare è una bolgia

Lucioni in gol al 18', nel finale il raddoppio di Faragò. I giallorossi non concedono nulla ai temuti toscani e conquistano tre punti molto pesanti, anche per i risultati maturati sugli altri campi: Cremonese, Monza e Benevento hanno perso rispettivamente con Crotone, Frosinone e Ternana

LECCE – In una giornata praticamente perfetta, anche in virtù degli altri risultati favorevoli ai giallorossi, il Lecce vince 2 a 0 contro il Pisa, si porta in testa alla classifica e mette un piede in serie A.

I gol sono stati siglati da Lucioni al 18’ e da Faragò in chiusura di gara. Il Pisa non ha mai impegnato Gabriel, se non con un colpo di testa centrale nel secondo tempo. Al termine del match i circa 25mila spettatori del Via del Mare hanno scatenato il proprio entusiasmo, consapevoli che la sconfitta della Cremonese a Crotone e del Monza a Frosinone ha reso più agevole la corsa verso la promozione diretta (ancora più vicina dopo la vittoria esterna della Ternana a Benevento per 2 a 1, nella gara disputata dalle 18).

Negli ultimi due turni del campionato i salentini saranno impegnati a Vicenza e poi in casa contro il Pordenone. Grazie alla diverse combinazioni di ipotesi di classifica avulsa, con due punti la serie A sarà cosa fatta, indipendentemente dal risultato delle altre squadre. 

Primo tempo

Il Lecce parte con i corazzieri Blin e Gargiulo al fianco di Hjulmand, con Dermaku a far coppia con Lucioni e Gendrey preferito a Calabresi. I padroni di casa fanno subito capire di voler mettere le cose in chiaro: al 2’ corner di Strefezza, colpo di testa di Dermaku e strepitoso intervento di Livieri che con l'aiuto della traversa salva la propria porta.

La squadra di Baroni non lascia giocare gli avversari, limitando sul nascere i tentativi di ripartenza: Birindelli e Beruatto faticano tanto a trovare gli spazi per la progressione sulle fasce, dovendosi preoccupare più che altro di contenere Di Mariano e Strefezza. In mezzo al campo Nagy e Benali tentano di mantenere l’ordine ma i giallorossi tolgono loro anche il fiato e, quando pure i nerazzurri riescono a tessere qualche trama, manca comunque la rifinitura per Puscas e Torregrossa, due attaccanti che non hanno bisogno di presentazioni ma che sono sempre rimasti ai margini della partita.

Al 18' il vantaggio dei giallorossi: sugli sviluppi di un calcio da fermo, Lucioni resta in posizione avanzata e riceve con perfetto tempismo un cross di Coda: tocco col piatto del piede destro e palla in rete. Si gioca in una metà campo, in pratica, e mentre Pairetto evita di estrarre qualche cartellino che pure ci starebbe, il Lecce costruisce almeno un paio di ghiotte opportunità per andare ancora a segno: una prima, al 33’, viene vanificata dalla segnalazione di fuorigioco, la seconda si concretizza in una traversa su cross di Strefezza.

Secondo tempo

L’avvio di ripresa vede ancora protagonista il Lecce che controlla il gioco con grande attenzione, cercando di mantenere il baricentro lontano da Gabriel. Il Pisa, da parte sua, deve provare a fare qualcosa di meglio e allora inizia inevitabilmente a esporsi alle pericolose ripartenze dei salentini: al 54’ Gargiulo, lanciato a tu per tu contro Livieri, sbaglia l’ultimo controllo e si fa anticipare. Al 59’ Coda, di testa, prolunga verso il secondo palo una punizione di Strefezza ma la sfera termina sul fondo. D’Angelo inserisce Sibilli e Lucca per Benali e Torregrossa, cercando soprattutto con il primo, che nella gara di andata aveva deciso la partita, di aumentare l’imprevedibilità della manovra offensiva: in una sola circostanza il numero 17 va via sul fronte sinistro dell’attacco, ma Dermaku è bravissimo a intercettare il passaggio diretto a due compagni praticamente liberi di battere a rete. Gabriel si sporca i guanti per la prima volta al 67’ su colpo di testa centrale di Lucca. Tra i toscani evidenti i problemi di tenuta: De Vitis prende il posto di Mastinu al minuto 71.

Al 74’ triplo cambio per Baroni: dentro Calabresi per Gendrey, Tuia per Dermaku e Faragò per Gargiulo. Ci vogliono forze fresche per tenere alta l’intensità, senza smagliature, e così entra anche Bjorkengren per Blin. Cohen per Beruatto e Masucci per Puscas sono le ultime frecce dell'arco teso da D’Angelo nella speranza di trovare un episodio favorevole, mentre poco prima Listkowski aveva sostituito un esausto Strefezza.

