rotate-mobile
Mercoledì, 19 Giugno 2024
Le parole prima della gara

Lecce a Napoli per l’ultima dell’anno. Gotti: “Futuro? Prossima settimana incontro società”

I giallorossi chiudono il campionato con la nobile decaduta che ha ceduto lo scudetto. Dubbi di formazione per il tecnico salentino che sottolinea il successo dell’Atalanta e cita Kipling per evidenziare il lavoro collettivo nella salvezza

LECCE – L’ultimo “ballo” dell’anno per chiudere un campionato che ha regalato la seconda salvezza consecutiva: sarà lo stadio “Maradona” di Napoli, al cospetto dei partenopei ormai ex scudettati e “nobili” decaduti di questa serie A, il teatro della sfida conclusiva di questa stagione per il Lecce di mister Luca Gotti. Tra dubbi di formazione, analisi su quanto vissuto e una finestra sul futuro, il tecnico è intervenuto in conferenza stampa prima della trasferta in Campania.

Sul percorso di queste dieci giornate alla guida del Lecce in cui gli sono bastate sette per ottenere l’obiettivo, l’allenatore giallorosso ha dichiarato: “Avevo la percezione che ci sarebbe stato da lottare fino all’ultimo secondo dell’ultima partita soprattutto per il numero di squadre coinvolte nella corsa salvezza. Tutto quello che è venuto dopo è stata una sorpresa in positivo. C’era la sensazione di avere tutti gli strumenti per raggiungere l’obiettivo e questo ci ha portato ad accettare la sfida a testa alta e con coraggio”.

Quindi una digressione extra campionato guardando in prospettiva agli Europei alla luce di quanto avvenuto in Europa League: “Le competizioni per nazionali sono diverse da quelle per club e molti aspetti si azzerano. Di certo l’Atalanta che vince in quel modo lì Europa League è una cosa meravigliosa, ma non è quella singola partita che deve far cambiare le opinioni su quanto fatto, su come si è lavorato. Il risultato magari cambia la percezione. E noi italiani abbiamo questa idea di vedere l’erba del vicino sempre più verde e che altrove siano più bravi”.

“Leggevo – ha aggiunto Gotti - che gli algoritmi dicevano che la Champions sarebbe stata vinta dal City e l’Europa League dal Liverpool. Credo che la Serie A sia in grado di competere a un ottimo livello. Pensando al mio orticello, se rivedo la partita del Lecce contro l’Atalanta, ho l’idea di una squadra che ha saputo dar fastidio: una squadra gigantesca, imbattuta quest’anno, come il Leverkusen ha fatto più fatica di noi a dar fastidio all’Atalanta”.

Quanto sui propri meriti rispetto al risultato, Gotti ha replicato che il principale sia stato “aver accettato questa sfida in un momento particolarmente difficile e complicato”: “Quando si raggiungono degli obiettivi il merito va al ‘noi’ – ha precisato -, perché da soli non si fa nulla. Guardando il simbolo del Lecce, Kipling nel Libro della Giungla racconta che la forza del branco è il lupo e la forza del lupo è il branco, cioè il noi”.

Poi un accenno al tema della mentalità: “Dopo la partita con l'Udinese, non giocata al massimo delle nostre possibilità, questo tema è stato determinante, abbiamo provato a preparare la partita contro l’Atalanta come una finale. Negli allenamenti si trova lo stesso atteggiamento che avevamo otto giornate fa. Contro il Napoli ci siamo preparati con la giusta mentalità, per provare a dare il massimo. C’è il tema del 13esimo posto per un discorso economico e di prestigio. Queste però sono motivazioni esterne, la mentalità si acquisisce con le motivazioni interne”.

Inevitabile quindi il passaggio sul futuro: “Discuteremo la settimana prossima con la società: se questo incontro non c’è stato è stata colpa mia, perché per me è importante la partita di domani. Prima finiamo il nostro percorso e poi sarò a disposizione della società per discutere”.

Quanto alla gara di domani, Gotti confessa di avere qualche dubbio più del solito e su quale sia la prospettiva per Pierotti ha risposto: “Non so dove possa arrivare, ce lo dirà il tempo. Il ragazzo sta mettendo un'applicazione encomiabile, dà sempre tutto anche quando gioca pochi minuti. La Serie A per i giovani che arrivano dall’altra parte del mondo non è semplice da affrontare. Bisogna metabolizzare gradini di crescita e fare un percorso, lui ha la forma mentis per riuscirci ma il campo ci darà le risposte”.

Quanto a Krstović, Gotti ha ribadito che non valgano solo i gol ma la prestazione e il modo in cui si contribuisce alle due fasi del gioco: “Da questo punto di vista – ha evidenziato - non posso dire che sia mancato. Deve garantire a sé stesso e a tutti noi la prestazione, poi i gol sono una conseguenza”.

Per lunedì pomeriggio intanto è convocata una conferenza dell’area tecnica con Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera che faranno le somme della stagione, ma probabilmente parleranno del futuro di Gotti.

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lecce a Napoli per l’ultima dell’anno. Gotti: “Futuro? Prossima settimana incontro società”

LeccePrima è in caricamento