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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Calcio

Matino-Bisceglie, trionfano gli ospiti di misura: decisive sfortuna e sviste arbitrali

La squadra di Giuseppe Branà non trova continuità e perde per 1 a 0. Fanno discutere diverse scelte del direttore di gara su alcuni episodi per i quali i padroni di casa hanno chiesto l'assegnazione di un rigore

MATINO – La Virtus Matino continua a steccare tra le mura amiche. A nulla serve una grande prestazione contro il Bisceglie all’Heffort Sport Village per evitare la seconda sconfitta di fila in casa. Decisiva, oltre al gol di Di Prisco per gli ospiti, la direzione arbitrale: i padroni di casa hanno reclamato tre calci di rigore.

Il Matino ha comunque perso uno scontro salvezza di fondamentale importanza e rimane impantanato nella griglia play-out, a quota 8 punti. Successo prezioso, invece, per gli ospiti che, grazie alla seconda vittoria di fila, trovano la doppia cifra nella casella dedicata al punteggio e si allontanano sensibilmente dalla zona rossa.

Primo tempo

Primo tempo emozionante per alcuni tratti, ricco di possesso palla, passivo per altri. A partire meglio è la Virtus Matino che dopo 120 secondi ha già collezionato due occasioni da rete: prima Ruibal riceve e dal limite destro dell’area di rigore incrocia con la palla che termina di poco al lato, poi Ancora da fuori area, con un rasoterra smorzato, non impensierisce Martorel. AL 4’ è provvidenziale Ligorio ad anticipare Ruibal in area e rifugiarsi in angolo, poi sugli sviluppi della battuta dalla bandierina Inguscio da fuori area calcia alto. All’11' ci prova Ruibal in girata da posizione defilata senza fortuna; la reazione del Bisceglie è affidata tutta ai piedi di Morra che al 13’, su servizio di Izco, prova la girata con la sfera che si spegne di poco oltre la traversa. Al 24’ il Matino arriva in area con Tarantino che sull’ultimo tocco non riesce a servire un compagno. Al 29’ grandi proteste da parte del Matino con Izco che atterra in area Inguscio, per il direttore di gara non ci sono i limiti per il penalty. Al 35’ altra chance per i padroni di casa, Facundo riceve al limite e calcia: palla insidiosa che richiama all’intervento elastico Martorel. Il primo tempo si conclude con una conclusione masticata di Ancora e un paio di conclusioni da fuori del Bisceglie, entrambe deviate in angolo.

Secondo tempo

Nel secondo tempo è predominio Virtus Matino per oltre mezz’ora, eccezion fatta per la conclusione di Mora da fuori dopo sessanta secondi. La risposta biancazzurra arriva dai piedi del solito Facundo che al 2’ carica il destro, palla di poco sopra la traversa. Tra il 5’ ed il 7’ della ripresa si rinnovano le proteste della Virtus Matino: due contatti in area richiamano l’attenzione dei tanti, con Ancora che in un primo momento viene atterrato con uno spintone al termine di una triangolazione, e subito dopo viene falciato da un’irruenta scivolata di Urquizza. L’arbitro non ravvisa i limiti per il calcio di rigore, come già accaduto nel primo tempo ai danni di Inguscio.

I padroni di casa tentano di risalire la china e insistono nonostante regni la passività per ampi tratti del secondo tempo. All’8’ Grandis da fuori non trova lo specchio della porta, poi tra il 17’ ed il 18’ prima Michelli di testa e Ancora poi con l’interno non impensieriscono Martorel. Al 26’ Ancora da fuori tenta una botta d’interno, palla centrale e poco insidiosa. Arriva dunque la reazione del Bisceglie con Liso che, appena entrato, dai venti metri calcia a giro sul primo palo chiamando all’intervento elastico Convertini.

