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Domenica, 14 Agosto 2022
Esordio infelice al Via del Mare

Strefezza non può bastare. Lecce indietro, nell'organico e nel gioco: fuori dalla Coppa

Il Cittadella, bestia nera dei salentini, vince al Via del Mare per 3 a 2 al termine dei tempi supplementari. Tra i giallorossi si segnala l'uscita per infortunio di Dermaku. Una buona impressione l'ha fatta Bistrovic

LECCE – Al di là del risultato che ha sancito l’eliminazione del Lecce dalla Coppa Italia, la partita contro il Cittadella, vinta dai veneti per 3 a 2, ha dato diversi segnali che non possono essere sottovalutati a una settimana dall’inizio del campionato di serie A. Anche perché sugli spalti c'erano oltre 15mila spettatori.

Il primo, evidente, è che al Lecce mancano marcatori. Si sapeva, certo, ma probabilmente ne devono essere reperiti sul mercato più di due perché la tenuta di Dermaku e Tuia, sul piano muscolare, non appare in grado di garantire continuità al reparto. Il problema accusato dal calciatore della nazionale albanese a metà del primo tempo si somma, infatti, a quello che da giorni obbliga il compagno di reparto a un lavoro personalizzato. E, a una settimana dall’esordio in campionato, questa coincidenza è già un bel problema anche tenendo conto di quanto accaduto la scorsa stagione con i due non certo indenni da analoghi contrattempi.

Il secondo segnale è che anche nel reparto offensivo il quadro non appare rassicurante: difficile, per ora, pensare che Ceesay possa portare su di sé il peso dell’attacco o che Colombo sia già pronto per un posto da titolare. Del resto Strefezza, da solo, non può bastare. E questo per rimanere ancorati al buonsenso che obbliga a non lanciarsi andare in affrettate conclusioni dopo appena una partita. Le attenuanti della prima uscita ufficiale, si sa, sono sempre le stesse: i carichi di lavoro, il precario amalgama all’interno di un gruppo profondamento rinnovato al cospetto di un avversario ben rodato, ma nemmeno si può derubricare l’uscita di stasera sotto la voce “incidente di percorso”.

Primo tempo: molti tiri, una sola parata

L’inizio di partita vede il Cittadella due volte pericoloso: già al primo minuto Falcone è costretto a deviare in corner un tiro dal cuore dell’area di Lores Varela, poi al 4’ Vita ci prova con una soluzione al volo, di poco fuori. Strefezza è il primo dei giallorossi a tentare la soluzione in porta, senza fortuna, quindi tocca a Bistrovic la cui conclusione termina di poco oltre lo specchio. Sono poche le accelerazioni: al 13’ Strefezza chiude un triangolo con un diagonale indirizzato verso il secondo palo, con la sfera che si spegne sul fondo.

Già privo di Tuia, il Lecce perde anche l’altro marcatore di ruolo, Dermaku che al 22’ si fa male in una chiusura al limite dell'area (problema muscolare alla coscia sinistra), consentendo ad Antonucci di sfiorare il vantaggio. Dopo la pausa accordata dall’arbitro, entra Baschirotto e Gendrey va fare il centrale, al fianco dell’altro francese, Blin, che in quella posizione è davvero una soluzione di emergenza. La fascia di capitano passa da Dermaku a Hjulmand. Al minuto 26 interessante il cross di Bistrovic per Di Francesco che, in corsa, sbaglia la misura del controllo di quel tanto che basta a Kastrati per far suo il pallone.

Secondo tempo: il solito Strefezza, l’ex Asencio

L’abbrivio della ripresa segue il copione della prima frazione e, anzi, rispetto a quella, stavolta il Lecce non riesce ad uscire dalla propria metà campo. Il pubblico si spazientisce e fischia. Nel momento di maggiore confusione i giallorossi trovano il vantaggio con Strefezza che spedisce in porta un cross di Di Francesco al termine di un buon ribaltamento di fronte.

