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Domenica, 22 Maggio 2022
Quasi tutte insufficienze

Le pagelle del Lecce dopo il ko a Reggio: deficit di temperamento, si salva Hjulmand

Per i giallorossi quarta sconfitta in campionato: Stellone imbriglia il disegno tattico di Baroni e una partita nata sporca diventa maledetta

LECCE - Nella quarta sconfitta in campionato, seconda del girone di ritorno, il Lecce mostra dei limiti che sono soprattutto mentali, di approccio alla gara: Baroni non è un tipo che urla e si dimena ai bordi del campo, ma quando ogni palla diventa pesante bisognerebbe trasmettere, soprattutto ai più giovani, la voglia di andare oltre le difficoltà. In fondo la Reggina ha vinto la gara con il temperamento, l'attenzione e la generosità, le qualità che avrebbero dovuto mostrare i giallorossi.

(Qui la cronaca del match)

Gabriel: nei rilanci sbaglia tanto, la respinta su tiro di Kupisz diventa un assist per Folorunsho. Voto 5,5

Calabresi: la sua peggiore prestazione e, per carità, ci può stare dopo tanta generosità. Si nota una certa stanchezza, fatica a coprire e in fase di avanzamento non è lucido. Voto 4,5

Lucioni: più volte deve lasciare la sua posizione per tappare le falle, non è pulito negli interventi come al suo solito e non riesce a trascinare i compagni verso una reazione caratteriale. Voto 5,5

Tuia: nel corpo a corpo è quello che si trova più a suo agio, anche se certamente la fisicità di Folorunsho lo mette in difficoltà. Voto 5,5

Barreca: impercettibile fino alla sostituzione. Voto 5

Gallo, dal 57’: meglio del compagno, sua l’entrata in area di rigore più pericolosa. Voto 6

Helgason: su certi campi prima di indovinare i tacchetti devi capire che partita stai inziando a giocare. Un paio di buoni spunti sono troppo poco. Voto 5

Dal 57’ Rodriguez: non sembra lui quando invece del tentativo a rete cerca un passaggio per Coda. Mancano le sue fiammate: da troppo esuberante a troppo mogio. Voto 5

Hjulmand: obbiettivamente l’unico tra i titolari che galleggia sulla sufficienza. Non si tira mai indietro, prova a mettere ordine nel caos scientificamente cercato dai reggini. Voto 6

Bjorkengren: significativa l’azione del primo tempo in cui sembra quasi non volersi prendere la responsabilità del tiro in porta. La diligenza e il dinamismo stavolta non bastano. Voto 5

Gargiulo, dall’80’: s.v.

Strefezza: è vero che la traversa gli nega la gioia del gol, ma è anche vero che poche volte lo si è visto sbagliare così tanto: gli appoggi, i dribbling, le scelte. Voto 5

Ragusa dall’80’: s.v.

Coda: in una partita asfittica, un paio di occasioni le ha, ma non è presente nella manovra come di solito. Stellone capisce come limitarlo. Voto 5,5

Di Mariano: intuisce da subito che la partita sarà sporca e si adegua, ma non trova la misura dell’affondo o del suggerimento. Voto 5,5

Asencio, dal 70’: messo in campo per dare peso e concretezza alla fase di finalizzazione, ci gira attorno ma non incide. Voto 5

Baroni: nel primo tempo la partita manda molti segnali della piega che sta prendendo ma lui non riesce a richiamare i suoi alla realtà dei fatti. Il centrocampo dei giovani patisce la fisicità e la grinta degli avversari: gli interni faticano a supportare gli esterni e la squadra resta ingabbiata quasi sempre nella ragnatela ordita da Stellone. Voto 5

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