Lunedì, 15 Luglio 2024
Le pagelle finali

Falcone e Umtiti, una stagione da ricordare: sono le perle del Lecce di Baroni e Corvino

Riavvolgiamo il nastro del campionato e facciamolo scorrere, partita dopo partita: a parte una manciata di insufficienze, la sensazione è quella di una squadra che è andata oltre le sue capacità. I meriti del tecnico e del direttore sono indiscutibili

LECCE - Il Lecce è salvo, il campionato è finito e si tirano le somme. In questa liturgia hanno un posto di diritto le pagelle che cercano di fare sintesi di quanto visto da agosto fino alla partita di ieri sera, vinta dal Bologna per 3 a 2

I portieri

FALCONE: Sempre presente e spesso determinante. Ha commesso qualche incertezza, ma sono molti di più i miracoli che ha firmato: si è dimostrato uno dei migliori portieri della serie A. Voto 8,5

BRANCOLINI E BLEVE: La titolarità di Falcone non è mai stata in minima discussione. Senza voto

La difesa: la base della salvezza

GENDREY: Atleticamente e tatticamente è molto forte e ha tenuto testa ad avversari di nome e qualità. Migliorando nella fase offensiva può diventare un terzino di primo livello. Voto 7

BASCHIROTTO: Dotato di una prestanza fisica sopra la media, era arrivato come terzino, ed è diventato un marcatore affidabile. Non è ancora in perfetta sintonia con tempi e meccanismi, e talvolta lo si è visto, ma con un compagno di reparto come quello che ha avuto lui dovrebbe aver memorizzato parecchie cose che metterà a frutto. Voto 7

UMTITI: Si può dire che senza di lui il Lecce non si sarebbe salvato, ma anche che il Lecce ha salvato lui. Tecnicamente di un altro pianeta, ha guidato la squadra con la determinazione mostrata in ogni partita, su ogni marcatura. La sua presenza in giallorosso è già un capitolo della storia del club. Voto 9

GALLO: A intervalli più o meno regolari ci ha fatto arrabbiare e non poco. Poi però tira fuori delle prestazioni notevoli, in cui sembra in stato di grazia. Ha 23 anni, era esordiente in serie A, il suo obiettivo deve essere la continuità di rendimento. Solo così potrà fare la differenza. Voto 6,5

TUIA: Ha giocato poco, ma ha dato il suo contributo. Voto 6

PEZZELLA: Era giusto attendersi di più da lui. È rimasto una delle incompiute della stagione. Voto 5,5

ROMAGNOLI: Arrivato per allungare il reparto difensivo, ha raccolto sei presenze. Voto 6

CECCARONI: 41 minuti distribuiti su due gare. Senza voto

CASSANDRO: 13 minuti giocati. Senza voto

PONGRACIC: Nelle nove partite disputate prima dell’infortunio ha fatto vedere di essere un signor marcatore. Può essere il nuovo leader della retroguardia giallorossa.. Voto 6

Centrocampo: certezza Hjulmand, sopresa Oudin

BLIN: Con 34 presenze in campionato, di cui la maggior parte da titolare, ha dimostrato di essere indispensabile per la squadra. Ha lottato e corso e si è speso tanto per compagni, trovando anche un gol importante, a Bergamo. Voto 7

HJULMAND: Sin dal suo arrivo, lo scorso anno, sembrava predestinato a rivestire un ruolo strategico in giallorosso. Ha onorato la fascia di capitano ed è stato una delle rivelazioni dell’intero campionato. Vorremmo che restasse, ma nessuno può impedire al suo destino calcistico di compiersi. Voto 8

OUDIN: Ha trovato la sua collocazione nel finale di stagione, come interno di centrocampo: in quella zona di campo è uno di quelli che possono fare la differenza. Fino ad allora era stato piuttosto anonimo: si capiva che la qualità c’era, ma non bastava a dargli un senso. Mezzo voto in più per i tre gol. Voto 6

MALEH: Arrivato nel mercato invernale per colmare la scarsa capacità di propensione offensiva del reparto, non ha rispettato le attese ed è apparso spesso come un pesce fuor d’acqua. Nelle ultime uscite ha però fatto vedere qualcosa che lascia intravedere una possibilità di riscatto. Voto 5

GONZALEZ: Partito talmente bene da superare ogni previsione, era alla prima esperienza da professionista. È poi calato nella seconda parte di stagione, dopo essersi spremuto in lungo e in largo e facendosi anche apprezzare sul piano tecnico. Voto 6,5

HELGASON: Ha riempito dei buchi, ma non è andato oltre. Voto 5,5

ASKILDSEN: Utilizzato di più nella prima parte di torneo che nella seconda, non ha colto fino in fondo le opportunità che gli sono state date. Voto 5,5

Attacco: Strefezza è il goleador

STREFEZZA: Incontenibile nella prima parte della stagione, è poi comprensibilmente calato, anche per le attenzioni maniacali che ha ricevuto dagli avversari. Ha messo a segno 8 gol, è stato il miglior realizzatore della squadra. Voto 7,5

COLOMBO: Cinque reti in A non si segnano per caso. È un ragazzo in piena crescita calcistica: non sono mancati i passaggi a vuoto nella sua stagione, ma ha dato il suo contributo al reparto e alla squadra. Voto 6

CEESAY: Sei gol, molto sacrificio e una grande capacità di rimbalzare le critiche, spesso ingiuste. Voto 6,5

BANDA: La potenza è nulla senza controllo, dice un famoso spot pubblicitario. Quando troverà il controllo (e alzerà la testa) farà un bel salto di qualità. Voto 6

DI FRANCESCO: Stagione di luci, ma anche di qualche ombra sul piano della continuità. Ha messo a disposizione l’esperienza, merce rara nella rosa, la sua disciplina tattica e anche due gol. Voto 6,5

VOELKERLING PERSSON: Impiegato poco, ha dato l'idea di essere ancora acerbo per certi scenari. Senza voto.

L'area tecnica: un gran lavoro

BARONI (e il suo staff): Merita applausi per aver centrato la salvezza, perché il Lecce non è mai stato tra le ultime tre e per aver dato forma e identità di gioco a un gruppo ampiamente rinnovato, con scarsa esperienza della categoria, chiamato a uno sforzo probabilmente superiore alle proprie capacità. Voto 8

CORVINO (e Trinchera): Già solo l’aver portato a Lecce un giocatore come Samuel Umtiti, con un’intuizione pazzesca e un’operazione di ingegneria contrattuale raffinata, gli vale un voto decisamente alto. Molte cose danno ragione al suo disegno, elaborato con idee audaci e ridotte possibilità finanziarie, anche se nel volume di operazioni fatte in entrata, alcune si sono rivelate infelici. Voto 7,5

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