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Sabato, 18 Maggio 2024
In terra emiliana

La Primavera vola in finale: 2 a 1 al Sassuolo, gol di Burnete e Corfitzen

La formazione di mister Coppitelli soffre tanto, ma dopo essere passata in svantaggio al 56' riesce a invertire l'inerzia della gara. Importante, in questo senso, l'ingresso in campo di McJannet. In panchina c'era anche il direttore dell'area tecnica, Pantaleo Corvino

LECCE – Con una vittoria in rimonta per 2 a 1 sul Sassuolo, il Lecce ha conquistato l’accesso alla finale del campionato Primavera. I giallorossi di mister Coppitelli, sotto lo sguardo vigile del direttore dell'area tecnica  Pantaleo Corvino, che già oggi era in panchina, si giocheranno il titolo nazionale con la vincente di Torino-Fiorentina (la gara è in programma domani).

Sul manto erboso del campo sportivo “E. Ricci” di Sassuolo, i neroverdi hanno giocato meglio dei salentini fino al gol del vantaggio, siglato da Russo. Nel primo tempo, dopo qualche minuto di pressing molto alto, il Lecce ha badato a limitare i danni, riuscendo in un paio di volte anche a impensierire il portiere Theiner: la prima volta con Berisha, su punizione al 5’, la seconda con Corfitzen che al 20’ aveva provato con un colpo di testa a sorprendere l’estremo del Sassuolo.

La grande densità difensiva di Vulturar e compagni ha comunque impedito agli emiliani di avere vita facile negli ultimi 25 metri e così le occasioni per il Sassuolo sono state contenute nel numero rispetto al volume di gioco prodotto: al 15’ Russo ha mancato davvero di poco l’impatto di testa con la sfera, al 29’ Bruno ha calciato in diagonale da posizione ravvicinata e favorevole, ma la sfera è terminata sul fondo.

A inizio ripresa il Sassuolo ha trovato il gol del vantaggio al 56’ con il suo centravanti, abile a rimanere in gioco sulla punizione di Casolari e poi colpire con precisione di testa verso la porta di Borbei. Nella circostanza ha pesato un errore di valutazione di Hasic che aveva causato il calcio piazzato commettendo fallo nel tentativo di anticipare il vivace e tecnico D’Andrea.

Incassata la rete, il Lecce ha sbandato seriamente, ma il tecnico del Sassuolo, Bigica, ci ha messo del suo: dopo una respinta in area con la spalla da parte di Pascalau ha protestato in maniera eccessiva invocando il rigore e si è beccato prima il cartellino giallo, subito dopo quello rosso (ha preso il suo posto Mino Francioso, che all'epoca di Giampiero Ventura era un attaccante del Lecce insieme a Francesco Palmieri, ora responsabile del settore giovanile del Sassuolo).

Con McJannet cambio di passo

In campo è stato invece, l’ingresso di McJannet per Samek al 62’ a contribuire a invertire l’inerzia della gara. La freschezza e la fisicità dell’irlandese hanno permesso ai salentini, fino ad allora quasi sempre in ritardo sulle seconde palle, di recuperare alcuni palloni pesanti, costringendo il Sassuolo a frenare il proprio slancio.

È arrivato così al 67’ il gol del pari, con Burnete che ha girato alle spalle di Theiner un assist di Corfitzen. La marcatura è avvenuta mentre Pieragnolo, terzino neroverde fino a quel momento tra i migliori in campo, era rimasto a terra, stremato e infortunato. Con il risultato in equilibrio il Lecce si è rimesso col vento in poppa perché gli sarebbe bastato per guadagnarsi la finale, sebbene al termine dei tempi supplementari.

Il gol del Lecce ha sciolto molte delle sicurezze del Sassuolo e restituito fiducia a Vulturar e compagni che hanno preso in mano le redini della gara, arrivando al sorpasso al 74’ con Corfitzen molto bravo a spedire, con un tiro a girare dal limite dell’area, il pallone nell’angolino basso. Da quel momento in poi il Sassuolo ha fatto quel che ha potuto, ma ha rimbalzato sul muro giallorosso e ha rischiato anche di subire il terzo, se non fosse stato per un errore di Burnete a tu per tu col portiere al termine di un contropiede lanciato da Muñoz.

Vulturar e compagni giocheranno per lo scudetto (foto A.Scuro).

Coppitelli a fine gara

Al fischio finale dell'arbitro, Coppitelli ha così commentato la gara: “Oggi l’impatto non è stato facile, forse ha pesato anche il fatto di venire qui da primi a giocarci la semifinale, ma i ragazzi sono stati bravi a superare anche questo ostacolo. Vanno fatti i complimenti agli avversari che hanno giocatori interessanti e di qualità, queste sono partite con molti snodi. La forza mentale del mio gruppo è qualcosa di cui sono orgoglioso. Il Lecce è arrivato fin qui con il lavoro, con la vicinanza della società e con il progetto tecnico: siamo consapevoli che tutti i tasselli erano al posto giusto e oggi il tipo di prestazione dei ragazzi mi ha colpito”.

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