La catena di destra con Calabresi e il giovane polacco funziona particolarmente bene e all’86’ arriva il raddoppio: l'esterno offensivo guadagna il fondo e serve sul primo palo Faragò che di prima intenzione calcia in porta trovando Livieri impreparato. È il sigillo che chiude il match, nonostante i cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara. I festeggiamenti dei giallorossi hanno tutta l'aria di essere liberatori: in mezzo al campo, a raccogliere la standing ovation, anche il presidente Saverio Sticchi Damiani, protagonista sabato di una conferenza stampa che, con ogni probabilità, ha contribuito a rimettere le cose nel verso giusto dopo una settimana davvero balorda iniziata con la sconfitta a Reggio Calabria.

Lecce-Pisa: una festa tutta giallorossa

Le dichiarazioni di Baroni e D'Angelo

Mister Baroni in sala stampa ha avuto parole di grande riconoscenza verso i suoi calciatori e per i tanti sostenitori accorsi in massa allo stadio: “Oggi è stato veramente uno spot per il calcio: stadio gremito, tifo straordinario, forse questa è la vittoria più bella perché c’è modo e modo di vincere le gare. Noi lo abbiamo fatto in maniera prepotente, attraverso il gioco. L’avversario è andato in difficoltà: il Pisa è una squadra forte, ma noi abbiamo proprio fatto la partita perfetta, dal punto di vista qualitativo e da quello mentale, non volevamo lasciare nulla sul campo. Complimenti ai ragazzi, ma ora dobbiamo rimanere concentrati così e pensiamo a recuperare bene le energie e preparare la prossima”.

Il tecnico del Pisa, Luca D’Angelo, ha riconosciuto il valore degli avversari: “Abbiamo fatto un buon primo tempo, in linea con quello del Lecce ma a differenza loro abbiamo preso un gol, nel secondo abbiamo faticato perché il Lecce ha aumentato la pressione sui portatori di palla. Il mio obiettivo era di rientrare negli spogliatoi sul pareggio per poi vedere cosa sarebbe accaduto, ma dopo il gol subito abbiamo dovuto alzare il baricentro. Non posso dire nulla ai miei ragazzi, siamo partiti per fare un buon campionato, con merito siamo arrivati a giocarci la A contro il Lecce che ci è stato superiore”.

Il tabellino di Lecce-Pisa 2 a 0

LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey (74’ Calabresi), Lucioni (cap.), Dermaku (74’ Tuia), Gallo; Blin (78’ Bjorkengren), Hjulmand, Gargiulo (74’ Faragò); Strefezza (81’ Listkowski), Coda, Di Mariano. Allenatore: Bleve, Plizzari, Ragusa, Helgason, Barreca, Asencio, Rodriguez. Allenatore: Baroni

PISA (4-3-1-2): Livieri; Birindelli, Leverbe, Caracciolo (cap.), Beruatto (83’ Cohen); Marin, Nagy, Mastinu (71’ De Vitis); Benali (59’ Sibilli); Torregrossa (59’ Lucca) , Puscas (83’ Masucci). A disposizione: Andrade, Dekic, Berra, Hermannsson, Siega, Gucher, Di Quinzio. Allenatore: D’Angelo

Marcatori: 18’ Lucioni, 86’ Faragò

Ammoniti: 63’ Marin, 65’ Gallo, 73’ Coda, 76’ Tuia, 77’ Caracciolo, 90+1 Leverbe

Arbitro: Pairetto della sezione di Nichelino; assistenti: Tolfo di Pordenone, Paganessi di Bergamo; quarto ufficiale: Rutella di Enna

Var: Di Bello di Brindisi; assistente Var: Dei Giudici di Latina.

Spettatori: 23.933

La 36esima giornata

Risultati: Ascoli-Cittadella 0 a 0; Lecce-Pisa 2 a 0; Alessandria-Reggina 0 a 0; Cosenza-Pordenone 3 a 1; Frosinone-Monza 4 a 1; Crotone-Cremonese 3 a 1; Brescia-Spal 1 a 1; Como-Vicenza 0 a 2; Benevento-Ternana 1 a 2; Perugia-Parma 2 a 1.

Classifica: Lecce 68; Cremonese 66; Monza 64; Benevento, Brescia e Pisa 63; Ascoli 59; Frosinone 58; Perugia 55; Ternana 51; Cittadella 49; Reggina 46; Parma 45; Como 44; Spal 36; Alessandria 33; Cosenza 31; Vicenza 28; Crotone 25; Pordenone 17

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