Beretta prende il posto di Lores Varela al 63’ Baroni ordina una triplice sostituzione a ridosso del cooling break: dentro Colombo, Gonzalez e Listkowski, fuori Ceesay, Bistrovic e Di Francesco. Mister Gorini risponde al 72’ con Pavan e Carriero per Danzi e Vita e agguanta subito il pareggio con l’ex Asencio, ben appostato sul secondo palo e impietoso nell’approfittare con un colpo di testa della maggiore prestanza rispetto a Blin.

Al minuto 80 Antonucci prova con un colpo di tacco a beffare Falcone ma la sfera termina di poco al lato. Il tecnico dei veneti all’85’ esaurisce le sostituzioni a disposizione con Mastrantonio per Branca e Tounkara per Asencio. Il tempo regolamentare termina in parità.

Tempi supplementari: torna la maledizione

Il Lecce rientra con Calabresi al posto di Gendrey e Baschirotto che va a fare il centrale. Al 92’ gli ospiti vanno in gol: errore del Lecce in fase di ripartenza con un passaggio di Helgason intercettato dagli avversari e affondo dell’attaccante che, con il sinistro, sorprende Falcone.

L’extra time consente ai tecnici di ricorrere sesto cambio: al quinto minuto Baroni sceglie di mandare in campo Di Mariano per Helgason. Dopo cinque minuti il terzo gol del Cittadella ancora con l’attaccante numero 9 che raccoglie di destrol a volo, un calcio d’angolo e supera ancora una volta il portiere del Lecce. Nel minuto di recupero concesso arriva il gol di Colombo che riapre il match: assist di Hjulmand a tagliare la difesa e zampata dell’ex spallino che vanifica l'uscita di Kastrati.

I giallorossi, con ancora un quarto d'ora a disposizione, provano allora ad affrettare i tempi, mentre i veneti - c'è Icardi al posto di Antonucci - rallentano e perdono secondi utili ogni volta che possono. Gli schemi sono saltati da un pezzo, si sprecano i lanci lunghi e le fasi confuse. Si arriva così, più sull'impeto che sul ragionamento, alle due ghiotte occasioni finali per il Lecce di conquistare la lotteria dei rigori: al 115’ Di Mariano viene anticipato in extremis dal suo marcatore al momento di girare a rete poi, nel minuto di recupero, Colombo va vicinissimo al pareggio e alla doppietta personale, con una conclusione al volo che fa la barba al palo. Il match finisce con qualche fischio dalla tribuna e l'ufficialità del dato definitivo degli abbonati: 19.750 le tessere sottoscritte, per il nuovo record nella storia del club.

Il Cittadella si conferma bestia nera

Il tabellino di Lecce-Cittadella 2 a 3

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey (91’ Calabresi), Blin, Demraku (cap.) (22’ Baschirotto), Gallo; Bistrovic (67’ Gonzalez), Hjulmand, Helgason (95’ Di Mariano); Strefezza, Ceesay (67’ Colombo), Di Francesco (67’ Listkowski). A disposizione: Bleve, Brancolini, Askildsen, Samek, Frabotta, Ciucci, Berisha, Rodriguez. Allenatore: Baroni

CITTADELLA (4-3-1-2): Kastrati; Cassandro, Perticone (cap.), Frare, Donnarumma; Branca (85’ Mastrantonio), Danzi (72’ Pavan), Vita (72’ Carriero); Lores Varela (63’ Beretta); Antonucci (106’ Icardi), Asencio (85’ Tounkara). A disposizione: Maniero, Felicioli, Del Fabro, Visentini, Mattioli, Thioune Serigne. Allenatore: Gorini

Marcatori: 61’ Strefezza, 73’ Asencio, 92’ e 100’ Tounkara, 105+1 Colombo.

Ammoniti: 18’ Frare, 33’ Donnarumma, 63’ Perticone, 90’ Gonzalez

Arbitro: Miele di Nola; assistenti: Mastrodonato di Molfetta, Fiore di Barletta; quarto ufficiale: Leone di Barletta

Var: Nasca di Bari; assistente Var: Pagnotta di Nocera Inferiore

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