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Giovedì, 19 Maggio 2022
Calcio

Nardò, obiettivo salvezza ma sognare non costa nulla

Il 2021 neretino, con i sogni di Ciro Danucci spenti prematuramente e che hanno condotto a una stagione sotto tono: ora tocca a De Candia far sognare i granata

NARDÒ – Dal sogno play off con un organico e un tecnico giovane come Ciro Danucci, al tentativo di imbastire una rosa di livello per fare il salto di qualità: questo il riassunto di un 2021 chiaroscuro del Nardò, compagine che non sembra aver trovato la giusta quadratura nell’attuale stagione, dovendo dunque rinunciare agli obiettivi preposti ad agosto. La mancata conferma di Danucci in panchina, nonostante i risultati superlativi della passata stagione con una rosa ridotta e molto giovane, aveva portato a non poche critiche nell’ambiente neretino, aumentate qualche mese più tardi in seguito al fallimento legato alla scelta di ingaggiare Salvatore Ciullo per condurre la squadra nei ranghi alti della graduatoria.

Dopo il ritorno in granata del navigato Pasquale De Candia – terzo cambio in panchina da maggio -, la società, grazie a quattro risultati utili di fila (tre successi ed il pari di Cerignola), aveva creduto di potersi rilanciare prepotentemente nella corsa ai play off per tentare di recuperare gli investimenti fatti, ma anche per poter rispettare quanto annunciato a inizio stagione.

Così non è stato, in quanto a spazzare via i sogni di gloria granata sono state le tre sconfitte consecutive contro le dirette concorrenti Francavilla, Bitonto e Rotonda che il tecnico De Candia ha definito “frutto di automatismi ancora non appresi dai calciatori, costretti a cambiare stile di gioco a stagione in corso, in confronto ai loro avversari che hanno una consolidata ossatura fin dai primi giorni di ritiro estivo”. Come poter dare torto all’esperta guida tecnica che dopo le tre battute d’arresto, si è concentrato anima e corpo per ottenere quanto prima i punti utili per una tranquilla salvezza, riuscendo a inanellare quattro risultati utili di fila trionfando con Fasano e San Giorgio, e pareggiando con Brindisi e Sorrento.

La classifica odierna parla chiaro, e il Nardò con 22 punti raccolti nei primi diciotto impegni si ritrova in dodicesima posizione a tre lunghezze di vantaggio dalla griglia play out. Un bottino non di certo considerevole dati gli obiettivi di inizio anno, totalmente stravolti e che ora portano la società a ricercare una tranquilla salvezza, per poter ripartire con nuove idee il prossimo agosto.

Sul fronte mercato la società si è mossa per sfoltire l’ampia rosa e salutare gli elementi meno impiegati, oppure coloro che desideravano cambiare casacca. Dunque, dopo aver salutato l’esperto Van Ransbeeck e i giovani Lezzi, Palazzo e Morleo, ha operato in entrata chiamando a sé delle vecchie conoscenze che hanno in passato masticato l’ambiente, ovvero: Antonio Caputo, Gabriele Gallo e Daniele Fiorentino. La finestra di mercato invernale chiuderà domani alle ore 19, pertanto non si prevedono altri movimenti in casa Nardò salvo novità last minute.

Al ritorno in campo i granata saranno ospiti del Molfetta, in una gara che per classifica e momentanei obiettivi può essere definita un vero e proprio scontro diretto: chiama all’appello due formazioni che puntano a conservare la categoria e che alternano ottimi risultati ad altrettanti discutibili.

La sfida alla banda di Bartoli sarà l’ultimo atto di un travagliato girone d’andata, e aprirà le porte al girone di ritorno che vedrà nuovamente i neretini impegnati in trasferta, questa volta nelle Murge contro la Team Altamura. Otto sono i punti che separano il Nardò dall’ormai quasi improbabile sogno play off, soprattutto in un’annata dove molte sono le contendenti a uno dei primi cinque posizionamenti. Ma il calcio spesso regala sorprese inaspettate, dunque sarà il campo a parlare: sognare non costa nulla.

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