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Pari rocambolesco: il Lecce a Como spreca tanto e rischia anche di essere beffato

Cerri su rigore porta i lariani in vantaggio al 4', i salentini si rimettono in pista al 13' e dominano gli avversari. Nella ripresa però la partita è sul filo di lana: traversa di Gliozzi, locali più volte vicini al gol e palo di Coda su rigore nel finale

LECCE - Non va oltre il pari il Lecce a Como. Il punto rimediato consente comunque ai salentini di conservare il primo posto, perché nemmeno Pisa e Benevento sono riusciti ad avere la meglio dei rispettivi avversari, Alessandria e Parma. 

Le marcature sono arrivate tutte a inizio gara: gli ospiti hanno avuto un approccio confuso al match e il Como al 4' è passato in vantaggio con Cerri, su calcio di rigore, concesso due minuti prima per un fallo di mano di Calabresi su tiro di Gliozzi dopo un banale errore di Hjulmand in uscita. Incassato il gol il Lecce non si è disunito, anzi si è ritrovato arrivando al pareggio al 13' con Listkowski, molto bravo a portarsi all'altezza del primo palo e girare alle spalle di Facchin un cross basso di Gendrey.

Da quel momento i giallorossi hanno preso il controllo totale del gioco rendendosi pericolosi al tiro con Strefezza, Faragò e tre volte con Coda. Ovvio, quindi che i salentini debbano fare mea culpa per le occasioni non concretizzate, delle quali il palo colto su rigore da Coda all'87' è stata solo l'ultima, dovendo anche annotare le respinte di Facchin su Lucioni al 51' e al 63' sullo stesso Coda che, appostato a pochi metri dalla porta, si è ritrovato il pallone sul sinistro il pallone concludendo di prima intenzione troppo centralmente.

D'altra parte i giallorossi nel secondo tempo hanno rischiato almeno tre volte di ritrovarsi sotto. Gliozzi ha colpito la traversa battendo a colpo sicuro al 59' e al 76' Gabriel è stato provvidenziale respingendo sulla linea un colpo di testa ravvicinato di La Gumina, con l'azione che è proseguita con un secondo tentativo, questa volta di Gabrielloni, terminato a fil di palo. Tre minuti dopo lo stesso Gabrielloni ha provato il tiro a giro verso il secondo palo, mancando di poco lo specchio della porta.

Certamente la girandola delle sostituzioni non ha premiato Baroni: il tecnico del Lecce ha inserito al minuto 60 Majer, Gargiulo e Ragusa per Bjorkengren, Faragò e Listkowski mentre cinque minuti dopo La Gumina, Gabrielloni e Blanco hanno preso il posto di Cerri, Gliozzi e Gatto. Il risultato è che i salentini hanno perso fluidità nell'impostazione e anche spinta sulle corsie esterne, vuoi per la stanchezza di Gallo (Barreca indisponibile), vuoi per i problemi accusati da Gendrey. I lariani hanno invece serrato i ranghi e si sono dimostrati più reattivi sulle palle contese e fastidiosi sulle ripartenze, arrivando, come detto, a mettere più volte il Lecce il difficoltà.

Nello spezzone finale del match ha fatto il suo esordio Simic, prendendo il posto di Hjulmand e sistemandosi accanto a Lucioni, con Calabresi tornato nel ruolo di terzino destro che Strefezza aveva momentaneamente occupato dopo l'uscita per infortunio di Gendrey, rilevato da Helgason. Da segnalare anche che il mediano danese, che era diffidato, salterà il prossimo turno, contro il Benevento a causa dell'ammonizione rimediata nella prima parte di gara.

Baroni: "Ci è mancata la cattiveria nelle conclusioni"

A fine partita il tecnico del Lecce, Marco Baroni, si è detto comunque soddisfatto della prestazione: "Noi abbiamo speso tanto, il nostro calcio è dispendioso. Putroppo siamo mancati in concretezza, il solo Coda ha tirato nove volte, di cui cinque nello specchio. Loro hanno inserito giocatori frizzanti e in quella fase abbiamo avuto l'infortunio di Gendrey. Io volevo rimanere con un assetto offensivo, ho preferito arretrare Strefezza e inserire Helgason. Era normale che perdessimo un poco di equilibrio. La nostra prestazione è stata buona ma dobbiamo raccogliere di più. Possiamo fare il nostro calcio a condizione che ci sia dinamismo e più determinazione nelle conclusioni". 

Le pagelle del Lecce

Baroni ha poi aggiunto: "Prima di arrivare qui, temevo questa partita: noi soffriamo le squadre pratiche, che lavorano sulla seconda palla e calciano. Ci mancava Dermaku che ci dà centimetri in difesa. Il gol lo abbiamo regalato perché eravamo in uscita, palla al piede, poi siamo stati a tratti devastanti. La prestazione è andata oltre le mie aspettative, pensavo che il Como ci potesse creare più problemi. Poi abbiamo avuto un black-out di dieci minuti, perché i loro cambi sono entrati meglio in partita dei nostri".

Il tabellino di Como-Lecce 1 a 1 

COMO (4-4-2): Facchin; Vignali, Scaglia, Varnier (82' Solini), Ioannou; Parigini (77' Ciciretti), Arrigoni, Bellemo (cap.), Gatto (65' Blanco); Cerri (65' La Gumina), Gliozzi (65' Gabrielloni). A disposizione: Bertoncini, Iovine, Kabashi, Zanotti, Nardi, Cagnano, Peli. Allenatore: Gattuso

LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey (73' Helgason); Lucioni (cap,), Calabresi, Gallo; Faragò (60' Gargiulo), Hjulmand (80' Simic), Bjorkengren (60' Majer); Strefezza, Coda, Listkowski (60' Ragusa). A disposizione: Plizzari, Borbei, Vera, Tuia, Blin, Asencio. Allenatore: Baroni

Marcatori: 4' Cerri (rigore), 13' Listkowski

Ammoniti: 2' Calabresi; 24' Hjulmand, 72' Ioannou, 75' Gallo

Arbitro: Piccinini di Forlì

Assistenti: Tegoni di Milano e Massaro di Reggio Calabria; quarto ufficiale: Carrione di Castellammare di Stabia

Var: Ghersini di Genova; assistente Var: Cecconi di Empoli

La 21esima giornata

I risultati: Como-Lecce 1 a 1; Cosenza-Brescia 0 a 0; Alessandria-Pisa 1 a 1; Frosinone-Vicenza 2 a 0; Ternana-Reggina 2 a 0; Crotone-Cittadella 0 a 0; Benevento-Parma 0 a 0; Ascoli-Perugia 0 a 1; domenica: Cremonese-Monza; Pordenone-Spal. 

La classifica: Lecce 41; Pisa 40; Brescia 39; Frosinone 37; Benevento 36; Cremonese e Monza 35; Cittadella e Ascoli 32; Perugia 31; Como e Ternana 27; Parma 25; Reggina 23; Spal 22; Alessandria 21; Cosenza 18; Crotone 14; Vicenza e Pordenone 11

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