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Lunedì, 27 Giugno 2022
Calcio

La carica di Baroni: “Non solo Pisa, pronti a tutte e tre le gare”

Alla vigilia di una sfida davanti al pubblico delle grandi occasioni, il mister chiede la prestazione giusta. "Il risultato sarà figlio di come gestiremo la gara"

LECCE – C’è carica nello spogliatoio, la giusta dose di tensione, e l’intera rosa è convocata. A sentire mister Marco Baroni, sono tutti affamati di questa gara, se fosse possibile scenderebbero in campo in venticinque. E poi, c’è la cornice delle grandi occasioni. Si attende uno stadio infuocato come raramente nella storia locale, quella molla in più che può spingere la squadra sulle ali dell’entusiasmo: venticinquemila cuori stretti sui gradoni a battere all’unisono.

Tre gare separano il Lecce dalla possibilità di ritrovare il grande palcoscenico della serie A, la sfida interna con il Pisa, scontro diretto con una formazione che presenta un ritardo di due punti rispetto ai giallorossi, è la prima di queste tappe. Seguiranno trasferta a Vicenza e finale al “Via del Mare” con il Pordenone, ma il fatto che le prossime avversarie bazzichino nei bassifondi non deve portare a rilassamenti e sottovalutazioni.

Insomma, sono tutte gare importanti, tutte da vivere facendosi trovare pronti. Lo fa capire chiaramente, Baroni, nell’incontro odierno con la stampa: non vuole sentir parlare di calcoli. Anche perché non è nella natura del Lecce che ha cesellato in questi mesi. “Non siamo una squadra che fa calcoli, questo e certo. E comunque, fare calcoli adesso sarebbe una follia. C’è solo da andare forte, con entusiasmo, determinazione, voglia: questo è l’ingrediente principale”.

Insomma, si reciterà a soggetto, ogni gara una sua storia, ogni storia da scrivere con l’impegno di ricavare il massimo.  

“Sappiamo benissimo cosa dobbiamo fare”, spiega il mister. “La squadra è preparata, domani affrontiamo una partita che non sarà né più facile, né più difficile delle prossime due. C’è voglia da parte di tutti, tutti hanno dimostrato questa settimana che vorrebbero giocarla”. E, riconoscendo la forza del Pisa, a partire da Puskas e Caracciolo, che ha avuto modo di allenare in passato il tecnico precisa comunque di non voler guardare in casa di altri. Insomma, deve essere il Lecce a tenere in mano lo spartito. “Tutte le partite sono complicate, dovremo indirizzarla verso la strada giusta”.

Già, ma come si vive una vigila del genere? I tifosi più sfegatati arrivano a soffrire anche d’insonnia. Ma proprio l’ansia non deve accompagnare un calciatore, fa capire il tecnico. “Alla mia squadra – spiega - ho sempre cercato di togliere l’ansia, è una compagna che non ti devi portare dietro. Poi è chiaro che la tensione fa parte del nostro Dna e più tensione c’è, più è segno che stai facendo qualcosa d’importante. Dobbiamo tramutare tutto questo in voglia, determinazione, ma anche nella bellezza di giocare queste partite. Lo faremo noi e lo farà anche il Pisa. Abbiamo il vantaggio importante di giocare in casa e sono certo che peserà”.

Alla fine di tutto, per Baroni la ricetta è sempre quella, indipendentemente dal nome e dalla caratura dell’avversario: “Centrare la prestazione”. Perché “il risultato sarà figlio di come gestiremo la gara e cerco di mettere questo come obiettivo principale”. E il parallelismo con Reggio Calabria, a questo punto, è d’uopo. Al cospetto della Reggina è mancato proprio l’atteggiamento giusto. “Non siamo stati bravi a incanalare la partita dalla parte nostra ed è venuta fuori una prestazione meno positiva”. E così, si è scivolati “pian piano in una gara che non siano stati bravi a riprendere”.

Domani, dunque, dovrà accadere l’opposto, partendo dal fattore campo, dal calore di un pubblico che Baroni sottolinea essere ben noto ai suoi ragazzi, in casa come fuori. E quella che si para davanti, diventa, così, un’opportunità. “Non solo domani. Ci sono tre gare fondamentali e dobbiamo farci trovare pronti a tutte e tre”. Nella consapevolezza che non c’è un vero leader nel Lecce. Tutta la formazione, quando si esprime al meglio, “quando s’identifica nel gioco di squadra”, usando le stesse parole di Baroni, diventa leader. “È la realtà”, afferma. Fino a oggi “ognuno ha dato quello che poteva, in base alla sua esperienza”. E se si naviga con a vele spiegate, sotto il vento dell’entusiasmo e della concentrazione, si riesce a dare anche di più.

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