Martedì, 15 Giugno 2021
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La capolista frena la sua corsa: Pro Italia non passa ad Otranto

Grande prestazione della squadra di mister Andrea Salvadore, nell'era post Salzano, contro il Galatina: un 2 a 2 pirotecnico, che ha visto una straordinaria cornice di pubblico. Sugli scudi l'argentino Pighin, autore di una splendida doppietta

Un momento della gara

OTRANTO - L’Otranto frena la corsa lanciata della Pro Italia Galatina: la squadra più forte della Promozione, probabilmente col potenziale di una categoria superiore, deve fare i conti con la matricola terribile, che, sul proprio campo, non concede il bis della sfida della Coppa Puglia e mette alle strette la capolista. Finisce con un pirotecnico 2 a 2 la partita più attesa della giornata, ma il Galatina è stato costretto ad inseguire per tutti i 95 minuti.

La squadra del presidente Giovanni Mazzeo, in settimana, ha risolto il contratto della stella a metà, Ivan Salzano, l’ex attaccante televisivo del Cervia, arrivato nel Salento con tante promesse, ma ritornato in Campania col magro bottino di tre gol nelle varie apparizioni con la maglia dell’Otranto e qualche brutto episodio di nervosismo di cui si è reso protagonista (l’espulsione in coppa proprio col Galatina); eppure la sua assenza nell’undici titolare, messo in campo da mister Andrea Salvadore, non si avverte, segno che probabilmente il suo addio non sarà troppo rimpianto. L’Otranto parte con Silipo tra i pali, Salentino, Neco, Samueli, Scrimieri, Morello, Dell’Atti, Presicce, Pighin, De Matteis, Marrocco. Il Galatina di mister Gregory Inglese schiera Vernich, Specchia, Mele, Frascaro, Antico, Carrino, Patruno, Cimarelli, De Benedictis, Giorgetti, Mortari.

Gli ospiti provano fin da subito ad imporre il proprio ritmo, ma trovano una squadra che chiude ogni spiraglio, comprendo bene le fasce e non permettendo penetrazioni in verticale. Gli uomini di Salvadore rilanciano la manovra, cercando con costanza l’argentino Pighin, che rappresenta il punto di riferimento del settore offensivo: la punta dell’Otranto spazia da un lato all’altro, coprendo con scaltrezza il pallone e facendo spesso risalire la squadra, senza rinunciare a proporsi. Ed è proprio da una sua intuizione che si sblocca la gara: lancio dalla tre quarti per l’argentino, che ingaggia un duello di forza con un paio di avversari, vince il contrasto e si presenta a tu per tu con Vernich, punendolo in diagonale sulla sua destra.

Esplodono i tifosi dell’Otranto, sugli spalti, mai così gremiti: la squadra di casa accarezza il sogno di preparare lo scherzetto alla capolista. Ma il Galatina non ci sta e riparte a testa china, trovando praticamente sul rovesciamento di fronte il pareggio, con la complicità della difesa otrantina, che permette ad Angelo De Benedictis di colpire di testa e di riacciuffare la partita.

I padroni di casa potrebbero patire il gol, ma non demordono e si riportano in vantaggio ancora con lo scatenato Pighin: azione personale dell’argentino che salta un avversario e dentro l’area trafigge per la seconda volta il portiere del Galatina. L’Otranto cerca di amministrare il risultato, puntando a colpire in contropiede, ma gli avversari non ci stanno a perdere; ancora una volta, però, la squadra di casa ci mette del suo, facendosi trovare scoperta su un calcio di punizione, battuto velocemente dal Galatina e che garantisce a Carrino la possibilità di colpire per il 2 a 2. La gara è vibrante fino al triplice fischio, ma non subisce variazioni nel risultato. Il Galatina, nonostante la caratura tecnica superiore, deve accontentarsi di un pareggio su un campo ostico; l’Otranto, dalla sua, può essere contento dell’ennesima prestazione importante, che dimostra la sua capacità di giocarsela alla pari anche con avversari più blasonati: se solo riuscisse a trasformare qualche pareggio di troppo in vittoria, sarebbe davvero in grado di viaggiare stabilmente nelle prime posizioni.

Il presidente Mazzeo, a termine della gara, evidenzia la grande giornata di sport, vissuta nella domenica calcistica di Otranto: “Sono entusiasta del pubblico e della partecipazione: abbiamo assistito ad una partita vera e divertente”.

 

 

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