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Venerdì, 12 Aprile 2024
A fine partita

“Meritateci”: il coro della Curva Nord per scuotere una squadra giovane e fragile

A fine partita il Lecce è stato chiamato a raccolta dai tifosi. Nelle prossime tre giornate, contro Frosinone, Verona e Salernitana, si decide una fetta importante della stagione

LECCE – Il calendario asimmetrico non è stato benevolo con il Lecce, è vero, ma ora si apre una serie nella quale i giallorossi si giocano tanto: Frosinone e Salernitana in trasferta, nel mezzo il Verona in casa.

Tre scontri diretti di fila e poi ce ne saranno altri quattro, almeno a guardare la classifica oggi, fino al termine della stagione (Empoli, Sassuolo, Cagliari e Udinese). Arriva, dunque, il momento della verità, perché il mese di marzo è sempre molto attendibile: quel che succede si ripercuote spesso e volentieri sull’esito finale.

Al termine della partita che ha visto l’Inter travolgere i giallorossi per 4 a 0, la squadra è stata chiamata sotto la Curva Nord: “Vogliamo solo vittorie”, ma anche “Siamo sempre con voi”, parole che hanno raccolto l’applauso del resto del pubblico che abbandonava mesto le tribune.

Ma un coro più degli altri ha lasciato il segno, anche perché inedito: “Meritateci”. Se c’è una cosa, infatti, che al Lecce non è mai mancata nel corso della stagione è il sostegno incondizionato dei suoi sostenitori: oltre 20mila gli abbonati, ma numeri importanti ci sono sempre anche in trasferta (quella in casa del Torino, di venerdì, è emblematica con quasi 1.500 tifosi ospiti).

Sostegno incondizionato e meritato, va aggiunto, perché la squadra è sempre stata sopra la linea di galleggiamento, ma non si può ignorare il fatto che nelle ultime settimane una serie di segnali stiano creando una certa preoccupazione, primo tra tutti una sorta di deficit agonistico in campo nel momento del bisogno, ma anche uno sfilacciamento dal punto di vista mentale che si manifesta in qualche accenno di nervosismo di troppo nei dialoghi tra i calciatori e, talvolta, verso la panchina. È evidente che perdere non aiuta e la squadra, che è mediamente molto giovane, appare fragile.

I numeri dicono che nel girone di ritorno il Lecce ha perso sei volte in sette partite, vincendo l’altra – quella con la Fiorentina – con due gol nei minuti di recupero. Ancora: sono dieci i gol subiti nelle ultime tre partite e nessuno realizzato.

Il match di Frosinone arriva, quindi, in un momento oggettivamente complicato e al cospetto di una squadra che viene sì da quattro ko consecutivi con 14 gol subiti e 5 fatti (gli avversari erano Milan, Fiorentina, Roma e Juve), ma che sembra avere in questo momento una buona tenuta per quanto riguarda la coesione del gruppo e anche una qualità di gioco comunque apprezzabile grazie alla filosofia tattica di Di Francesco. I ciociari hanno un punto meno del Lecce e faranno di tutto per mettere a segno il sorpasso.

I tifosi salentini ci saranno, riempiranno il settore loro dedicato. L’auspicio è che anche i calciatori in campo scandiscano la partita al ritmo dello stesso cuore.

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