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Le pagelle del Lecce: per Strefezza, Coda e Baroni i voti più alti

Squadra giallorossa complessivamente in giornata di grazia. Difesa pulita e attenta, centrocampisti in palla e reparto offensivo che avanza come un panzer e schiaccia il Parma. Il tecnico sta modellando il gruppo secondo la sua filosofia

LECCE – Una partita come quella andata in scena oggi al Via del Mare (qui la cronaca) non capita tanto spesso nel corso di un campionato: tutto per il Lecce è girato alla perfezione. Alla fine le uniche sufficienze sono per coloro che sono entrati nel secondo tempo, ma perché il Lecce a quel punto aveva di fatto archiviato la pratica Parma con 4 reti, tutte realizzate nella prima frazione e gli ospiti non aspettavano altro che il triplice fischio di Ghersini. Per il resto prestazione pienamente positiva e convincente, si può anche definire a tratti esaltante, con una menzione particolare per Coda, Strefezza e mister Baroni.

Gabriel voto 6,5: ci mette sicurezza quando è chiamato in causa, sia con le mani, sia con i piedi.

Gendrey voto 6,5: Coulibaly è il più dinamico degli avversari e ne viene fuori un bel duello che il giocatore del Lecce affronta con piglio e padronanza.

Lucioni 7: se Tutino e Benedyczak non incidono nemmeno un poco è merito suo e di Dermaku. L’ammonizione al 32’ non condiziona la gara del capitano.

Dermaku voto 6,5: dà solidità al reparto difensivo e anche nella circolazione della palla appare meno disinvolto degli altri, non commette errori.

Dal 79'  Meccariello voto 6: quando entra è già il minuto 79 e la partita è chiusa da un pezzo, ma trova il modo di esaltarsi in fase offensiva: tunnel e fallo subito.

Barreca voto 6,5: corsa e sostanza, equilibrato in entrambe le fasi, si sta calando pienamente nella parte che gli è stata proposta quando ha accettato di venire a Lecce.

Majer voto 6,5: l’intensità nel pressing e la profondità nei movimenti non è che fossero tra le sue più evidenti qualità, ma Baroni gli ha spiegato come fare a tirarle fuori per accompagnare la tecnica di cui dispone.

Dal 64’ Bjorkengren voto 6: Baroni lo mette dentro perché avverte qualche calo di tensione, il giovane svedese lo sa e si comporta di conseguenza, cioè bene, senza mai rinunciare a portare pressione sugli avversari.

Hjulmand voto: 6,5: a volte rischia di perdere qualche pallone, ma ne recupera talmente tanti che lo si perdona. Lasciato più libero di altre circostanza di andare a prendersi palla, regola il traffico con geometria e detta anche i tempi.

Dal 79’ Blin voto 6: come per Bjorkengren.

Gargiulo voto 6,5: il cross per il primo gol di Coda viene sull’attacco alla profondità. Basterebbe questo per farne capire l’importanza negli equilibri dei Lecce, ma lui ci mette anche, come sempre, tantissima corsa e senso tattico.

Strefezza voto 7,5: una prestazione a tutto tondo, in linea con quelle dell’ultimo periodo e un gol bellissimo a Buffon. Un altro colpo del mercato di Corvino.

Dal 64’ Rodriguez voto 6: almeno un paio di buone iniziative, forse i bollenti spiriti stanno trovando una cornice meno conflittuale.

Coda voto 8,5: non tutti possono raccontare di aver segnato una tripletta a Buffon. Prima di lui, secondo gli annali, c’era riuscito solo Serafini del Brescia. Con la testa, con il piede, da fermo, in movimento: se in giornata trova sempre la via che porta al gol.

Dal 72’ Olivieri voto 6: Buffon gli nega la gioia della rete. Anche schierato da attaccante centrale può essere utile con il suo dinamismo.

Di Mariano voto 6,5: Baroni gli chiede un lavoro faticoso, perché il suo contributo in fase di non possesso non è casuale né marginale. Preziosissimo per tutta la squadra, quando parte in velocità vince sempre lui.

Baroni voto 7,5: ogni volta che il Lecce fa un bel risultato, si tende a pensare che l’altra squadra abbia giocato sottotono. Ma il merito è spesso di come fa muovere i suoi ragazzi. E, a dirla tutta, quando c'è l'intensità arrivano anche sprazzi di bel gioco in fase di possesso.

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