rotate-mobile
Calcio

Il Lecce perde il primo posto ma non l'imbattibilità. Gran gol di Coda, ad Alessandria è 1 a 1

Terzo pareggio di fila per i giallorossi. Il vantaggio dei grigi dopo una svarione di Calabresi, poi l'attaccante ricuce le distanze e nell'ultima azione del match si vede negare il secondo da Pisseri

LECCE – Pur giocando in maniera involuta per gran parte di gara, il Lecce non poteva perdere contro un avversario, l'Alessandria, votato esclusivamente al boicottaggio sistematico del gioco altrui e, infatti, alla fine il risultato è stato di 1 a 1. Demerito dei giallorossi, al terzo pari di fila dopo quelli con Como e Benevento, più che merito dei grigi.

È chiaro che contro una squadra così asserragliata a difesa della propria metà campo diventa assai complicato trovare varchi, ma la responsabilità del Lecce è stata quella di non aver saputo dare letture diverse della gara, oltre a quella, involontaria ma oggettiva, di aver regalato al 51’ il gol ai padroni di casa per uno svarione di Calabresi che ha rimesso in gioco Di Gennaro, libero di colpire a rete quando fino a un attimo prima era in evidente posizione di fuorigioco.

Risucchiato dall’inerzia del match e della nebbia che nel secondo tempo ha progressivamente avvolto il “Moccagatta” il Lecce si è scrollato un poco di ruggine di dosso con gli ingressi di Rodriguez e Ragusa prima (al 64’ per Di Marino e Listkowski) e di Blin e Barreca poi (al 78’ per Helgason e Gallo). Tanto è bastato per riprendere in mano le redini del gioco con una certa continuità e trovare con il bel gol di Coda il pareggio al minuto 82’.

I salentini hanno poi avuto due occasioni per ribaltare il risultato: la prima è stata sprecata da Blin che ha concluso fuori misura da ottima posizione, la seconda ha visto una gran parata di Pisseri su tiro di Coda allo scadere del quarto minuto di recupero. L’estremo della squadra di Longo si era già distinto respingendo una deviazione fortuita di Gori verso la propria porta.

Alla resa dei conti il Lecce cede il primo posto alla Cremonese e viene raggiunto al secondo, a quota 43, dal Brescia con il Pisa una lunghezza dietro e il Monza immediatamente alle spalle dei toscani. Si torna in campo domenica, in casa contro il Crotone per il primo di due impegni casalinghi: l'altro sarà mercoledì prossimo, con il Cittadella.

Baroni: "Loro bravi a togliere l'iniziativa"

Al termine del match l'analisi da parte del tecnico del Lecce, Marco Baroni: "È chiaro che la bravura del nostro avversario è quella di essere aggressivi, di togliere l’iniziativa. Noi invece siamo una squadra che tendenzialmente gioca e non siamo riusciti a trovare il nostro ritmo, ma io avevo preparato i ragazzi a una partita del genere. Alla fine potevamo anche vincerla. Nelle ultime gare abbiamo preso gol un po’ strani: anche oggi una deviazione che ha rimesso in gioco l’avversario. Nemmeno oggi, però, la squadra si è scomposta, non ha mai perso il filo del gioco. È vero che sono tre gare che non vinciamo ma abbiamo la misura della compattezza, del piglio. C’è da considerare anche che in questo momento stiamo serrando le fila in attesa di recuperare alcuni giocatori alla migliore condizione".

Partita spigolosa, nel secondo tempo scende la nebbia (foto A.Scuro).

L'allenatore fiorentino ha poi sottolineato l'impatto positivo dell'ingresso di Ragusa e Rodriguez: "Chi è entrato lo ha fatto molto bene. Ho cambiato qualcosa, ci siamo messi col 4-2-3-1 perché volevo sfrutta al massimo la vivacità che mi poteva dare Pablo dietro Coda, questa è una soluzione che ci può stare soprattutto perché non ha una grande condizione e non volevo esporlo ai rientri sull’esterno, lo ho voluto preservare".

Il tabellino di Alessandria Lecce 1 a 1

ALESSANDRIA (3-4-2-1): Pisseri; Mantovani, Di Gennaro (52’ Prestia), Parodi; Mustacchio, Gori (70’ Gori), Ba, Lunetta (88’ Mattiello); Chiarello, Fabbrini (70’ Milanese); Marconi (88’ Corazza). A disposizione: Crisanto, Benedetti, Cerofolini, Pellegrini, Palombi, Filipi, Kolaj. Allenatore: Longo

LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey (87’ Simic), Lucioni, Calabresi, Gallo (78’ Barreca); Helgason (78’ Blin), Hjulmand, Gargiulo; Listkowski (64’ Ragusa), Coda, Di Mariano (64’ Rodriguez). A disposizione: Plizzari, Samooja, Vera, Bjorkengren, Majer.

Marcatori: 51’ Di Gennaro, 82’ Coda

Ammoniti: 31’ Di Gennaro, 32’ Hjulmand, 39’ Lucioni, 68’ Ragusa, 90’ Gargiulo, 90+3 Mustacchio

Arbitro: Manganiello di Pinerolo; assistenti: Vecchi di Lamezia Terme e Scatragli di Arezzo; quarto ufficiale: Giordano di Novara.

Var: Serra di Torino; assistente Var: Imperiale di Genova

La 23esima giornata

I risultati: Ternana-Monza 0 a 1; Pisa-Vicenza 2 a 2; Cosenza-Perugia 1 a 2; Cremonese-Parma 3 a 1; Pordenone-Cittadella 0 a 1; Spal-Reggina 1 a 3; Alessandria-Lecce 1 a 1; Benevento-Ascoli 0  a 2; Crotone-Brescia 0 a 1; Frosinone-Como 1 a 2.

La classifica: Cremonese 44; Lecce e Brescia 43; Pisa 42; Monza 41; Frosinone, Benevento e Perugia 37; Ascoli 36; Cittadella 35; Como 31; Reggina 29; Parma, Ternana 28; Alessandria, Spal 23; Cosenza 19; Crotone 14; Vicenza 13; Pordenone 12.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Lecce perde il primo posto ma non l'imbattibilità. Gran gol di Coda, ad Alessandria è 1 a 1

LeccePrima è in caricamento