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Mercoledì, 27 Settembre 2023
Al Via del Mare

Mister D'Aversa, primo atto in giallorosso: “Potremo utilizzare anche il 4-2-3-1”

Al Via del Mare la presentazione del nuovo allenatore del Lecce: l'impronta tattica resta quella del 4-3-3, ma con una variante. Le visite mediche in programma a partire da lunedì 10, poi allenamenti in sede fino alla partenza per Folgaria, domenica 16

LECCE - Nella tarda mattinata di oggi è stato presentato alla stampa il nuovo allenatore del Lecce, Roberto D'Aversa. L'incontro è stato introdotto dal numero uno del club, Saverio Sticchi Damiani. 

“Parto dal ringraziamento a mister Baroni e al suo staff - ha detto il presidente - per due anni straordinari all’insegna di un rapporto leale.  Ora iniziamo un nuovo ciclo che ci ha visto prolungare il rapporto con l’area tecnica (3 anni). La scelta è caduta su mister D’Aversa. Io lo conosco da tempo e posso dire che è un uomo da Lecce: quando Corvino mi ha comunicato il suo nome, ne sono stato molto contento. Come sempre accade, una valutazione approfondita dell’area tecnica è stata condivisa dalla società. Il Lecce dà tutto ai propri allenatori, è un club corretto, non vive dell’emotività del momento, ma pensa al progetto. Il mister avrà un supporto costante che va oltre il risultato. Lui sa bene di venire in una piazza meravigliosa, in un club che è in crescita come modello, che propone un progetto tecnico in cui i giovani sono protagonisti e che ci ha portato a essere una società tra le più virtuose. In questo modello si inserisce mister D’Aversa. Sono sicuro che lui e il suo staff vivranno qui una pagina bella della loro carriera”.

“Continuità al nostro modello”

La parola è quindi passata al direttore dell'area tecnica, Pantaleo Corvino: “Per pareggiare o avvicinarsi alla passione del nostro territorio, abbiamo dovuto fare gli straordinari. Lottiamo contro i Golia, noi siamo i Davide. Vogliamo sforzarci ancora una volta di dare il meglio di noi stessi. Quando si cambia una guida tecnica, lo si fa sulla base di tante considerazioni, la prima delle quali è voler dare continuità a un modello che è risultato vincente. E allora si cerca la persona giusta, quella che condivide quel modello che è stato posto come linea guida, magari con qualche variante. Conosco D’Aversa da oltre 20 anni, quando era un ragazzo. Come allenatore è partito dalla Lega Pro, ha portato il Parma prima in serie B e poi in A e quindi ha ottenuto due salvezze. Poi è chiaro che nella carriera di chi è in trincea qualche sconfitta ci può stare. Noi conoscevamo già l’uomo che da tecnico ha fatto un percorso che molto si avvicina al nostro: quando ci siamo parlati abbiamo condiviso tutto”.

Il modulo

Le prime dichiarazioni di mister D'Aversa sono state quelle, grosso modo, prevedibili: “È doveroso da parte mia ringraziare il presidente e tutta la società, oltre al direttore Corvino che conosco da molto tempo, per aver pensato a me dopo un biennio così importante. Non vedo l’ora di scendere in campo a rimettermi al lavoro”. 

La prima domanda che gli è stata rivolta ha riguardato il modulo, considerando che a Lecce il 4-3-3 è una sorta di impronta genetica, secondo le linee guida del direttore Corvino: “Il pensiero è quello di scendere in campo con la difesa a quattro, quindi col 4-3-3 in cui la variante può dipendere dal fatto di utilizzare un vertice basso oppure un vertice alto, quindi un 4-2-3-1 anche in base al tipo di avversario che andiamo ad affrontare. È chiaro che quando si parla di sistema tattico, sono numeri che si danno ma poi c’è l’interpretazione sia della fase difensiva sia di quella offensiva che porta a occupare le posizioni in una certa maniera”.

Il tecnico è stato poi sollecitato sui movimenti di mercato, soprattutto sull'ipotesi di cessione dei pezzi pregiati: “Col direttore abbiamo le idee chiare sulla rosa e su quello che andremo a fare. La squadra ha raggiunto risultati importanti perché aveva la fame giusta, il secondo anno è più difficile ripetersi per cui l’aspetto della determinazione sarà ancora più importante”.

L'aneddoto del 1996

D’Aversa ha anche raccontato un episodio della sua prima esperienza nel Salento, quando Corvino lo volle in prestito: “In quell’anno facevo il militare ed era dura andare sempre a Napoli in macchina. Allora feci una scelta professionale diversa, andai a Monza e vincemmo il campionato. Quando mi recai in sede a comunicargli la scelta, il direttore si mise a gridarmi in faccia di tutto e di più e mi fece rinunciare a tre stipendi per lasciarmi andare via. L’ho rivisto martedì scorso, carico come allora, tutto quello che arriva è frutto di ciò che ci mette nel lavoro quotidiano”.

Corvino ha quindi aggiunto la sua versione: “Io volevo fare il tridente composto da Di Cesare, Miccoli e D’Aversa. Che lui andasse via mi faceva girare un poco le scatole dopo che avevo lavorato tutta l’estate per portarlo dal Milan a Casarano”.

Dal 10 le visite mediche

Poco prima della presentazione, il club ha diffuso le date della ripresa dell’attività agonistica: le visite mediche sono in programma il 10 e l’11 luglio, poi ci saranno tre giorni di test sul campo, in sede, e quindi domenica 16 ci sarà la partenza per il ritiro di Folgaria, dove la squadra rimarrà fino al 30 luglio. A quattro calciatori, che sono stati impegnati in impegni con le rispettive rappresentative nazionali, è stato accordato un supplemento di vacanza: Hjulmand, Helgason e Maleh saranno disponibile dal 16 luglio, Gendrey dal 23 di luglio. Domani, invece, è prevista la pubblicazione del calendario del campionato di serie A che inizierà il 20 agosto.

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