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Gioele Bertolini, che si è imposto tra gli élite.

Gioele Bertolini, che si è imposto tra gli élite.

Ciclocross al Parco di Belloluogo: assegnati tutti i titoli tricolore

Si sono conclusi con gare avvincenti i campionati nazionali. Gioele Bertolini e Alice Maria Arzuffi si sono imposti tra gli élite, Filippo Fontana e Francesca Baroni tra gli under 23, Bryan Olivo e Lucia Bramati tra gli juniores

LECCE - Al Parco di Belleluogo si sono conclusi in bellezza i Campionati italiali di ciclocross: dopo gli amatori, gli esordienti e gli allievi, è toccato alle categorie èlite, under 23 e juniores misurarsi sul tracciato di 2,8 chilometri appesantito dalla pioggia di questi giorni: Gioele Bertolini e Alice Maria Arzuffi si sono imposti tra gli élite, Filippo Fontana e Francesca Baroni tra gli under 23, Bryan Olivo e Lucia Bramati tra gli juniores,

Nella gara élite uomini Gioele Bertolini (Centro Sportivo Esercito) e Jakob Dorigoni (Selle Italia Guerciotti) hanno dato  fuoco alle polveri già nelle prime tornate. Successivamente Bertolini ha imposto il proprio ritmo mettendo in lieve difficoltà Dorigoni, a sua volta rimasto attardato da una scivolata a due giri dalla fine e comunque separato dal battistrada da un distacco contenuto nei dieci secondi. Al terzo posto Cristian Cominelli (Scott Racing Team) che è salito sul podio tenendo a distanza Nicolas Samparisi e Lorenzo Samparisi della Ktm Alchemist-Selle Smp Dama. In gara anche Fabio Aru (Qhubeka Assos), ciclista su strada già vincitore della Vuelta, che ha strappato applausi ed incitamenti chiudendo onorevolmente la propria fatica al decimo posto (nella foto, sotto).

La lombarda Alice Maria Arzuffi (Fiamme Oro) ha piegato la resistenza di Chiara Teocchi (Centro Sportivo Esercito) ed Eva Lechner (Centro Sportivo Esercito) per aggiudicarsi il titolo italiano tra le donne, categoria élite. Con la vittoria messa al sicuro dalla Arzuffi negli ultimi due giri, Teocchi e Lechner hanno faticato non poco a rimanere sul podio con Rebecca Gariboldi del Team Cingolani (poi quarta all'arrivo) a dare filo da torcere alle due atlete del Centro Sportivo Esercito; in evidenza anche Alessia Bulleri (Cycling Cafè Racing Team) che si è classificata al quinto posto.

Il veneto Filippo Fontana (Carabinieri) è stato irresistibile nella conquista del titolo italiano under 23: nulla hanno potuto Marco Pavan (D'Amico UM Tools), Davide Toneatti (DP66 Giant Smp), Samuele Leone (Development Guerciotti) e Tommaso Bergagna (DP66 Giant Smp). La gara femminile under 23 ha visto la conferma del titolo alla toscana Francesca Baroni (Selle Italia Guerciotti) che ha incrementato il vantaggio sulla diretta inseguitrice Gaia Realini (Selle Italia Guerciotti) con l'affondo decisivo all'ultimo giro. A Sara Casasola (DP66 Giant Smp) la terza posizione, più staccate Carlotta Borello (DP66 Giant Smp) e Alessandra Grillo (Development Guerciotti) che hanno terminato in quarta e quinta posizione.

Tra gli juniores uomini, a risolvere la contesa a proprio favore è stato il friulano Bryan Olivo (DP66 Giant Smp) che ha avuto la meglio su Luca Paletti (Team Ciclistico Paletti) e Gabriel Fede (Selle Italia Guerciotti). Al quarto posto Lorenzo Masciarelli (Callant Pauwels) coinvolto nella caduta innescata da Filippo Agostinacchio (Selle Italia Guerciotti), anche lui scivolato e giunto al taguardo in quinta posizione.

Grandissima prestazione di Lucia Bramati della Starcasino CX Team (bergamasca di origini ma ormai da tempo trasferitasi con la famiglia a Sandrigo, in Veneto) molto brava a gestire la gara in perfetta solitudine: a distanza di un anno è tornata a vestire la maglia tricolore juniores. Grande bagarre per completare il podio dove Giulia Challancin (Development Guerciotti) ha chiuso in crescendo la sua  performance con il secondo posto mettendosi alle spalle Lisa Canciani (DP66 Giant Smp), con Elisa Rumac (DP66 Giant Smp) e Sophie Auer (Asv St. Lorenzen) rispettivamente quarta e quinta.

Il Panathlon Club Lecce (presidente Ludovico Malorgio) ha consegnato la Targa Fair Play, intitolata a Mario e Giovanni Stasi, alla DP66 Giant Smp di Daniele Pontoni che ha piazzato ben cinque ragazze nei primi dieci della gara juniores donne come premio alla combattività: terza Canciani, quarta Rumac, sesta Alice Papo, settima Elisa Viezzi e ottava Romina Costantini.

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