Al 37’ accade di tutto: miracolo di Martorel su una punizione di Grandis, Tarantino a porta sguarnita in tuffo trova soltanto l’esterno della rete. Ed è a questo punto che si materializza una delle leggi del calcio più implacabili, gol sbagliato gol subito: su ripartenza dalla destra Rubino serve Di Prisco in area che apre il piattone e incrocia sul palo lontano trovando la clamorosa rete dello 0-1. Nel finale le due squadre si allungano e accade l’impensabile. Dopo delle conclusioni di poco conto di Facundo prima e Liso poi, La Piana a tu per tu con Convertini si fa ipnotizzare dal portiere; sul ribaltamento di fronte conclusione dall’interno dell’area di un calciatore del Matino, Martorel salva ancora i suoi e sulla ribattuta ci arriva Ancora che schiaccia sul terreno di gioco e scheggia il palo. Nel corso del primo minuto di recupero, in occasione di un calcio d'angolo sale anche il portiere Convertini per tentare il tutto per tutto, Urquizza libera l’area trovando La Piana che, dopo aver superato in dribbling Tarantino, calcia a porta sguarnita: palla lenta che termina al lato.

Giuseppe Branà: "Abbiamo giocato solo noi".

Al termine del match presenti in sala stampa i due tecnici, con Giuseppe Branà, trainer del Virtus Matino, che descrive così quanto accaduto sul manto erboso di Parabita: “Al contrario di altre gare in cui abbiamo portato a casa almeno un punto, oggi, siamo costretti a rinunciare anche a quello. È difficile parlare dopo una sconfitta del genere, purtroppo al minimo errore veniamo subito castigati. Questo fattore non fa certamente piacere, dobbiamo cercare di essere più concentrati. Quando bisogna vincere una gara è fondamentale non perderla. L’unico obiettivo è migliorare. Fa molto male uscire sconfitti quest’oggi, perché la squadra non è assolutamente allo sbando. In questi termini so dove poter intervenire, quello che devo fare e su cosa lavorare. È assurdo pensare anche solo di portare a casa un punto quando si gioca solo su una porta, io ho visto soltanto la mia squadra fare gioco e avere ritmo. Non conosco altri metodi per affrontare le gare e continueremo su questa strada. Ora testa a Caserta – conclude Branà -, troveremo di fronte un avversario molto forte ma la nostra mentalità sarà sempre la stessa”.

Il tecnico del Bisceglie: "Attendere, una nostra scelta"

Infine ha concesso qualche battuta anche Ruffini, mister del Bisceglie: “Siamo stati bravi a vincere una partita molto dura contro un avversario tutt’altro che facile da affrontare. Ci sono settimane in cui siamo noi a fare la gara facendo subire gli avversari, altre volte si deve essere bravi a far sfogare l’avversario per poi colpirlo nelle occasioni più importanti e leggere le varie fasi della sfida. Sotto il punto di vista delle conclusioni non abbiamo subito più di due o tre tiri, come d’altronde i nostri avversari. Era una gara destinata al pareggio, ma siamo stati bravi a concretizzare e ci portiamo a casa tre punti che vanno a bilanciare risultati infelici arrivati nelle scorse settimane. Dominio Matino? Dipende da come si interpretano le partite – prosegue Ruffini -. Dominare significa avere dieci o dodici occasioni da gol, lasciare il pallino del gioco è magari una mia scelta per poi farti aprire e scoprire. Un metodo giusto perché il Matino è più bravo quando non ha il possesso, perché non costruisce dal basso ma gioca sulle seconde palle, aggredisce e cerca la profondità. In questo senso li abbiamo lasciati giocare per forzarli nella giocata, intercettare e ripartire. Ognuno attua le proprie strategie. Non siamo stati belli, ma abbiamo portato a casa tre punti. Il Matino è una squadra che per caratteristiche ti fa giocare male, ma li abbiamo studiati, e seppur abbiano avuto il pallino del gioco, sono risultati sterili negli ultimi venti metri”.

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