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A Reggio Emilia

Lecce Primavera campione d'Italia: al minuto 122 il gol di Hasic alla Fiorentina

La squadra di Coppitelli si è cucita lo scudetto sulla maglia alle soglie dei calci di rigore che sembravano oramai scontati dopo una gara molto bloccata. In tre anni si è chiuso un cerchio, ancora una volta nel segno di Pantaleo Corvino

LECCE - Con un gol di Hasic allo scadere del secondo tempo supplementare, il Lecce Primavera ha vinto per 1 a 0, a Reggio Emilia, la finale dei play-off contro la Fiorentina, conquistando lo scudetto 19 anni dopo l'ultima volta (contro l'Inter, ai calci di rigore, nel 2004). Oggi come allora a orchestrare l'impresa il direttore Pantaleo Corvino che ha rimesso mano al settore giovanile con l'obiettivo dichiarato di dare spessore alle basi su cui deve poggiare il futuro, anche immediato, del club. 

“Un'emozione meravigliosa, salvezza della prima squadra e scudetto all'ultimo secondo in entrambe le gare è una gioia che non dimenticherò mai - ha detto il presidente Saverio Sticchi Damiani ai microfoni di Sportitalia -. Un risultato clamoroso, complimenti a questi ragazzi: questa squadra lo scorso anno si è salvata, adesso ha vinto. Bravi loro, bravo mister Coppitelli e il suo staff, ma permettetemi di esaltare il lavoro di Pantaleo Corvino, fatto in soli tre anni. Sono felice di averlo voluto riportare qui e mi auguro davvero che si possa andare avanti insieme”.

Parole, quelle del numero uno del club, che, evidentemente, confermano le indiscrezioni secondo le quali il direttore, amareggiato per il clima che a un certo punto si era creato, soprattutto nei suoi confronti, con la prima squadra in difficoltà nella corsa salvezza, non sarebbe poi così convinto di rimettersi all'opera.

La Primavera del Lecce aveva terminato la stagione regolare in testa ma, come da regolamento, ha dovuto affrontare il passaggio, sempre molto pericoloso, dai play off. In semifinale capitan Vulturar e compagni hanno avuto la meglio sul Sassuolo di Bigica (per 2 a 1), questa sera, nella finale, si sono imposti sulla Fiorentina di Aquilani centrando quell'obiettivo che hanno senza dubbio meritato. 

Coppitelli commosso

La partita: prima regola, nessun rischio

II match è stato avaro di emozioni: le due migliori difese del campionato hanno concesso poco. Il Lecce era partito meglio, creando due buone opportunità con Hasic, di testa, e poi con Berisha, il cui tiro destinato a centrare la porta, è stato deviato dal disperato intervento in scivolata di un avversario. Al 12’ l’arbitro Saia ha penalizzato i giallorossi non concedendo una punizione quando il portiere Martinelli ha raccolto con le mani un retropassaggio chiaramente intenzionale di un compagno.

Per il resto la partita si è sviluppata con entrambe le formazioni molto attente a evitare sbavature nella circolazione della palla, compatte nei movimenti, attente a non concedere il minomo spazio. In questa inerzia il Lecce ha comunque provato a fare qualcosa di più, con qualche tiro dalla distanza e poi nei tempi supplementari l'undici giallorosso è riuscito a guadagnare campo, giovandosi anche della freschezza di chi era subentrato: Samek al minuto 87 per McJannet, poi Daka per Corftizen alla fine del primo supplementare, infine Hegland per Berisha al minuto 106 e Kljun per Salooma al 119’.

Il gol della vittoria è arrivato quando tutti avevano già la testa ai calci di rigore e il direttore di gara aveva concesso due minuti di recupero. Il Lecce si è guadagnato un calcio d’angolo, Daka lo ha battuto, Hegland ha fatto da sponda e Hasic ha deviato la sfera, sempre di testa, quel tanto che è bastato perché terminasse in rete. Da quel momento al trionfo solo un altro minuto di gioco nel quale la Fiorentina ha tentato quel che non gli era riuscito per tutta la gara, cioè impensierire Borbei, ma la disperazione dei viola si è infranta sul triplice fischio finale. Per i ragazzi in giallorosso è iniziata la festa, accompagnata dai tanti tifosi salentini che avevano raggiunto Reggio Emilia e che si sono fatti sentire per tutta la partita. Con la vittoria dello scudetto il Lecce ha conquistato anche l'accesso alla Youth League (la Champions League delle squadre Primavera).

Coppitelli: “Un percorso straordinario”

Durante i festeggiamenti sul terreno di gioco, mister Coppitelli si è anche commosso, ma poi, in conferenza è stato molto razionale e pacato: “Credo che questa squadra abbia fatto un percorso straordinario, chi lo ha visto sa cosa ha fatto questo gruppo. Prima della gara col Milan eravamo sestultimi, poi nelle 17 partite in cui abbiamo fatto 14 vittorie e 3 pareggi abbiamo dato un’idea diversa di quello che potevamo fare. Spero che questo traguardo sia valutato con la giusta profondità perché è stato qualcosa di davvero speciale che avrà sempre un posto particolare nel mio cuore. Non trovo le parole per definire questa stagione”.

“Dentro questo successo ci sono tante componenti, c’è un lavoro incredibile di scouting: ho visto tanta attenzione in giro nel cercare di capire quanti italiani ci fossero in rosa, ma poca nel valutare bene il lavoro che c’era dietro. Molti di quelli che erano oggi in campo venivano da un campionato diverso. Quando sono arrivato c’era la consapevolezza di poter fare qualcosa di importante”.

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