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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Calcio

Il Lecce tiene testa al Napoli: prima recupera lo svantaggio, poi fatale un autogol

Nel primo tempo Di Lorenzo porta avanti la capolista, a inizio ripresa Di Francesco rompe il digiuno dei giallorossi. Al 65' Gallo intercetta con la coscia un cross di Rui e Falcone non riesce a bloccare la sfera diretta verso di lui

LECCE - Nonostante una partita giocata con determinazione, grande orgoglio e anche alcune buone trame, il Lecce incassa la sesta sconfitta di fila e resta inchiodato a quota 27 punti in attesa delle gare di Verona (contro il Sassuolo, davanti al pubblico amico) e della Sampodoria (prossima avversaria al Via del Mare, domani impegnata in casa contro la Cremonese).

I partenopei sono passati in vantaggio con un gol di Di Lorenzo che, di testa e in beata solitudine, ha girato in rete un cross di Kim. Le rete è stata convalidata dopo un lungo controllo del Var per sospetta posizione di fuorigioco sul calcio di punizione che aveva dato origine all'azione. E dire che fino a quel momento la squadra di Spalletti non aveva trovato un solo varco e, anzi, era stato il Lecce a mettere alle strette Meret: all'8' lancio di Oudin da destra verso sinistra, sponda volante di Di Francesco e girata di Maleh deviata dal portiere del Napoli.

Dopo il vantaggio, gli ospiti hanno alzato la qualità del loro palleggio, arrivando in due circostanze vicini al raddoppio con Lozano: sul primo tentativo è stato bravo Falcone a mettere in corner un tiro velenoso dal limite dell'area, sul secondo è stato provvidenziale l'intervento di Baschirotto in opposizione alla conclusione.

Nella ripresa il Lecce è ripartito molto bene. Oudin ha avuto subito una grande opportunità, su lancio di Di Francesco, ma il francese non ha trovato un buon impatto con la palla e l'occasione è sfumata. Il pari è arrivato al 52': cross di Oudin, sponda di Baschirotto verso il centro dell'area piccola dove Ceesay colpisce di testa e coglie la traversa, ma sulla ribattuta Di Francesco è lesto a controllare, girarsi verso la porta e realizzare un gol che al Lecce mancava da cinque partite. Il Via del Mare s'infiamma, il gol è liberatorio.

Il Napoli è fortunato al 65' quando, su cross di Rui, difensore laterale eccezionale in entrambe le fasi, Gallo con la parte alta della coscia intercetta la traiettoria indirizzando la sfera verso l'estremo giallorosso che, forse sorpreso dalla scelta del compagno, non riesce a bloccarla. Ritrovato il vantaggio Spalletti apporta le prime variazioni: dentro Simeone e Ndombele per Raspadori e Lozano. I giallorossi non si arrendono, Baroni mette dentro forze fresche: al 71' Helgason prende il posto di Gonzalez, la cui prestazione è stata molto sofferta contro avversari esperti e forti, e al 79' in campo anche Strefezza e Voelkerling per Oudin e Ceesay, un po' beccato da una parte del pubblico. Tra le due finestre dei cambi, da registrare un buon tiro dalla distanza di Umtiti, terminato non molto al lato della porta.

Il Napoli rinuncia a Simeone, infortunatosi un quarto d'ora dopo il suo ingresso in campo, e si affida a Politano. Gli azzurri dietro non sbandano, si rendono pericolosi al minuto 85, parata di Falcone, e con grande capacità di palleggio portano la partita fino al 96' (recupero allungato per altre due sostituzioni di Spalletti al minuto 94). Manganiello chiude il match con i partenopei in superiorità numerica lanciati verso la porta del Lecce: a sua decisione scatena le proteste degli azzurri.

Da sottolineare che, subito dopo, i tifosi della Curva Nord hanno richiamato la squadra esortandola a giocare le restanti nove partite con il piglio della battaglia: la prova offerta oggi da Hjulmand e compagno è stata solida al cospetto di una corazzata che ha praticamente lo scudetto già cucito sulla maglia, ma è evidente che nella prossima partita la classifica dei salentini deve tornare a muoversi per ricacciare indietro le ombre che nelle ultime settimane si stanno allungando sulla stagione del Lecce. 

La buona prestazione non basta: passa la capolista (foto Chilla).

Le dichiarazioni a fine gara

Baroni in sala stampa è apparso amareggiato per il risultato, ma rinfrancato per quanto riguarda la prestazione: “È chiaro che in questo momento paghiamo a caro prezzo gli episodi - ha detto -. La squadra c’è, ho fatto i complimenti a tutti, questo è l’atteggiamento che dobbiamo avere nelle gare che restano. Si sapeva che c’era da soffrire, questa fase ci sta mettendo alla prova, ma con la compattezza e l'aggressività di oggi contro una formazione fortissima, possiamo essere fiduciosi. Domattina ci alleniamo, poi stacchiamo qualche ora prima di preparare la prossima partita”.

Anche Di Francesco, autore della rete del momentaneo pareggio, ha fornito la stessa chiave di lettura del suo tecnico: “La squadra ha dato tutto quello che aveva contro una squadra fenomenale, se non è la più forte d’Europa, poco ci manca. Dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno, spero che il gol che ha rotto il digiuno di squadra ci aiuti a venire fuori da questo momento. Con questo atteggiamento potremo toglierci le nostre soddisfazioni”.

Il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, si è detto molto soddisfatto per i tre punti conquistati al Via del Mare: “È una vittoria fondamentale per preparare bene la prossima – ha commentato l’allenatore dei partenopei con riferimento all'impegno di mercoledì in casa del Milan per la Champions League -. Spirito corretto e anche carattere nel venire a vincere qui senza valutare il momento difficile dell’avversario. Secondo me si è vinto una partita importantissima”. Da notare che l'allenatore degli azzurri ha salutato con molto affetto il collega Baroni raggiungendolo a fine match fino alle soglie dell'area di rigore sotto davanti alla Curva Nord, dove i giallorossi si stavano recando richiamati dai tifosi.

Il tabellino di Lecce-Napoli 1 a 2

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Umtiti, Gallo; Maleh (79' Askildsen), Hjulmand (cap.), Gonzalez (71’ Helgason); Oudin (79’ Strefezza), Ceesay, (79’ Voelkerling) Di Francesco (88’ Banda). A disposizione: Bleve, Brancolini, Romagnoli, Colombo, Tuia, Ceccaroni, Lemmens, Cassandro, Pezzella. Allenatore: Baroni

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo (cap.), Rrahamnai, Kim Min-Jae, Rui (94’ Olivera); Anguissa, Lobotka, Elmas; Lozano (66' Ndombele), Raspadori (66' Simeone) (82’ Politano), Kvaratskheila (94’ Zerbin). A disposizione: Marfella, Gollini, Demme, Juan Jesus, Bereszynsky, Zielinski, Zedadka, Ostigard, Gaetano. Allenatore: Spalletti

Marcatori: 18’ Di Lorenzo, 52’ Di Francesco, 65’ aut. Gallo

Ammoniti: 62’ Gendrey, 720 Ndombele, 86’ Umtiti

Arbitro: Manganiello; assistenti: Tegoni e Vecchi; quarto ufficiale: Camplone

Var: Marini; assistente Var: Chiffi

Spettatori: 25.799 di cui 5.851 paganti e 19.948 abbonati

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