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In sala stampa

Sticchi Damiani: “Ci siamo guadagnati un appuntamento con la storia di questo club”

Al termine della partita il presidente del Lecce si è presentato in sala stampa per tracciare un bilancio della stagione e per iniziare a mettere a fuoco la prossima. Con la ragionevole fiducia di avere ancora Gotti in panchina

LECCE - L’ultima uscita stagionale del Lecce al Via del Mare ha fornito anche l’occasione al presidente Saverio Sticchi Damiani di tracciare un bilancio e di iniziare a delineare alcuni scenari del prossimo futuro.

“Sicuramente è stata una stagione con delle fisiologiche montagne russe perché in serie A per squadre come il Lecce ci possono essere periodi con pochi punti, specie quando magari il calendario mette vicino sfide complicate. Questa è una stagione che ci ha davvero stremato sul piano fisico e sul piano delle energie. Credo che aver raggiunto l'obiettivo con tre giornate d'anticipo sia un risultato straordinario, però poi abbiamo pagato un prezzo perché tutti quanti eravamo un po' arrivati al capolinea. Magari in futuro saremo anche più attrezzati per affrontare le partite senza la pressione della classifica, anche questo fa parte di un percorso di crescita. Permettetemi di dire che siamo partiti anche quest’anno collocati unanimemente all'ultima fila e ci siamo salvati con tre giornate di anticipo con una delle squadre più giovani della serie A: stasera credo fossero sette I giocatori nati dopo il 2000, tre di loro provengono dalla squadra Primavera”.

Risultati finanziari

Fatta questa premessa il presidente ha aperto un capitolo che gli sta molto a cuore: “L'altro giorno ho letto sulla Gazzetta dello Sport di un sondaggio che mi ha molto colpito perché diceva che il 74 percento dei tifosi oggi preferisce sapere che il proprio club gode di salute economico-finanziaria, di una stabilità significativa, più che vincere un trofeo effimero e poi magari pagare un prezzo altissimo perché quel trofeo si rivela figlio di una forza economica che quel club poi non ha”.

“Quando cinque anni fa abbiamo iniziato questo percorso di sostenibilità tutti mi dicevano che se nel calcio non vinci poi il tema economico non è che interessi al tifoso. Io, invece, ho creduto al fatto che se al tifoso parli chiaramente, l’importanza di questo aspetto sarà compresa. Noi siamo i primi ad aver volute spiegare questo tipo di messaggio, ma il grande merito è aver avuto una platea che lo ha capito. C’è da dire che abbiamo centrato i risultati sportivi, però anche nelle stagioni in cui le cose non sono andate come speravamo la gente ci ha sempre sostenuto. Non solo, ve ne sarete accorti anche voi che di questo messaggio, di questo modello, ora ne parla tutta Italia. È finito il tempo dell'autoreferenzialità, delle cose che ci dicevamo qui dentro. È un tema che riguarda tutti e che ci viene riconosciuto da tutti. Dal 2017 stiamo portando dei messaggi potenti nel calcio italiano di cui essere orgogliosi senza essere presuntuosi”.

Il numero uno del club ha poi spostato il focus sul futuro: “Dal punto di vista sportivo devo ringraziare tutti i componenti di questo club perché ci siamo guadagnati un’opportunità unica: l’anno prossimo avremo un appuntamento con la storia. Finora il Lecce non ha mai centrato l’obiettivo della terza salvezza consecutiva. Non è detto che accadrà, ma il fatto di essere partiti da quel 2017 con quella situazione della serie C che voi conoscete bene ed essere arrivati a giocarci l'anno prossimo tutti insieme l’appuntamento più importante della lunga storia del Lecce è qualcosa di unico”.

Sticchi Damiani ha quindi completato il quadro: “E sempre la prossima stagione sarà quella in cui inizieranno i lavori nello stadio di Via del Mare, che dopo 50 anni conoscerà un profondo restyling, e quelli per la realizzazione del primo centro sportivo di proprietà”. Struttura per la quale il club farà un investimento di circa 10 milioni di euro.

Il mercato e la guida tecnica

Dopo questa lunga digressione, il focus della conferenza si è spostato sulla prossima finestra di mercato e sulle attenzioni che alcuni elementi della rosa hanno già ricevuto da altri club. Sul punto Sticchi Damiani ha risposto: “Cercheremo di trattenere i calciatori funzionali al nostro progetto e felici di rimanere a Lecce. Trattenere i giocatori che per qualsiasi ragione ritengono che qui non sia più la dimensione adatta a loro potrebbe essere una cattiva idea.  L'avete visto l'ultimo anno, abbiamo ceduto Hjulmand, era nelle cose, non c'era un solo argomento per non cederlo. E lo stesso vale per Strefezza: giocava poco, è arrivata un’offerta per un calciatore che il prossimo anno sarebbe andato in scadenza di contratto e una gestione sana del club ti impone di concludere un’operazione del genere”.

Un altro passaggio importante dell’incontro con i cronisti ha riguardato il tema della guida tecnica per il prossimo anno, posto che mister Gotti non è stato definitivo nelle dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni: “La risposta per me è scontata – ha detto Sticchi Damiani -, perché i 50-60 giorni con Gotti sono stati bellissimi, sotto tutti i punti di vista. Siamo stati tutti bene, i dirigenti e i calciatori: ha inciso sulla squadra, sulle scelte tecniche e tattiche, ma anche tanto sulla testa. Come è normale che sia, credo che una chiacchierata con l’area tecnica sulla programmazione sportiva è giusto che ci sia, è qualcosa di assolutamente fisiologico che non è stato ancora fatto perché non c’erano i tempi. Ho ragione di ritenere che sulla visione tecnica ci sia convergenza e questo mi lascia pensare che questo appuntamento con la storia ce lo giocheremo con lui”.

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